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TIRIAMO A CAMPARE  Roma 14 maggio 2013
Eccolo il "governo" ! E' passato quasi un mese da quando Letta è primo ministro ed oggi 13 maggio lui e la sua eterogenea squadra hanno lasciato il "ritiro monastico" di Spineto.
Cosa hanno prodotto i ministri in questi giorni di lavoro?
Che programma vogliono proporre agli italiani?
Quali strumenti vogliono utilizzare per il rilancio del Paese?
La risposta è NULLA o quasi; se per quasi si intende qualche vaga promessa di rivedere l'IMU, l'assetto organizzativo delle istituzioni parlamentari e qualche agevolazione fiscale per nuove iniziative imprenditoriali.
Nessuna risposta certa invece è arrivata sui contenuti e sui tempi della riforma elettorale; niente sulla defiscalizzazione del lavoro, nulla sulla copertura dell'IMU o del rifinanziamento della Cig.
C'è da scommettere che il governo andrà avanti per mesi apportando solo degli scarsi provvedimenti atti più a raccogliere consenso "pubblicitario" che ad aiutare gli italiani a rialzarsi dall'abisso economico e sociale in cui sono sprofondati.
Il primo e forse unico provvedimento che apporteranno sarà la revisione dell'Imu. Tassa che loro stessi hanno voluto votandola poco più che un anno fa quando al governo c'era Monti. Hanno diffuso un virus ed ora ci regalano il vaccino.....
La copertura finanziaria per rivedere l'Imu ( o per affrontare il problema degli esodati) sarà sicuramente trovata nell'applicazione di nuove tasse (le sigarette elettroniche sarà solo il primo dei settori che andranno ad essere colpiti!!!).
Nessuno del governo, o tra i parlamentari Pd-Pdl-Scelta civica, avrà in mente di cercare le notevoli risorse che servono per rilanciare l'Italia tra gli 800 miliardi di euro di spesa pubblica.
Troppo difficile, troppo "politico" per questo governo che di politico ha ben poco.
Tagliare la spesa pubblica nella riorganizzazione del personale, nell'eliminazione della spesa improduttiva e nella riduzione dei costi della politica significherebbe in primis scontentare la classe dirigente e poi perdere un notevole consenso elettorale da parte dei dipendenti pubblici e delle loro famiglie. Non dimentichiamo poi i fortissimi interessi delle persone (la classe politica) che hanno fatto della politica il proprio mestiere permanente.
La preoccupazione crescente è che questo governo sia "un'ammucchiata partitica"che ha l'obbittivo mantenere lo status-quo delle classi diriginti e politiche.
E allora c'è da aspettarsi che il governo continui a TIRARE A CAMPARE e, con l'aiuto dei media compiacenti, continui a diffondere idee e provvedimenti propagandistici.
Continueranno a prendere in giro il popolo Italiano levando una tassa (IMU) e mettendone in sordina altre nuove (gioco-fumo-liquori).
MA FINO A QUANDO DURERA' ?

                                                                                        Dario Augello


                                                             

 Stefano De Santis Postato il 20-mar-2013 15.16 Non letta

user 84643082 Roma, RM Post n.: 2 Invia un'e-mail Posta un saluto Un lavoratore italiano lavora, in media, 1744 ore l'anno, uno statunitense ne lavora 1705, un francese 1480 ed un tedesco 1411.
Un americano ha una produttività reale di 60,9 dollari all'ora, tedeschi e francesi sono entrambi sopra i 55 dollari all'ora, l'italiano 45 dollari l'ora. Dall'introduzione dell'Euro ad oggi la produttività di un lavoratore italiano è calata del 30% rispetto a quella di un suo collega tedesco.
Evidentemente la produttività non dipende dal lavoratore e da quante ore lavora. Dipende invece dai rapporti di forza tra gli stati.

 

 

DIPENDENTI RAI IN MOVIMENTOLeonardo Metalli Da "L'URLO DELLA RETE"   Roma Lunedi 11 marzo 

La Rai degli alti dirigenti che non conoscono il prodotto e promettono di rilanciare e risparmiare tagliando a caso. La Rai che giura di puntare solo e unicamente sulle risorse interne e manco a farlo apposta continua a produrre Show milionari con produttori esterni che guadagnano cifre blu. La Rai che con il suo sindacato promette da decenni di utilizzare i giornalisti già pagati dalle testate per i programmi delle reti, professionisti di chiara fama che potrebbero raccontare il paese nelle sfaccettature delle loro competenze meglio di qualsiasi OPINIONISTA PAGATO CARO e soprattutto a costo zero. La Rai che non punta sul Web nemmeno fuori tempo limite, ora che il Web è l'unica strada percorribile. La Rai che si rivolge solo agli anziani con programmi brutti, noiosi e ripetitivi, e perde ascolti ora per ora inneggiando al successo quando arriva ad un misero 12% con The Voice che costa un milione a puntata. La Rai che dovrebbe essere gestita dai suoi dipendenti che la conoscono e la amano più di ogni importante Dirigente esterno imposto a caso dalla politica. Questa è la Rai che volete? Dipendenti in letargo? Ora suona la sveglia!
DIPENDENTI RAI IN MOVIMENTO.

Firma questa petizione: "FIRMA PER UN PROGRAMMA RAI CON NUOVI ARTISTI EMERGENTI" </
firmiamo.it
Se vuoi veramente dare una mano a questa causa: "FIRMA PER UN PROGRAMMA RAI CON NUOVI ARTISTI EMERGENTI" </

 

 

Fine dell'era della rappresentanza sindacale, inizio della delega "del lavoratore al lavoratore"
Stop al sindacato onnivoro, falsamente schierato al fianco dei lavoratori, in realtà veri e proprii poltronifici presenti o futuri, palestre per politicanti in pole-position, fiancheggiatori del management aziendale o conniventi con le pubbliche amministrazioni ai danni del dipendente di basso profilo!!!Vogliamo la compartecipazione del lavoratore alla logica della produzione/profitto, attraverso la delega provvisoria e rinnovabile di suoi rappresentanti all'interno del processo gestionale e dirigenziale.

http://www.nonsindacato.com/p/programma.html

 

OLIVIERO BEHA introduce il NonSindacatO  Roma 6MARZO 2013 tratto dawww.nonsindacato.com

C'è bisogno di "un altro sindacato"?Credo proprio di no, almeno se lo si intende come un sindacato in più e non come un altro genere di sindacato.
Quindi come si contesta una partitocrazia che ha ammazzato i partiti come Crono, cioè mangiandoseli e permettendo loro di mangiare noi, stesso discorso per un sindacalismo che ha dato un po' a tutti la spinta per la scesa. Si deve quindi ricominciare a pensare dal basso, dalle fasce più deboli, dal lavoro che va riconsegnato alla dignità del lavoro, che come leggerete più avanti è sparita in Italia prima ancora che sparisse il lavoro.Dal lavoro che va rispettato e collegato al salario/stipendio e non lasciato a marcire indipendentemente dal denaro. Tutto ciò e molto altro ancora di sindacale nel senso originale e quindi migliore del termine sarebbe rivoluzionario, e per raccontarlo ci vorrebbe un giornalismo libero e non ricattabile specie in basso da condizioni di oggettiva insostenibilità economica.E qui un primo cerchio si chiude sulla testa dei (di noi) giornalisti. Ben venga un non-sindacato se terrà conto di tutto questo.
                                                                                                        Oliviero Beha

 

NonSindacato a Roma Piazza San Giovanni Tsunami Tour 22-febbraio-2013

GUARDA IL VIDEO click qui

  

  

 

 

 

 

 

 

 

IL PROGRAMMA TRATTO DAL FORUM IL PROGRAMMA DEL NON SINDACATO OGGI 4 MARZO 2013  

Il programma del NonSindacato (che verrà presentato all'attenzione delle forze parlamentari) è in fase di elaborazione e si sta sviluppando attorno ai seguenti temi:

1. Aumento salariale per i lavoratori precari. I precari dovranno avere una busta paga più pesante rispetto ai colleghi assunti regolarmente, per meglio fronteggiare le incertezze del futuro. 

2. Compartecipazione agli utili aziendiali da parte dei Lavoratori. Le forme e i modi di attuazione devono essere discussi on line dai cittadini e da esperti giuslavoristi.

 3.Partecipazione alla Governance Aziendale dei Lavoratori-Cittadini. Le aziende di grandi dimensioni hanno una responsabilità sociale molto importante in quanto il futuro di decine di famiglie(centinaia nel caso Ilva o Alitalia) è legato alla sorte della loro sostenibilità economica. E' opportuno pertanto, nei modi più appropriati, che i Lavoratori-Cittadini partecipino con le loro delagazioni al consiglio di amministrazione dell'azienda insieme ad azionisti e dirigenti.

 4.Sviluppo e diffusione dove possibile del lavoro da casa (Home Working). Ciò permetterebbe di decongestionare dal traffico e dall'inquinamento le nostre città. Faciliterebbe inoltre la vita delle giovani famiglie e di chi ha dei problemi di salute,che ne impediscono lo spostamento ma non ostano l'attività lavorativa.

 

5.Public Company LIBERE e TRASPARENTI. Allontanare la politica dalle imprese di interesse pubblico. Organi parlamentari e governativi dovranno svolgere solo un ruolo di controllo e garanzia del buon operato dell'impresa. Le nomine dei dirigenti o dei consiglieri di amministrazione devono essere effettuate da un organismo indipendente, e libero, composto sia da altri funzionari e dirigenti dell'azianda stessa, sia da società esterne di selezione del personale. Tutto il processo di selezione sarà reso pubblico. Le grandi aziende pubbliche del paese gestite poi con trasparenza ed onestà dovranno destinare, direttamente e preventivamente, gli utili generati a progetti, ed iniziative, di utilità sociale (ad esempio in nuovi asili, nella diffusione del wifi, nella ristrutturazione pubblica di scuole, ospedali e carceri). Gli utili delle aziende pubbliche (Rai,Poste,Eni,Finmeccanica...) pertanto non dovranno finire direttamente "nel calderone" delle casse del ministero del tesoro.

 6.Green Job . Il settore lavorativo legato alla green economy, alla diffusione delle energie rinnovabili, al vivere e all'abitare in modo eco-sostenibile, è fortemente arretrato. Sarebbe opportunoun piano nazionale integrato di rilancio del settore attraverso strumenti quali: defiscalizzazione del settore, incentivi diretti ed indiretti agli investimenti, prestiti agevolati per le imprese del settore.

 Il programma, nei punti che riguardano la Governance e la Compartecipazione agli utili, non vuole rinnegare l'importanza dei principi liberali, della sana competizione imprenditoriale e dell'utilità di un mercato economico-finanziario aperto, dinamico ed efficente; anzi! Essi rappresentano un fermo caposaldo per lo sviluppo civile ed economico dell'individuo.

 ll movimento del NonSindacato si propone,altresì, di ponderare le forze, spesso incontrollabili e perverse, di una parte malata del capitalismo globale alla luce delle esigenze irrinunciabili dei cittadini; quali ad esempio la necissatà-diritto di vivere in un ambiente non contaminato, di avere tempo libero da dedicare agli affetti e di avere delle risorse economiche da dedicare alla propria realizzazione personale.

 Dario Augello

          

 

L'ESPERIENZA DI F...... CHE HA UNA FIGLIA PROFESSIONISTA, QUALIFICATA E....PRECARIA !TRATTO DAL FORUM LA TUA ESPERIENZA OGGI 19 FEBBRAIO 2013 LINKhttp://www.meetup.com/Il-NonSindacato/messages/boards/view/addpost?forum=8585992&parent=94553512  

 Ciao Dario sono F.... HO .. anni e fortunatamente almeno sinora non ho avuto particolari problemi lavorativi.lavoro dal 83 presso lo stesso datore di lavoro(privato).però ho una figlia infermiera che lavora presso un ospedale ma in cooperativa e un genere che ha contratto a termine presso una rivendita di materiali edili.ecco io mi chiedo cosa si può fare per questi giovani che rischiano di essere precari a vita.quale aiuto gli si può dare e quale aiuto alle ditte per fare in modo che li assumano stabilmente. tu hai lavorato da precario quindi sai di cosa parlo.qui ci sono in gioco professionalità rilevanti anche come nel caso di mia figlia con preparazione universitaria di livello.ecco questo mi aspetto dal non sindacato cioè il contrario di ciò che ha fatto il sindacato,cioè trovare soluzioni,non scappatoie e favori personali.
ti saluto cordialmente F.......

Commenta,Rispondihttp://www.meetup.com/Il-NonSindacato/messages/boards/view/addpost?forum=8585992&parent=94553512  

 

           LA RIFLESSIONE DI ANTONINO: IL NonSindacato  TRATTO DAL FORUM LA TUA RIFLESSIONE OGGI 19 FEBBRAIO 2013  LINKhttp://www.meetup.com/Il-NonSindacato/messages/boards/view/addpost?forum=8586032&parent=94553732     

 IL NON SINDACATO, per me significa riconoscere il merito storico del sindacato, specialmente nella prima metà del ‘900. A partire dagli anni ’70-80 il ruolo del sindacato nella nostra società non si è evoluto ed ha finito per proteggere principalmente se stesso a discapito dei lavoratori. Al riguardo possiamo fare diversi esempi. Io spesso dico: in Italia abbiamo avuto e abbiamo diversi partiti Comunisti e moltissime OO.SS., il risultato è per il lavoratore italiano deludente, sotto molti profili: lavorativo (morti sul lavoro e mancanza di lavoro), economico (il lavoratore italiano è il meno pagato in Europa), assistenziale e pensionistico (specie dopo l’ultima riforma pensionistica). In compenso, specialmente in alcuni settori le sigle sindacali proliferano a dismisura. Questo lo trovo assurdo ed è ancora più assurdo che tutto ciò succeda senza che nessuno, né la politica e nemmeno il sindacato nel suo insieme, facciano nulla per meglio regolare il settore.
Propongo: per primo la partecipazione agli utili dei lavoratori e nei casi in cui questo non sia possibile, i lavoratori hanno il diritto di organizzarsi PRIVATAMNETE come meglio credono. Oltre la definizione dei contratti, l’organizzazione privata dei lavoratori non deve interessare la parte datoriale (per evitare eventuali inciuci a loro discapito).
Quindi è necessario abolire: la concessione di sedi, permessi, distacchi, trattenute sui salari da versare alle OO.SS. e quant’altro, in cambio bisogna rivedere i compensi che al momento attuale sono molto inadeguati. Tutto ciò dovrebbe portare: più tutela del lavoro e del lavoratore; minor costo per le aziende e più guadagno per i lavoratori.
In sintesi caro Dario Augello, questo è il mio pensiero al riguardo. Sono contento di far parte di questo gruppo. Un caro saluto e in bocca al lupo, Antonino C.

Commenta,Rispondihttp://www.meetup.com/Il-NonSindacato/messages/boards/view/addpost?forum=8586032&parent=94553732   

 

 

 

                     LA PARTECIPAZIONE AGLI UTILI AZIENDALI

                                                                   DISCUSSIONE - FORUM DI OGGI 18 FEBBRAIO  2013                      

Nel corso degli ultimi due decenni la crescente intensificazione dei fenomeni di globalizzazione, produttiva e finanziaria, dell'economia mondiale e il superamento del paradigma tecno-economico fordista a seguito dell'espansione della tecnologia dell'informazione hanno comportato un rilevante aumento del grado di incertezza sopportato dalle imprese e hanno dato forza alle richieste di aumentare il grado di flessibilità ossia, la capacità e rapidità nel reagire a situazioni di squilibrio dei mercati del lavoro. Flessibilità è però cosa ben diversa dal mero contenimento delle retribuzioni. Il rigore salariale, unito all'aumento dell'incertezza di mercati le cui dimensioni si estendono ormai a livello mondiale, può facilmente produrre recessione, caduta degli investimenti e deterioramento delle prospettive di crescita futura. La partecipazione agli utili potrebbe fornire la flessibilità salariale e, in combinazione......CONTINA A LEGGEREhttp://www.meetup.com/Il-NonSindacato/boards/thread/31492862

 LASCIA UN COMMENTOhttp://www.meetup.com/Il-NonSindacato/messages/boards/view/addpost?forum=8529052&parent=94296562

 

NON SINDACATO: L'organizzazione della nuova era dei Lavoratori-Cittadini.Fabio TranchinaPostato il 17-feb-2013 22.33

user 5096249
Roma, RM
Post n.: 1.939 Invia un'e-mailPosta un saluto Questa occasione d'incontro potrebbe rappresentare l'alba di una nuova era nella tutela e nella crescita dei diritti dei lavoratori italiani...
Parlo seriamente.
Sono anni che sento la necessità di un nuovo dialogo on-line e mi compiaccio per l'ottima scelta di tempo di Dario Augello.
Inizio questa discussione con l'auspicio che possa diventare un punto di riferimento per tutti quelli che pensano che questo Meetup possa diventare uno strumento al servizio dei dipendenti di qualsiasi comparto.
Ovviamente non abbiamo nessuno schema prestabilito da seguire e quindi questo raccoglitore di idee servirà a dare stimolo ed energie al gruppo di fondatori che porteranno questa esperienza al decollo nazionale.
Buon lavoro a tutti.

 

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