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Marco_P
user 5144550
Firenze, FI
Post #: 1,556
Evento che potrebbe interessarvi:

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LA RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA SANITARIO E SOCIOSANITARIO
Convegno sabato 16 marzo nell'Aula Magna della Sede Universitaria di Via Pertini a Calenzano


TAGLI ALLA SPESA,L’EMERGENZA DELLE CRONICITA’,LE DISUGUAGLIANZE IN SALUTE.

Il Sindaco porgerà i saluti da parte dell'Amministrazione Comunale
RELATORI
GAVINO MACIOCCO
Docente di politica sanitaria presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Firenze.
“L'evoluzione dei sistemi sanitari, il cambiamento dei bisogni, il tema delle disuguaglianze in sanità”
LORENZO ROTI
Direttore dello Staff direzione sanitaria dell’Azienda Usl 4 di Prato.
“La riorganizzazione del Servizio Sanitario Toscano”
ENRICO PANZI
Assessore Sanità- Sicurezza Sociale – Lavoro- Politiche abitative del Comune di Calenzano.
“Il ruolo dei comuni tra welfare e sanità: come cambia lo scenario dopo la Società della salute”

LA CITTADINANZA E’INVITATA

A former member
Post #: 45
Marco ti ringrazio dei tuoi interventi ed ancor di più del Convegno di Calenzano cui partecipa Maciocco e Roti
che conosco da parecchio tempo, ci sarò senz'altro.
A Giuseppe , la cui voglia di fare ho già cercato di contenere un pò nel nostro primo incontro , dico solo che
sono d'accordo nella divisione settoriale da lui proposta , ma non sulla rilevanza della percezione dei bisogni
della popolazione come elemento cardine per esperienza professionale .
Ho diretto servizi sanitari territoriali per più di 30 anni e sai quante persone ho trovato nella mia strada
che volevano insegnarmi come gestire meglio di quanto facevo, con proposte , consigli , suggerimenti quasi mai utilizzabili perchè generati dalla soggettività dell'individuo ,che fa centro su se stesso e sui propri bisogni ,
mentre il centro deve essere realisticamente posto nella mediazione tra realtà sanitaria ( risorse, personale , bilanci., etc..) e bisogni dell'utenza .
Per cui eviterei di dare più di tanto spazio a tale percezione , perchè tanto lo sappiamo anche noi quali sono.
Infine contiamoci personalmente ( nelle prossime riunioni ) prima di fare grossi programmi.
Grazie dei contributi e della partecipazione che troverà maggior spazio in incontri diretti appena potremo convocare la prossima riunione della Commissione Sanità.
A former member
Post #: 3
Sono pienamente d'accordo nell'ascoltare le esigenze della popolazione, l'idea del web sarà chiaramente vincente ma il lavoro deve essere programmato su più livelli. Per quanto riguarda le mie competenze specifiche maturate all'estero, è importante anche a livello scientifico iniziare subito ad analizzare le "percezioni" delle persone-cittadini e di tutti gli operatori della sanità sull'efficienza del sistema. Tracciare la "baseline" scientifica del quadro attuale significa avere una fotografia indelebile e veritiera di come funziona il nostro sistema e in futuro il possesso di uno strumento strategico inattaccabile per dirigere gli obiettivi di intervento. Ciò che manca nel nostro paese purtroppo sono i "i numeri" reali del sistema e questa mancanza non è casuale. Per riappropriarsi del territorio è necessario "censirlo", conoscerlo, fotografarlo e sensibilizzare poi l'opinione pubblica. Vorrei fare un esempio, solo in Toscana esistono attualmente 12 centrali operative per il 118, (il numero per l'emergenza europeo tra l'altro dovrebbe essere il 112 da anni), nel prossimo futuro la Regione le accorperà in 3 di area vasta, i giochi politici per le nomine dei direttori sono iniziati, gli investimenti "tecnolgici" pure, "bene" fin qui, ma chi realmente conosce quante, quali, con quali competenze e con quali interazioni sono le figure che operano sul territorio regionale? Chi controlla la qualità, l'appropriatezza delle cure e la sicurezza del paziente in questo livello critico di assistenza? Di questo mi piacerebbe discuterne specificatamente in altra sede è un argomento che conosco bene. Oltretutto anche a livello economico sarebbe auspicabile una analisi sui costi "reali" delle prestazioni sanitarie che difficilmente si riescono a reperire. Anche a questo livello dovrebbe agire da subito un gruppo di esperti del settore.
A former member
Post #: 2
Ritengo che sia molto utile operare su piu' livelli e soprattutto sul fatto di riuscire a stabilire un link con gli operatori del settore che sono molto preziosi per reperire informazioni, suggerimenti e dati.
In particolar modo, per deformazione professionale, ritengo molto interessante una valutazione economica preliminare sui dati disponibili; a questo proposito chiedo a Marco P cosa intende con "status quo economico-politico". Sul politico attuale direi che c'e' poco da analizzare .... Sull'economico mi sembra una buona idea anche se possiamo basarci solo sui dati diffusi a livello "ufficiale" . Mi piacerebbe collaborare: sono laureata in economia e commercio con formazione ed esperienza in contabilita' pubblica.
A former member
Post #: 1
La medicina tecnologica moderna ha un grosso impatto economico sulle nostre economie pubbliche e private. Su molte cose sicuramente vi è un grande dispendio di risorse. Per esempio come dice Francesco riguardo il 118 nei prossimi mesi saranno attuate trasformazioni importanti che riguarderanno la nostra salute in caso di emergenza. E questo viene fatto principalmente per motivi economici. Ci sono molte domande da fare: Si cambia un sistema sanitario solo quando ci accorgiamo che non ci sono più i soldi per continuare a fare quello che si faceva in precedenza? Allora perché lo abbiamo fatto fino ad ora se potevamo risparmiare qualcosa da subito? Perché i soldi pubblici dei contribuenti possono essere sprecati magari per sistemare gli amici del partito? Inoltre siamo sicuri che riorganizzazioni basate su necessità economiche siano all'altezza del bisogno di salute dei cittadini? Nutro dei seri dubbi su come è stata gestita la salute fino ad oggi, anche nella nostra regione.
A former member
Post #: 46
E' un gran piacere vedere l'interesse destato dalla discussione sul tema e l'integrazione delle varie risorse .
Vorrei invitare a tener in una certa considerazione l'esperienza di chi professionalmente è esposto, o lo è stato, in prima persona nel settore , perchè così facendo si accorciano i tempi e le forze nuove e fresche possono meglio indirizzarsi e produrre buoni frutti.
Mi sono affacciato al mondo del lavoro in sanità come medico spec. nell'organizzazione dei servizi sanitari di base negli anni '80 , ho vissuto la L.833 dall'inizio ( ed avrei scommesso da subito sul suo fallimento), ed allora mi permetto di dire :
- i dati , i numeri non sono così fondamentali , come logicamente parrebbe . Per 30 ho vissuto tragicamente la continua richiesta di dati della Regione e della ASL giustificata dalla loro necessità per migliorare l'organizzazione.
- per migliorare da subito occorre recuperare una logica globale integrale ( Menenio Agrippa arringava la plebe dicendo loro che tutti gli organi del corpo contribuivano al suo mantenimento ; ogni membro non poteva agire
per conto suo, facendo parte del tutto ) così il SSN deve essere riformato e concatenarsi con altri apetti dello
Stato Sociale , quali riforma tributaria, status economico , et al...
Quali sono i principi che vogliamo raggiungere lo sappiamo benissimo , ma per incamminarsi su quella strada occorre riformare tutta la vità pubblica e sociale , educare amministratori , personale ed utenti ad una
nuova visione della salute e della sanità rimuovendo quel cancro ( derivato dagli USA) della Medicina difensiva.
- Per gli ultimi arrivati chiarisco che da tempo è venuta meno una visione politica generale della Sanità
e si è agito ,di provvedimento in provvedimento , principalmente per un fine di contenimento economico
( quindi non abbiamo seguito Menenio Agrippa ) e si sono creati compartimenti stagni ( Uff.tecnico, s. amministrativo,s.sanitario, s.farmaceutico, s.prevenzione,s infermieristico, ESTAV etc....) i quali riconoscono
solo le loro logiche interne , ed in comune a tutti hanno solo quella del bilancio di fine anno( per il premio di produttività).
Forse si tratta di schizofrenia borderline..... ma per ora è ingravescente.
Perciò teniamo i piedi per terra !
Saluti a tutti




A former member
Post #: 4
Parole Sante le tue e quelle di Menenio Agrippa e se gli "organi" agiscono per conto loro anche le recenti teorie dei sistemi biologici ci insegnano che esistono importanti problemi di interazione e comunicativi nel senso piu' generale del termine, quindi d'accordo con te nel recupero a 360 gradi anche attraverso differenti strategie della comunicazione persa ma latente tra"i compartimenti stagni". Il "contenimento economico" e la cura dell'organo certamente non funzionano, la visione globale,o la condivisione di problematiche e di obiettivi e la loro discussione effettuata in maniera multidisciplinare, produttiva e "facilitata" da esperti come te certamente si. I dati i " numeri" non devono servire alle asl e alle regioni per migliorare la "loro" organizzazione ma essere al nostro servizio per dirigere il timone, utopica e lunga che sia e' una strada che va esplorata. Giustamente dici che il cancro della medicina difensiva arriva dagli USA ma ti assicuro per mia esperienza lavorativa che il nostro paese e' esperto ad importare "cancri" da quel continente e da altri paesi e spesso dimentica lo studio delle strategie positive e dei modelli organizzativi a volte molto efficienti che li contraddistinguono. D'accordo e spero che siamo davvero ancora in una fase "borderline"... la malattia conclamata sarebbe di difficile trattamento. Buona serata.
Giuseppe L.
user 29320192
Firenze, FI
Post #: 14
Riguardo alla rilevanza della percezione delle problematiche da parte della popolazione concordo con Stefano che le esigenze e che le segnalazioni che potranno emergere dovranno essere valutate con attenzione in funzione del loro contenuto, della gravità della situazione e della loro rilevanza numerica (in pratica se giungono segnalazioni o richieste su una certa problematica da parte di numerose persone penso si da parte nostra doveroso cercare di fare qualcosa). Probabilmente non sono riuscito ad esprimermi in maniera sufficientemente chiara ma penso che sia fondamentale (e di questo ne sono profondamente convinto) che il nostro gruppo di lavoro dovrebbe essere in grado di cogliere i disagi di chi usufruisce della sanità pubblica (e che ne è poi il principale datore di lavoro con le sue tasse) per cercare quantomeno di trovare delle soluzioni adeguate al fine di minimizzarli o meglio ancora eliminarli. Immagino un gruppo di lavoro che sia espressione dell'integrazione tra chi in qualche modo mette a disposizione le proprie competenze specifiche in campo sanitario e le persone che usufruiscono loro malgrado dei servizi sanitari in modo da cercare insieme di migliorare ove necessario il sistema. A presto. Un caro saluto.
A former member
Post #: 47
Non pensavo che potevamo essere già così concordi alla partenza .
Luca mi ha riferito che un Organizer ci ha fatto spostare la Commissione Sanità da questo mercoledì a data futura.
Sarebbe nostra intenzione proporre venerdi 15 prossimo sempre ore 21 ( ma c'è anche un gruppo cultura altrove ).
Secondo me la cosa è fattibile perchè chi è interessato all'una, difficilmente lo è all'altra e poi serve per cominciare..
Ma se ci bocciassero tale data proporremo il 20 c.m. ,dove lo comunicheremo.
Mi sembra giusto avere una data in anticipo per potersi programmare . Chi non potessere partecipare può chiedere comunque il verbale.
Un cordiale saluto
A former member
Post #: 48
La salute come capacità di adattamento


“Come gli scienziati dell’ambiente descrivono la salute della terra come la capacità di un sistema complesso
di mantenere un ambiente stabile all’interno di un range relativamente ristretto, noi proponiamo la definizione
della salute come la capacità di adattarsi ed autogestirsi...

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