5-1=4; da 5 a 4 anni: "La distruzione della scuola statale"...

E' del 26 Ottobre questa notizia. Per brevità cito parte di una lettera di Claudia Pepe al link http://www.idocentiscapigliati.com/2013/10/liceo-da-5-4-anni-la-distruzione-della.html. ".....Ma prima di prima di tagliare sull'Istruzione, perché non tagliano sugli sprechi che in questo Paese sono i più gettonati: corruzione, evasione fiscale, costo della politica, prezzi standard. I signori della politica, loro non si possono toccare: i nostri ragazzi e le nostre vite sono cose che si possono spazzare via come non fossimo mai esistiti.
Pensavamo che dopo la Moratti, Gelmini, Profumo la scuola potesse stare tranquilla per tutti i secoli a divenire. E invece no, evidentemente la scuola ha la fisionomia di una donna che deve pagare sempre, insultata, con gli occhi neri, uccisa, e silente.
Questa nuova sfasciacarrozza che hanno accostato con il sapere e che parla o da scuole private, o da scuole con l'alto patrocinio della CEI, deve rendersi conto che non è la persona giusta per una scuola che va avanti solo perché noi, noi insegnanti, lavoriamo con sudore e mani con i calli. ..."
Non se ne può più dei tagli, perché tali sono, alla scuola, alla cultura, alla informazione, alla professionalizzazione dei nostri figli. E' il J'accuse di cui parlavo alla discussione http://www.meetup.com/Parlamento-5-Stelle/messages/boards/thread/38768372

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  • giancarlo c.

    la scuola ha nel suo interno tante valide risorse occorre che le migliore di esse sia adibite prima alla riqualificazione dei colleghi che si sono persi per strada o che non hanno la giusta preparazione didattica. poi una volta create le risorse formatrici cambiare i programmi che formino uomini liberi e quindi in grado di ragionare da uomini liberi. per chi non è adatto a questa missione la scuola è preclusa. chi fine devono fare gli espulsi dalla scuola non è un problema educativo, sarà la legge ha stabilire la loro sorte. non si può tenere in cattedra persone non qualificate a farlo solo perché hanno un contratto statale.

    May 2, 2014

  • giancarlo c.

    quello che c'è in italia è la distruzione della scuola.
    prima hanno fatto programmi per tirare su studenti non in grado di ragionare, ma solo capaci di ricevere nozioni . superati gli esami nozionistici con un diploma riconosciuto ( valore legale della istruzione) adesso passano ai risparmi, visto che la scuola sforna studenti nozionisti e che non servono studenti intelligenti ne tanto indipendenti tanto quello che sanno produrre o ideare lo possono produrre o ideare i paesi in via di sviluppo a costi + economici alla occorrenza anche importando manodopera con l'immigrazione o i paesi che comandano a casa nostra,i quali se vedono scemare la capacità di fare e di ragionare si rallegrano cosi eliminano un avversario. la scuola che è la base ed il fondamento di una nazione è l'ultima ruota del carro .
    a questo si aggiungono anche i sindacati che vedono i professori come dei dipendenti e non formatori di coscienze, per cui non gli interessa nulla della loro formazione.

    May 2, 2014

  • Natale C.

    2) "...Un filmato di 20 min in cui la ministra (amica di Montezemolo ed attivista della prima ora di Italia Futura) parla (ciancia da vera glottologa senza mai elencare punti concreti ma fumose future promesse, fra l'altro costosissime) di scuola (scuola, parla solo di università e misurazione del merito) Merito e misurazione che mi pare di capire fra le righe vorrebbe assegnate direttamente ai Presidi, come anche l'assunzione nominativa dei Prof. In un altro intervento invece chiedeva l'eguaglianza di genere (uomini donne) pretendendo quote 50% a testa. Speriamo se ne ricordi, visto che nel mondo scolastico le percentuali sono nettamente sbilanciate nel confronto delle donne 100% nelle materne, 90% alle elementari e medie, 80% alle superiori. Nelle immissioni in ruolo si riservi una quota di almeno il 30% alle quote azzurre...."

    February 23, 2014

    • Natale C.

      dico io: pur essendo stata rettore o vice, ancora non ha capito che chi regge scuola, oggi, altro non è che un Burocrate(presuntamente meritrocratico) e come tale gestisce la res scholae, invece che far capire una nuova scuola fondata sull'innovazione progettuale propositiva e su obiettivi operativi subito spendibili. ci potrebbe anche essere dei criteri come quelli su citati, ma il vero problema è.....quelli che in questi anni hanno accumulato esperienza e valore meritocratico(come lo si vuol intendere oggi) non sono quelli che realmente li possedevano ma quelli più vicino per sinergia e conosciutismo e tacitismo, oltre che lecchismo, verso i Dirigenti

      February 23, 2014

    • Natale C.

      a ciò si aggiunge la sua prima dichiarazione: più mobilità e flessibilità: cosa mai avrà voluto dire: che gli insegnanti non sono già mobili(la magg. lavora fuori residenza) e flessibili(ognuno di noi ha almeno due abilitazioni)? sempre e solo contro mai a capire che un buon cittadino è un cittadino libero e scevro. e comunque è la solita voglia di rendere tutto privatizzabile, ricordate la riforma che prevedeva le scuole gestite a livello regionale ma di fatto privatizzate poichè è dato unico e solo potere al Dirigente scolastico

      February 23, 2014

  • Natale C.

    1) ed ora la nuova ministra: considerazioni di un amico ex P5S: "...Riprendo da un commento quello che era subito venuto in mente anche a me ricordando Monti
    "Le sue idee le conosciamo, ma vale la pena ricordarne alcune: bisogna tagliare il,più possibile e destinare una parte dei soldi risparmiati all' istruzione e alla ricerca ( la scuola non è un settore in cui investire) i docenti sono dei fannulloni, aumentiamo il loro orario a 24 ore, ovviamente a parità di stipendio".
    Non oso pensare cosa combinerà. Ridateci la Carrozza od almeno la Moratti PLS. ...."

    February 23, 2014

    • Natale C.

      dico io: Tagliare il più possibile? più di così si muore, ieri mi è arrivato il miniproiettore che ho comprato con i miei soldi(stipendio bloccato da 4 anni)...NOOOOOOOO dico io, nella scuola si DEVE INVESTIRE e soprattutto negli insegnanti e nella scuola, è sbagliato il contrario; Con il Risparmio della Scuola si Investe nella Ricerca? NOOOOOOO dico io , il risparmio va cercato nei menadri della POLITICA e delle FONDAZIONI nella BUROCRAZIA e nella MERITOCRAZIA BURIOCRATICA(ceh tanti vogliono qui), e quindi ricapitolando Più FONDI alla SCUOLA di BASE per far si che la ricerca si avvantaggi PRIMA non DOPO

      1 · February 23, 2014

  • Natale C.

    c) sai ma anche gli insegnanti hanno figli, grandi o piccoli che siano non importa, ma li devi prendere cucinare e, spero come farai anche tu(o hai fatto) aiutare nello studio; sesto, subiti subito ti metti al pc e ti aggiorni sulle varie ed eventuali note, circolari, aggiornamento registro elettronico e, magari come è successo nel mese scorso ti fai il corso della sicurezza online; poi correggi eventuali compiti o magari prepari test per una delle classi o prepari le lezioni o gli aggiornamenti per gli alunni di domani o posti sull'e-learning un argomento che sul testo non c'è o va implementato; settimo(senza aver mangiato) prepari o

    January 16, 2014

    • Pasquale F.

      Ci sono professori come quelli di religione che non mi sembrano così oberati di lavoro. La mancanza di un idoneo supporto scolastico ai docenti necessita di un intervento specifico. Non vanno confuse le varie problematiche. Certamente la scuola pubblica necessita di maggiori risorse a supporto dell'insegnamento.

      January 17, 2014

    • Natale C.

      il problema non è di supporto,secondo il mio modesto parere, ma è quello di fare una nuova scuola. quella odierna non è confacente alla nuova società che si sta delineando. proverò a postare una mia piccola bozza di come vedo io la scuola del domani(leggi oggi), fai tu altrettanto perchè è importante che i nostri poratvoce( a cui non frega niente della scuola/cultura) sappiano che c'è una Nuova visione della scuola e gli va prospettata

      January 17, 2014

  • Natale C.

    a) ragazzi avete sbagliato topic. per pasquale: oggi l'insegnante o docente che sia non si comporta proprio come dici tu, non lavora come dici tu: prima di tutto è un educatore, secondo si deve preparare(io lo sto facendo dalle ore 18.00 di oggi), terzo(cosa che si dimentica sempre) per raggiungere le sedi(e io sono uno tra i più vicini) impiego circa due ore andata e ritorno(con consumi e consumo dell'autoveicoli e a parte anche l'incolumità sulle strade), terzo a questo punto entra in classe "stanco" già da tre ore, stressato dal viaggio e deve "combattere" letteralmente per far sì che gli alunni abbiano un giusto comportamento didattico(immagina di avere 30 figli da accudire simultaneamente); quarto, cercare per quanto possibile dare a tutti e 30(con caratteristiche intellettive e culturali differenti) una omogena informazione e, se si ha una classe con delle

    January 16, 2014

    • Pasquale F.

      1) Tutti i lavoratori devono recarsi presso la sede di lavoro, non solo gli insegnanti. Io per andare al lavoro percorro km. 150, ci sono miei colleghi che ne percorrono 400 al giorno! 2) Tutti i lavori se fatti con dedizione sono impegnativi. 3) Io propongo 36 ore per tutti da fare presso il luogo di lavoro, comprensivi di ogni attività (didattica e non). 4) Tutti abbiamo i figli.

      January 17, 2014

    • Natale C.

      il tuo lavoro tu lo fai con la tua professione non con "materiale" umano in crescita: è diverso credimi( e lo posso dire avendo 24 anni di rapporto professionale come architetto). Il rapporto del docente non è quello del professionista o dell'impiegato o dell'operaio, è diverso, non smette mai di esserlo. Se togli 100 euro a settimana ad uno stipendio di 1300 euro, fatti tu il conto di una famiglia come la mia con 1 figlio, due affidati due cani ed una moglie che insegna, guarda caso religione(vedi sotto che spiego a Chiara). Il rapporto sugli insegnanti di rel. non va posto in termini renumerativi, poichè lavorano come noi e forse più di noi, 1 insegnante ha almeno 18 classi con 18 consigli, ma in termini di diritto, per cui devono rispondere al CSA e non alla Curia perchè sono pagati(meglio di noi) dai tutti noi cittadini. questo è l'aspetto deteriore dell'asimmetria dei valori in campo.

      January 17, 2014

  • Natale C.

    d)aiuti a preparare la cena, si dovrà pur mangiare, o vai a mangiare ciò che resta quando hai finito di corregge; ottavo, felice accendi la Tv e ti addormenti, sognando felice il giorno dopo. Se poi il pomeriggio hai dipartimento, consigli di classe, collegio dei docenti o coordinamento di qualche progetto si lascia perdere anche l'ottavo punto e si ripassa direttamente al primo.( per due istituti, in media fra gli insegnanti(anche diversi di indirizzo come i miei due), tutto ciò viene raddoppiato, liberi e test diversi a seconda dell'indirizzo(la preparazione di lezioni vanno fatte specifiche per l'indirizzo)

    January 16, 2014

    • Natale C.

      scusa la confusione lessicale ma vado di fretta; ma era tanta la roba e devo continuare a correggere. ciao

      1 · January 16, 2014

  • Natale C.

    b) "eccellenze" devi nello stesso tempo dare più informazione e sempre nello stesso tempo, se si ha degli alunni carenti, devi minimizzare e spezzettare gli argomenti e se si ha(ne ho 1 per ogni classe) alunni diversamente abili, bisogna che la lezione venga, per quelle che sono le sue possibilità, assimilata anche da lui e nel frattempo devi anche vedere(nuova legge dell'anno scorso) se qualche alunno ha bisogni BES(bisogni educativi speciali-dislessia etcc.); dopo po prima che hai finiti devi avere il tempo sul pc o tablet di scrivere presenze assenze ritardi giustifiche lezione compiti a casa e varie altre annotazioni.; e così via per altre 3/4 ore; quinto, quando arrivi a casa, forse non lo

    January 16, 2014

  • Natale C.

    oggi a scuola si discuteva del fatto che i docenti(di scuola 2°) dovessero avere l'orario aumentato a 24 ore. io mi ero già espresso in passato commentando in questo modo: se avessimo la nostra stanzetta(oltre l'orario lavorativo) per poter continuare con gli studenti in gruppo o in privato lo studio e poter condurre proprio per mano gli stessi alla didattica e le famiglie poter sapere quotidianamente del comportamento didattico e potersi preparare le lezioni così come completare il registro elettronico ed aggiornarsi quotidianamente e stampare, fare fotocopie, pubblicare e aggiornare il proprio sito o l'e-learning, NE FAREI 48 di ore e FELICE, non 24. Inoltre risparmierei benzina e consumi vari, soprattutto per chi ha più istituti, elettrictà, gas e stampanti/ fotocopiatrici, uso e consumo pc personale..

    January 16, 2014

  • Pasquale F.

    Io sto proponendo una riforma del codice dell'ordinamento militare che potrebbe consentire un risparmio annuo di alcuni miliardi di euro. Credo che tali risorse dovrebbero essere messe a disposizione della scuola pubblica per aumentare l'offerta scolastica a tempo pieno. in questo modo: 1) i genitori che lavorano sarebbero alleviati da una grande incombenza. 2) Si potrebbe realizzare davvero una piena occupazione femminile. 3) I figli di soggetti dai comportamenti antisociali (delinquenti, maniaci, criminali, tossicodipendenti, ecc.) avrebbero la possibilità di affrancarsi dal gap che li separa dagli altri bambini, si realizzerebbe così un minimo di giustizia sociale. 4) vi sarebbe una maggiore offerta formativa. Credo che però anche gli insegnanti e professori dovrebbero fare la loro parte, con un orario di lavoro di 36 ore settimanali ed un mese di ferie all'anno come tutti gli altri! L'aggiornamento potrebbero farlo di pomeriggio, in aula con gli alunni e a casa.

    January 8, 2014

    • Pasquale F.

      January 10, 2014

    • Pasquale F.

      Questa è una bozza che sto ancora elaborando, sarei felice che tu mi aiutassi. Sicuramente nella legge ci sono nefandezze che non conosci.

      January 10, 2014

  • A former member
    A former member

    Io penso che sia più giusto che l'insegnamento sia storia delle religioni, più che teologia, che già presuppone un orientamento specifico sul cristianesimo. Sono con l'iPhone e non trovo la funzione per mettere le foto, scusate sono un po' imbranata.

    2 · December 19, 2013

    • Pasquale F.

      Il tuo intervento è musica per le mie orecchie. Con l'attuale ora di religione gli studenti sono educati ad essere: "Another Brick in the Wall", la successiva generazione di pecore succubi del potere. Con la storia delle religioni imparerebbero ad essere cittadini consapevoli, cioè, la base della vera democrazia. Oltre che avere più risperro per gli stranieri, portatori di religioni diverse.

      1 · January 8, 2014

  • carlo

    sono parte in causa essendo impiegato in una scuola statale superiore

    December 19, 2013

    • Natale C.

      anche io ma migliorare si può sempre

      1 · December 19, 2013

  • A former member
    A former member

    Per le lingue, serve innanzitutto un aggiornamento specifico per gli insegnanti. Ci sono fiumi di denaro che vengono spesi per la formazione professionale che andrebbero utilizzati e che spesso finiscono solo per finanziare società specializzate nella fabbricazione di corsi inutili. I nostri insegnanti, spesso, non sanno le lingue, né tantomeno come insegnarle. Faccio un esempio: è noto da almeno 20 anni che la lingua non di insegna in italiano, e che i bambini non imparano la lingua viva traducendo testi.

    December 19, 2013

  • A former member
    A former member

    Ciao a voi: io non so dire quale modello temporale sia il migliore. da madre, e da dirigente che selezione personale per lavori in cui serve la conoscenza delle lingue, posso dire che trovo totalmente inadeguato l'insegnamento delle lingue nella scuola pubblica. Insegnanti quasi sempre inadeguati, metodi e libri di testo obsoleti, nessun uso del multimediale. Come atea, e madre di un bambino non battezzato, trovo agghiacciante e incivile il fatto che i bambini esonerati dal l'insegnamento della religione, girino ramenghi per classi altrui.

    2 · December 17, 2013

    • Natale C.

      ha qualche proposta in tal senso, chiara per le lingue e per i bambini esonerati? come la vedresti l'ora di religione. Io ateo sposato con il concordato con ins. di religione, vivo quotidianamnete questa situazione, che sta divenendo sempre più imbarazzante. io la vedo così

      December 18, 2013

    • Natale C.

      PUnto 1: togliere alla chiesa la possibilità di gestire gli insegnanti che paghiamo NOI italiani, facendo il bello e cattivo tempo; insegnanti al CSA, quindi; PUnto 2: la maggiorparte degli insegnati di religione non solo sono in grado di insegnare anche altre "storie delle religioni" oltre a quella cattolica in base alla loro competenze, ma vi sono anche molti laici(che però vengono quasi sempre estromessi dalle graduatorie) laureati in teologia che potrebbero supplire a queste nuove esigenze; quindi "fare" Storia delle Religioni ed includere tutti o sdoppiare(il problema qui però sarebbe più grande... un solo bambino e un solo insegnante!); PUnto 3: non disunire la classe, si sono già create delle serie discriminazioni che devono finire; si può utilizzare educazione civica o storia come alternativa ma io ritengo che la classe non debba essere dissociata

      3 · December 18, 2013

  • A former member
    A former member

    L'educazione ambientale potrebbe essere uno degli insegnamenti contenuti nell'educazione civica, che nessuna scuola fa, insieme al l'importanza della legalità, allo studio della costituzione. La scuola francese ha un "manifesto della laicità della scuola". Posso postare qui una foto? L'ho fotografato a Parigi.

    1 · December 18, 2013

    • Natale C.

      certo vai in foto carica foto

      1 · December 18, 2013

  • A former member
    A former member

    Qui non si sta parlando di scegliere tra investire nella scuola o tagliare di un anno, ma solo del secondo aspetto. La nostra scuola é disorganizzata, troppi precari, e insegnanti, ma la soluzione non é insegnare di più, bensì vedere cosa può portare i nostri giovani ad entrare prima e con più successo nel mondo del lavoro. All'estero lavorare a 18, o 21 anni significa già essere nella società lavorativa, da noi invece se vai a lavorare a 26 dopo la laurea sei bravo, ma non hai alcuna competenza pratica perché non l'hai fatta. Quando ci si incontra con i propri pari europei si trova che in altri paesi a 30 anni puoi già aver fatto 10 anni di esperienza, ed essere preparato per sfide e livelli che noi ci sogniamo, e che lasciamo a "vecchi" di oltre 65 anni. Questo é il tema: una volta era anche sopportabile arrivare dopo nel mondo del lavoro perché ti veniva riconosciuto il titolo di studio, ora é quasi carta straccia. Io la vedo così: acceleriamo e abbreviamo i tempi il più possible.

    December 16, 2013

    • Clivio A.

      per me bisognerebbe rivedere l'insegnamento partendo dalle materie scolastiche nei primi anni di studio .. crescendo , ogni cittadino sente ed e' portato verso un percorso di studio per il quale si sente piu' idoneo .. nelle ore di insegnamento si dovrebbero inserire piu' ore di educazione civica , informatica ed educazione AMBIENTALE TEORICA/PRATICA .. Se non si hanno queste nozioni di base resteremo sempre la pattumiera d'Europa ( vedi terra dei fuochi , vedi discariche dei veleni in tutt'Italia ) ..

      1 · December 17, 2013

    • Clivio A.

      Per quanto riguarda la preparazione preventiva , scolastica , all'avviamento nel mondo del lavoro : non sono d'accordo con te Chiara , ovvero , avendo lavorato vari anni nel settore metalmeccanico , ed essendomi formato con esperienze lavorative dirette , senza una preparazione scolastica precedente e professionale teorica posso dire che , ho visto passare molti giovani provenienti da istituti professionali che dopo 5 anni di studi non erano in grado di tenere in mano neanche una lima ( attrezzo per smussare materiale ferroso ) .. diciamo pure che devono essere aggiornati come competenze e metodi di insegnamento le linee giuda dell'istruzione nel suo complesso .

      2 · December 17, 2013

  • Francesca T.

    Bisognerebbe aggiungere un anno, e non toglierlo!
    cosi finalmente si riuscirebbe a terminare il programma e magari si riuscirebbe a fare anche un po di pratica

    December 17, 2013

  • Chiara G.

    Non si possono scindere due aspetti, ivestire e riforma...fare questo sarebbe solo dannoso. Cosa entrano a fare nel mondo del lavoro se non sanno nulla? Ti sei per caso spiegato il fallimento delle lauree 3+2? Le aziende non assumono laureati triennali perché sanno bene che questi sanno poco. Preferiscono aspettare i quinquennali. Vogliamo creare una generazione ancora più ignorante di quanto sia? Cosa vuoi abbreviare? Allora mandali a lavorare a 14 anni e abbiam risolto. Al momento il problema dell'Italia non è certo che i ragazzi non entrano presto nel mondo del lavoro. Il problema sono che le ultime riforme hanno distrutto la scuola ed escono da scuola e università che non hanno competenze. E una volta usciti non c'è comunque lavoro se non da ultra specializzati. Ora il titolo è carta straccia perché le aziende sanno che si diplomano cani e porci causa distruzione della scuola. Se tagli un anno rendi la situazione ancora più problematica. Se si vuole tagliare un anno bisogna trovare il tempo PRIMA che si d

    December 16, 2013

    • A former member
      A former member

      Allora c'é stata una incomprensione: io non ho proposto quello che dici, ma ho proposto di ridurre il tempo di permanenza scolastica andando ad unificare medie inferiori e superiori in un programma comune fino al diploma (eliminando la sovrapposizione di programmi che accade nel passaggio tra inferiori e superiori) e permettendo di andare all'università (non 3+2, concordo) con uno o due anni di anticipo rispetto ad ora.

      December 17, 2013

    • Natale C.

      cara Chiara, tu hai ragione, ma chi fa la scuola e sta nella scuola sa che 5 anni di elementari sono troppi come i 5 delle superiori( e non sto qui a spiegarti in modo minimo ma lo potrei fare tranquillamente). e quello che un ragazzo può sapere con il sistema attuale lo può sapere con due anni di anticipo tranquillamente. sarà meno maturo ma può sicuramente arrivarci, di questo non ho dubbi visto l'esperienza. io sono addirittura per -2, come vedi, ma con tutti gli ingredienti che tu dici sopra però. sull'università breve io personalmente ritengo che sia stato un bene mal gestito nel welfare e nell'economia assecondando la legge Biagi; oggi con il ritornato apprendistato, gli IFS e la minor richiesta di quadri medi per la crisi, risultano ininfluenti talchè la maggior parte dei ragazzi continua direttamente

      December 17, 2013

  • Natale C.

    d)facile dire che non funzionano o funzionano troppo male, ma dobbiamo metterci mano prima che i cosiddetti baroni la determinino secondo i governi e secondo le loro necessità e nepotismi: ma al di là di questo l'università non funziona proprio perchè ha ancora dell'accademismo dentro che porta solo allo studio e non alla sperimentazione e all'inclusione degli studenti in un contesto professionale/lavorativo esterno;
    4 sistemazione edilizia(di tutte le tipologie) e tecnologia fortissimamente spinta. quest'ultima al pari e imprescindibile per una scuola per tutti delle competenze

    December 16, 2013

  • Natale C.

    c)3 risistemare i cicli, che spesso, qualcosa è migliorato ma non tutto, sono ripetitivi, prevedendo che i passaggi tra le scuole siano più moderati ed interfacciati, senza cesura tra un ordine ed un altro; riguardo all'ultimo ciclo di superiori gli ultimi tre o due anni sperimenterei le high school inglesi o americane o quelle più moderne e socializzanti attualmente norvegesi: ciò consentirebbe che la piena maturità scolastica(io la chiamo di pubertà) coincida già con l'università e non sia ancora sottoposta al rapporto dare=avere in un banco; riguardo alle università sarebbe troppo

    December 16, 2013

  • Natale C.

    b) gli stessi problemi di prima. allora è chiaro che la scuola deve essere lungimirante nel porre alcune premesse fondamentali: 1 essere il più vicina, come standard, alle altre scuole europee, non sono come "amministrazione scolastica funzionante" ma soprattutto come indirizzo "spendibile" di studio/lavoro: ciò porterebbe a non perdere contatto con la realtà di studio/lavoro che circonda i ns ragazzi e avvicinarli il più possibile a questi campi; 2 riammodernarsi nelle programmazioni che diventino il più possibile "operativizzabili"(cioè, esempio, se faccio un tema qualsiasi, questo mi servirà sicuramente per cultura ma deve servirmi come competenza che posso utilizzare subito all'esterno);

    December 16, 2013

  • Natale C.

    a) il problema vero ed è il motivo per cui ho iniziato questa discussione non è la diminuzione ma ciò che consegue ad essa. cioè nulla, la solita spending per risparmiare sugli insegnanti che hanno da tre anni e più bloccato il loro stipendio. nell'ottica di una scuola nuova, io ci sono da 25 anni di cui 19 di precariato, personalmente, ritengo banale, lo spiegavo oggi ai miei alunni di 5 anno, che vengano immessi nel mercato del lavoro a 18/19 anni quando gli svizzeri lo sono a 16/17(quindi con un mercato già inflazionato) e allo stesso modo distruttivo; perchè la scuola attuale e quella del 5-1=4 non è in grado di far "spendere" nulla a questi nostri ragazzi, sia in termini di "qualifiche" che in termini specifici di "competenze". solo rinviarli ad altra scuola superiore con

    December 16, 2013

  • Chiara G.

    Prima di pensare di tagliare un anno, prendiamo ad investire di più nella scuola. Le competenze medie di un nostro universitario sono uguali alle competenze i uno studente medio giapponese. E noi in queste condizioni vogliamo tagliare un ulteriore anno? Per arrivare ad avere le competenze che hanno dove? In qualche stato sottosviluppato? PRIMA si aumentino le ore a disposizione di ogni materia, possibilmente senza lasciare a casa 60mila precari che lavorano da anni a tempo determinato e senza stipendio i mesi estivi. Prima si diano mezzi e strumenti alle scuole, PC, macchine, laboratori, e soprattutto meno alunni per classe e non 30 ragazzi fra chi non è alfabetizzato e non sa neanche scrivere, fra chi non conosce l'italiano, fra chi ha qualche disabilità. Prima si ricominci ad investire nella scuola, POI si parli di ulteriori taglia. Altrimenti non si fa altro che proseguire l'opera di distruzione della scuola, altro che cambiamento.

    2 · December 15, 2013

  • A former member
    A former member

    In tutto il mondo ci si diploma a 18 anni. Facciamo un referendum fra gli insegnanti? Fra gli alunni? Fra i genitori? Ma un anno bisogna tagliare. Io (come Berlinguer) taglierei un anno di Medie, ma decidete voi. Inutile fare i ricconi. I soldi sono finiti. 12 anni di scuola statale e diploma a 18 anni è il fine, fate voi.

    October 29, 2013

    • Chiara G.

      Dove sta scritto che un anno bisogno tagliatore? Perché. Percome? Berlinguer è stato proprio il primo a iniziare la distruzione della scuola. I soldi non ci sono perché ci stiamo vendendo all'Europa e il resto se lo rubano i partiti.

      1 · December 5, 2013

  • Chiara G.

    Da 20 anni stanno distrugendo la scuola. La finlandia investe il 15% del pil in istruzione, noi poco piu dell'1%. Ora questa ulteriore trovata. Vogliono distruggere quello che resta.

    December 5, 2013

  • Elia T.

    Il nostro debito pubblico è tra i più grandi del mondo. Ma cosa hanno fatto dei soldi? Le scuole, gli ospedali, gli uffici postali, le ferrovie ecc. sono decadenti; se sapete qualcosa che funziona fatecelo sapere.

    October 30, 2013

    • Clivio A.

      Salve Elia , tanto per iniziare non funzionano e sono un vero e proprio carrozzone , i C.P.I. ( di chi ci lavora ! ) ..

      October 30, 2013

    • Chiara G.

      L'investimento su scuola e università è il penultimo o ultimo dell'unione europea in quanto a Percentuale il PIL. Da 20 anni si sta distruggendo la scuola e ora questa trovata.

      1 · December 5, 2013

  • A former member
    A former member

    Personalmente ho sempre trovato singolare riformare l'università accorciandola a 3 anni per ottenere un diploma e lasciarne altri due per avere la laurea completa, stile vecchio ordinamento. Così come ho trovato in parte ripetitivo (forse anche un paio di anni sono in sovrapposizione) il passaggio dalle medie inferiori alle medie superiori. La mia é una visione parziale basata sull'esperienza professionale, ma il cambio di scuola e la soluzione di continuità produce comunque la necessità e l'esigenza di riprendere insegnamenti già parzialmente fatti per attenutare le eventuali differenze tra gli alunni.
    Per questo lavorerei sull'unificare medie inferiori e superiori riducendone il numero di annualità, lasciando una specializzazione triennale in funzione dell'indirizzo che ciascuno vuole prendere, ottenendo il relativo diploma. Successivamente lascerei l'università basata sulle annualità originariamente previste per il vecchio ordinamento.

    1 · October 30, 2013

    • Pina N.

      Diploma a 18 anni. Uniformare medie e superiore in 7 anni di scuola continuativa senza dover riprendere gli agomenti già trattati alle medie. con specializzazione triennale. . Abolizione dei corsi di recupero. A giugno tutti i docenti sanno se un alunno può andare alla classe successiva oppure no, o studi o non studi, promosso o non promosso a giugno. Niente esami di stato che sono uno spreco di soldi e i voti dei ragazzi non rispecchiano mai il curriculum di tutti gli anni di scuola. Settimana di corta con lezioni fino al venerdì come nel resto del mondo. ABOLIZIONE DEI FONDI D'ISTITUTO (gli ATA prendono fondi servizi mai svolti o comunque svolti in orario di servizio ricevendo così per lo tesso progetto stipendio, ore di recupero e FIS.

      2 · October 30, 2013

    • A former member
      A former member

      Quoto in toto Pina. Unico dubbio la settimana corta, buona per gli insegnanti, i genitori e gli ata. Un po' meno per la didattica e la libera professione permessa ai docenti.

      December 2, 2013

  • Clivio A.

    Bisogna implementare i percorsi di studio in Italia per quanto concerne gli anni dell'obbligo scolastico .. inserendo ore di educazione AMBIENTALE/CIVICA teorica e pratica .. fino dai ptrimi anni di studio

    1 · October 30, 2013

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