La Pianificazione del turismo(anche e soprattutto in ottica europea)

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  • E' una mia vecchia idea da studente di architettura: avendo studiato queste problematiche connesse alla urbanistica e restauro-conservazione territoriale-ambientale sono ben conscio delle potenzialità del territorio(di qualsiasi territorio, che non ho mai considerato diviso. La ricerca di una sinergica realizzazione di pianificazione inter-comprensoriale tra i comuni, mi ha portato a intravvedere una localizzazione uniforme(la dove possibile) e puntuale che si potrebbe avere sul territorio e che potesse comprendere un unico bacino di utenza gestito in comune tra i comuni con organo formato da consiglieri/assessori (urbanistica-opere pubbliche-cultura-scuola-ambiente) e sindaci, nell'affrontare congiuntamente il tema del turismo. Che, se svincolato da logiche restrittive di mercato politico "comunale", potrebbe portare ad un uso "contiguo" e razionale del territorio", senza perdere quella "continuità" così come oggi è ravvisabile dai vari piani regolatori presi singolarmente. In effetti: Mare, Pianura, Montagna, Archeologia, potrebbero offrire un offerta sicuramente più alta di servizi turistici visti in una logica intercomprensoriale. Quello che vedrete sotto è un mio studio proposto 4/5 mesi or sono ed in fase di implementazione su latri meetup oltre che sul blog


    PROPOSTA PER UNA NUOVA  PIANIFICAZIONE STRUTTURALE DEL TURISMO

    [di Natale Capodiferro]  Il turismo come oggi lo osserviamo trattato è sempre visto più come un fattore entro il settore economico/commerciale/industriale che come, invece, un campo a se stante interessante specificatamente ed unicamente “il Turismo”. La Proposta Strutturale deve invece derivare da parametri  che tengono conto del territorio, dei beni di quel territorio e della logistica(accuratamente da scelte urbanistiche-archeologiche-ambient­ali), quest'ultima la parte dolosamente mancante nella programmazione attuale,  così come, nella parte strettamente economica, la mancanza di importanza data al Tourism Incoming(ovvero l’offerta di quel territorio anche e soprattutto dell’indotto come si avrà modo di spiegare). Ciò per stimolare i comuni ad un turismo oltre che responsabile(che porta a stili di vita ed economie locali sostenibili), anche sociale, etico, culturale, sostenibile, e che si produca per effetto diretto sul territorio dopo un’adeguata programmazione urbanistica(così come per l’agricoltura non esistono piani del turismo se non in subordine e in funzione delle necessità delle richieste private; sintesi: non programmazione strutturale a monte ma macchie di leopardo in funzione delle richieste). Come non è possibile progettare un P.R.G.  senza l’adeguata sostenibilità degli abitat umani e non, così  il Turismo deve essere in equilibrio con gli altri fattori che regolano lo sviluppo di una città, che  deve essere più vicino alla logica delle Transitions Towns.

     [Mauro Rizzo] Il Turismo come Valorizzazione del Territorio produce per effetto la richiesta di una ridefinizione “strategica” come asset principale nell’economia italiana del loro assetto strategico. E un  ruolo importante debbono giocare le produzioni (locali/nazionali) culturali, l’arte, le performing arts, l’offerta turistica in genere, [ Natale Capodiferro]  i musei ed ecomusei  e l’agricoltura/pesca e tutto ciò che riguarda l’alimentazione. Il settore del turismo rappresenta il 10% del PIL nazionale e, nella logica, dovrebbe assumere, al momento, almeno un valore ponderale del 20% ed è per ciò che tale proposta vuole dirigersi  in senso strutturale anche per connaturare il turismo  ad un Turismo  sostenibile. [Mauro Rizzo] E quindi dello sviluppo di un territorio nel suo complesso, dove insistono aree industriali, commerciali, artigianali e agricole; infrastrutture logistiche di supporto (viabilità, ricezione, reti virtuali e informatiche) che entrano clinicamente in criticità proprio perché non è studiata una sinergia pianificativa. Territori visti non solo come stringate porzioni o aree geografiche cartograficizzate, ma spazi antropizzati ricchi di sedimentazioni storiche, culturali, bellezze naturali, che esprimono  valori, [Natale Capodiferro]  così, come da non dimenticare, nelle aree protette la flora e la fauna devono ridivenire un’attrattiva turistica da recuperare e consolidare invece che viste nella, semplice e solita, dimensione “protezionistica”. 

    È chiaro allora che oggi una pianificazione o piano di sviluppo turistico deve contenere una serie di asset accompagnati da un piano di marketing territoriale.  

    Gli asset principali sono: 1) BENI TERRITORIALI; 2) TESSUTO/STRUTTURA URBANA; 3) LA LOGISTICA; 4) PIANO DI MARKETING.   

    Partendo proprio da quest’ultimo , Piano di Marketing,  che controlla proprio gli indicatori degli altri asset, possiamo pensare che il controllo degli elementi che costituiscono il turismo avvenga prioritariamente attraverso:

    A)  Analisi e prognosi-diagnosi di tutte le realtà  turistiche presenti sui territori.

    Ad iniziare dalla verifica dell’offerta(qualità dei territori), a quella della domanda(qualità delle richieste per quello specifico territorio), a quella della concorrenza(più squisitamente economica che fattoriale) e delle tendenze(in base alle situazioni socio-culturali), infine a quella del welfare(importante perché porta in primo piano anche l’offerta “umana-culturale” del territorio pronta a impegnarsi: non sarebbe possibile creare turismo se non si avessero dipendenti qualificati a tutti i livelli  per coprire il lavoro). Non ultimi, il valore che la Scuola deve avere nella formazione di individui “coscienti” dei valori dei territori  e il sistema informativo-trasmissivo-pubblicitario a cui può fungere il privato e pubblico.  L’interfaccia relazionale tra questi dati e i risultati che si ottengono da tali analisi consentirà di identificare, nelle loro qualità migliori, i territori, i loro punti di forza e le loro carenze: da ciò la progettazione di una pianificazione  che permetta di determinare le qualità per cui si fa turismo, le opportunità, variabili a secondo del territorio, e gli eventuali i rischi legati ad un eventuale sviluppo turistico. Importante a questo punto sarà stabilire, nella diagnosi, una o più strategie di scelta che siano in grado, a partire da  ”posizioni dominanti di alcune rispetto ad altre”, di sostenere progetti a medio e lungo termine, nell’area piccola o in un area più grande di territorio.

    B)  Rilettura e riprogettazione del sistema dell’offerta.

    Dall’analisi, studio e rilettura degli elementi che compongono l’offerta turistica attuale e quella potenzialmente attuabile si debbono individuare i “punti forza del territorio” che possono essere materiali, fisici e anche astratti come la storia e la cultura. All’individuazione deve far seguito, attraverso il contributo dell’economia e l’artigianato, l’adeguamento dei prodotti, già esistenti,  alle nuove richieste,  sia la creazione di nuovi, sempre con le risorse del territorio, aumentando così la capacità di quelli prodotti. A ciò andrà aggiunto quella capacità che avrà quel territorio, nel suo studiarsi e mutarsi nel tempo, di creare indotti secondo la propria vocazionalità: un turista ha bisogno, dopo l’”oggetto specifico del turismo per cui è venuto”, di mangiare/bere, pernottare, soggiornare, muoversi, di strutture/sistemi che consentano, cioè, di accompagnare il turista durante tutta la sua giornata e non lasciarlo mai solo-un po come succede nell’organizzazione emiliana, per intenderci, servizi e strutture a sostegno dell’attività principale.

    C)  Valorizzazione della “Qualità”  della destinazione turistica

    Come si dichiarava prima il “sistema qualità”  dovrà essere al primo posto nella definizione dell’offerta della destinazione turistica, per cui dovranno essere affrontate ed identificate le principali azioni e strumenti a supporto della stessa:  1_ concetto di qualità del/nel turismo, rendere le qualità del territorio la qualità che deve ricercare il turista; 2_ processare la qualità di destinazione turistica, come si raggiunge, in che modo, le strutture ed i sistemi; 3_ pianificazione o programmazione “a tavolino” previo modelli o strumenti operativi che possono risultare utili al fine di un piano di qualità turistica.

    D)  Informazione, comunicazione e promozione-valutazione turistica

    La strategia informatica-comunicativa-pubblicitaria deve avvalersi di tutti i media ad iniziare dal web, dove approfondimenti più specifici e metodi strategia comunicativa e di marketing dovranno, quasi, “far vivere” quei territori come realtà che, argomentandosi con le loro qualità potranno essere i primi  strumenti a disposizione di un territorio per promuoversi. Quindi dovranno prevedersi:  1_ la costruzione dell’immagine di quel dato territorio; 2_ un piano di informazione-comunicazione-pubblicità delle qualità peculiari e della destinazione turistica di quel particolare territorio; 3_ le strategie e mezzi per via dei quali trasmettiamo l’informazione; 4_ la gestione della comunicazione integrata rendendo uniforme ogni forma di comunicazione aziendale grazie all'integrazione di tutti gli strumenti a disposizione.  All’interno della comunicazione debbono essere  comprese sia le forme di promozione che di scambio di informazioni tra gli operatori, interni od esterni all'ente/azienda. La cui capacità dovrà essere di rendere unico il dato e mettere insieme ed armonizzare(indirizzare) i messaggi in funzione dei destinatari, differenziandoli ma tutelando la propria specificità. Ciò in effetti produrrà di converso che gli obiettivi e le strategie consentiranno un’ottimizzazione dell'impiego delle risorse e l'effettiva integrazione tra le varie azioni di comunicazione. 

    E)  I ruoli dei vari soggetti

    Il ruolo dell’Istituzione pubblica, il ruolo dei privati e la governante verticale e orizzontale saranno meglio trattati nella variazione degli articoli di legge, in quanto, non poco e male ha inciso nel tempo la variabilità della governante(oggi a metà tra pubblico e privato, tra stato e regioni ed enti privati, a cui è comunque demandato un ruolo importantissimo).

    Riguardo il primo asset  potremmo definire BENI TERRITORIALI tutti quegli elementi in grado, alle varie scale di rappresentazione, di sviluppare turismo quali: MARE/ARENILI; PIANURA/CAMPAGNA; MONTAGNA/AREE DEMANIALI/AREE PROTETTE.

    Ciascuno di questi elementi pur mostrando grande forza attrattiva turistica per le caratteristiche specifiche del nostro paese, mostra anche carenze concomitanti  al settore specifico di riferimento. Un esempio, il mare, che pur quasi sempre caratterizzato da bellezza propria naturale si scontra con la stragrande sporcizia/rifiuti di ogni cosa che vi viene accumulata sia dall’urbanizzazione pregressa e precostituita o in precostituendo (e quindi proveniente da terra) sia di quella prodotta dalle imbarcazioni e direttamente dall’uomo con lo scarico volontario di ogni cosa in mare: potremmo allora dire che questo nostro mare è capacitevole di attrazione?

    È da questo assunto che deve nascere quella coscienza da completarsi e trasformarsi in cultura della:

    1)   TUTELA DELLE AEREE DI TURISMO dapprima e in prima istanza e, non solo dal punto di vista ambientale-paesaggistico), ma inglobarle e segnalarle sui PTP(Piani Perritoriali Paesistici) o i PTC(piani Territoriali di Coordinamento, che poco vengono usati) al fine di definire PERIMETRAZIONE DELLE AREE DA SALVAGUARDARE AL TURISMO. Che dovranno essere, poi, recepite, sia singolarmente, nei P.R.G., sia a livello di Coordinamento (Piani di Coordinamento tra più Comuni)tra i vari territori per omogenità di aree afferenti.

    Ciò potrà avvenire solo partendo da dati( aree e zone da destinare al turismo) territoriali che salendo di scala raggiungano almeno un orizzonte regionale o interregionale, laddove le aree si intersecano.  

    2)  VALORIZZAZIONE DELLE AREE DI TURISMO.

    La valorizzazione delle aree precipue dovrà avvenire attraverso una normativa che tenga conto del loro valore e qualità del valore, che pure potrà essere differenziato invero, poi successivamente, dalle varie tipologie di turismo che si andranno a perseguire in quel dato luogo/territorio/contesto/elemento.

    La Valorizzazione deve procedere per due binari, di pari passo: uno squisitamente legislativo, che continuando la Perimetrazione di cui al numero precedente, preveda le ulteriori azioni a protezione dei vari habitat(tutti) e al loro coesistere nell’evoluzione in un sistema strutturato sia esso tessuto urbano che non. In questo caso sarà  possibile utilizzare  e compenetrare i descrittori europei, secondo la direttiva Habitat 92/43 CEE, l'impatto-incidenza degli interventi urbanistici(anche se non tutti sono compresi nella citata normativa, ma solo quegli in zona SIC e ZPS), dove alle zone Sic- Siti di Importanza Comunitaria- e Zps( Zone a Protezione Speciale) dovranno essere aggiunti altri INDICATORI che definiremmo di ZONA A VALORIARITA’ TURISTICA e prevederne l’impatto di incidenza. Perché se è vero che tali aree saranno a disposizione del turismo, più propriamente, altrettanto vero è il mantenimento di tutti i sistemi in perfetto equilibrio e dove il criterio di eco sistematicità deve essere in diretta conseguenza di quello della sostenibilità.  Come già visto prima, una volta determinatosi e individuate queste "zone"(che possono essere anche piccoli elementi archeologi ma tra cui dovranno essere immessi di diritto tutte le tipologie di Parchi, le Comunità Montane ed altri enti come Musei ed Ecomusei e qualunque altra struttura, pubblica o privata, sia  a carattere artistico-storico-culturale che ambientale paesaggistico), esse dovranno essere riconoscibili sia nei P.R.G., sia nel P.R.T.(Piano regolatore del Turismo). In quest'ultimo di nuova introduzione dovranno, al fine della valorizzazione di quello "specifico sistema turistico", essere previsti:

    2a. Le aree pubbliche e private definite a valore turistico con i sistemi-strutture dell'indotto;

    2b. Le norme di tutela e protezione di questi siti (provenienti dalle norme europee e di P.R.G. o di regolamento comunale) che comunque dovranno prevedere fasce di rispetto, divieto di costruzione nelle aree "protette e da proteggere" o se, strettamente legate all'attività, strutture completamente ecologiche e smontabili ivi compresa l'energia, come già recita la normativa paesistica per le aree  incluse nei P.T.P.. Nessun condono edilizio potrà essere rilasciato all'interno delle aree stesse.

    2c. La costruzione di eventuali strutture ricettive e di servizio se, non subordinate ad aree già "urbanisticamente" definite e concluse territorialmente di cui al punto precedente e successivi, o al recupero di edifici esistenti pubblici e privati, con modalità che si chiariranno anch'esse più avanti, dovrà essere allocata su aree da definirsi in sede di strumento attuativo, fermo restando il disposto che tali nuove aree, dovranno essere parte integrante dell'evoluzione della città e non "parti" a decantazione. Inoltre, tali nuove aree dovranno essere in diretto contatto con le aree di produzione di prodotti per il turismo e/o con le scuole specifiche (là dove esistenti o in essere o di prospetto futuro). Si fa largo qui il concetto di Turismo Responsabile, quale latore di quel processo di sviluppo economico che il turismo, in entrata-uscita, riesce a creare, come quel percorso che porti alla valorizzazione dei territori nei loro aspetti socio-culturali, vissuti dal turista e non solo "veduti(molte sono le attività che propongono turismo responsabile con costi molto inferiori rispetto a tutti alle altre tipologie). 

    2d. Le reti di comunicazione veicolare/ferroviaria/aerea dovranno anch'esse rientrare nel P.R.T., in quanto dovrà essere inscindibile il binomio,  tracciabilità del "bene del turismo" e il suo consumo, se le linee di comunicazione renderanno subito fruibile, e "a portata di mano", la percorrenza e la destinazione, da qualsiasi parte del mondo si parta. Per addivenire ad una corretta dimensione delle "comunicazioni" dovrà prevedersi dapprima a)un'analisi delle attuali vie di comunicazione; una successiva b) che ne evidenzi vizi e virtù con prognosi riservata ad indicatori specifici, e a cui si rimanda per ulteriori studi; e, se necessitasse una fase c) di diagnosi, a seguito del valore degli indicatori, per il miglioramento della situazione logistica. (l'esempio più classico, lo IUAV di Venezia implica che la difficoltà delle vie di comunicazioni per/da Tivoli, non incentiva il turista ad andare a Tivoli con le conseguenze che potete immaginare).

    2e.  [Dino Caliman] Al fine della valorizzazione verranno classificati tutti i filmati, interviste, guide, foto, testi e letteratura turistica locale e nazionale, proposti sul web in maniera articolata e ragionata secondo i territori o nazionale se riguarda elementi/aree di valore assoluto e riprodotti su sito specifico a cura del MINISTERO del TURISMO [da ripristinare] e consentirne un adeguata catalogazione che assumerà il nome di OPAC  MdT (ministero del turismo). [Angelo Vernice] Inoltre le componenti esterne private della Legge 135/01 verranno integrate dalla SGI(Società Geografica Italiana onlus) e dalla NGI (National Geographic) al fine di una maggiore valorizzazione e pubblicizzazione. 

     [Natale Capodiferro] L’altro binario è la Cultura e la formazione di personale addetto specifico sul territorio nazionale o locale. 

    Riguardo all'occupazione e alla professionalià che gira intoeno alla cultura, oggi la legge 97/2013,  di recepimento della normativa europea Eu Pilot 4277/12/Mark, per violazione degli obblighi imposti dalla direttiva servizi 2006/123/Ce, all’articolo 3, commi 1 e 2, disciplina, la professione di guida turistica secondo due grandi categorie: Guide generiche, ammesse su tutto il territorio nazionale ed europeo ad esclusione di 2540 siti (istituiti con decretazione nel DPR del 13/12/ 1995) ; Guida specializzata, ammesse su tutto il territorio nazionale ed europeo. Rendendosi necessaria una migliore specifica di tali professionalità si riprende ex novo l'art. 11 della Legge Quadro per il Turismo N° 217 del 1983, oggi annullata, per aggiungervi le modifiche prospettate dalla legislazione europea, poichè in questo caso l'articolo disciplina abbastanza fedelmente la serie di operatori, ma non li disciplina: [ Art. 11 ex lege 217/83 . Attività professionali.  

    Le regioni[Stato] accertano i requisiti per l'esercizio delle professioni di guida turistica, interprete turistico, accompagnatore turistico o corriere, organizzatore professionale di congressi, istruttore nautico, maestro di sci, guida alpina, aspirante guida alpina o portatore alpino, guida speleologica, animatore turistico ed ogni altra professione attinente al turismo. 

    È guida turistica chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi di persone nelle visite ad opere d'arte, a musei, a gallerie, a scavi archeologici, illustrando le attrattive storiche, artistiche, monumentali, paesaggistiche e naturali.

    È interprete turistico chi, per professione, presta la propria opera di traduzione nell'assistenza a turisti stranieri. 

    È accompagnatore turistico o corriere chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi di persone nei viaggi attraverso il territorio nazionale o all'estero; fornisce elementi significativi e notizie di interesse turistico sulle zone di transito al di fuori dell'ambito di competenza delle guide, quale individuato dal presente articolo.

    È organizzatore congressuale chi per professione svolge la propria opera nella organizzazione di iniziative, simposi o manifestazioni congressuali.

    È istruttore nautico chi, per professione, insegna a persone singole o gruppi di persone la pratica del nuoto o di attività nautiche.

    È maestro di sci chi, per professione, insegna a persone singole o a gruppi di persone la pratica dello sci.

     È guida alpina chi, per professione, accompagna singole persone o gruppi di persone in scalate o gite in alta montagna.

     È aspirante guida alpina o portatore alpino chi, per professione, accompagna singole persone o gruppi di persone in ascensioni di difficoltà non superiore al terzo grado; in ascensioni superiori può fungere da capo cordata solo se assieme a guida alpina.  

    È guida speleologica chi, per professione accompagna persone singole o gruppi di persone nella esplorazione di grotte e cavità naturali.

    È animatore turistico chi, per professione, organizza il tempo libero di gruppi di turisti con attività ricreative, sportive, culturali. 

    In particolare, le regioni[ Stato] dovranno accertare per le guide turistiche, oltre all'esatta conoscenza di una o più lingue straniere, una conoscenza approfondita delle opere d'arte, dei monumenti, dei beni archeologici, delle bellezze naturali, o comunque delle risorse ambientali della località in cui dovrà essere esercitata la professione; per i corrieri adeguate conoscenze in materia di geografia turistica, nonché dei regolamenti per le comunicazioni ed i trasporti e sull'organizzazione turistica; per i maestri di sci, guide alpine e speleologiche, istruttori di alpinismo e di sci alpino, adeguate capacità professionali in sede tecnico-operativa accertate alla stregua dei criteri didattici elaborati per i vari gradi di professionalità dai competenti enti ed associazioni nazionali; per gli organizzatori congressuali la conoscenza di due lingue straniere ed un comprovato tirocinio nelle attività congressuali a carattere nazionale ed internazionale.

    [Per l'esercizio delle suddette professioni i cittadini di Stati membri delle Comunità europee sono equiparati ai cittadini italiani.  variato dalla nuova Legge Quadro 135/2001]

    Spetta altresì alle leggi regionali[ Statali] di disciplinare l'attività non professionale di coloro che svolgono le attività di cui ai commi precedenti a favore dei soci ed assistiti degli enti ed organismi di carattere associativo di cui all'articolo [10 si veda art. della L. 135/2001] che operano nel settore del turismo e del tempo libero.

    per il momento si stanno trasferendo di nuovo tutte le competenze allo stato ma è chiaro che per poter far questo deve oggi essere modificato il Titolo V con legge costituzionale

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  • Rosanna P.

    Noi a Mantova ci occuperemo di questo domani, con un incontro che avrà per oggetto “Il progetto di una Rete per il Turismo Sostenibile a Livello Locale”.
    Ospite particolare sarà Caludia La Rocca
    Portavoce alla Regione Sicilia del M5S

    November 14

    • Natale C.

      fateci avere novità emerse. siamo sempre interessati a sviluppi

      November 15

    • Rosanna P.

      Evento riuscito, appena sarà pronta la registrazione, posterò il link così potrete valutare il progetto presentato

      November 16

  • Natale C.

    non c'è confusione thomas. l'esercizio sopra affronta, al momento in modo parziale perchè non terminato-è solo all'inzio, una programmazione che si propone come PRT(Piano regolatore del Turismo), che spero venga preso come base di inizio e senza il quale qualunque indicatore galleggerebbe nel vuoto delle leggi attuali e sarebbero difficile e, spero ne parlino a Mantova, considerato che nulla si è previsto per ciò, senza considerare la mancanza assoluta di interfaccia con la scuola o, meglio una scuola nuova, dimenticata. Le norme sono fatte per essere cambiate se si ha la necessità di creare il nuovo

    November 15

  • thomas a.

    #Trovoconfusione anche qui. Il tema a cui si partecipa è la pianificazione del turismo, che ho quasi letto in gran parte, spero anche #Voi. Di sicuro non sono un apostata della necessità di intervento in tale campo, per cui osservo un doppio se non triplo binario: #1 Il testo sopra, se letto, contiene tutti gli argomenti, fatta eccezione per l'acqua, e mantiene una forma rigorosa , riguardo l'accelerazione che a questo campo è dovuta, e misure politiche, azioni legislative, diverse e tendenti al miglioramento delle attuali. Partendo da una parte, dalla modifica, integrazione e implementazione e dall'altra modificandone, per la prima volta che io sappia, l'aspetto di unicità, per riversarlo su più ambiti, da quello urbanistico-tutela ambientale a quello del marketing e dei servizi annessi, per arrivare anche alla progettazione edilizia sostenibile; #Il testo sotto, pur nella carica innovativa degli item che copre, risulta, quasi un'analisi derivata, laterale,

    November 14

    • thomas a.

      che affronta ottimamente il problema intorno e non dentro, mancano gli attori del turismo, quelli che l'attuano e come-lo prevede la legge che viene citata sopra, stato regioni, province, comuni e privati, e con quali strumenti politici, fiscali, urbanistici si possa poi intervenire. Beninteso, uno studio stupendo e particolare, un grazie a tutti quelli che vi hanno partecipato. Ritengo però che l'analisi, quasi antropologica, esplicitata partendo dall'uomo e dal suo pensare, dell'uno e, quella, economica-urbanistica, antropica la chiamerei, partendo dal territorio e dall'uomo che vi vive entro, debbano coniugarsi. Così potremmo scommettere sul nuovo del #M5S, altrimenti, rimarrebbero solo studi fini a se stessi

      November 14

  • Angelo V.

    Io proporrei di dedicare un intero ministero al turismo e ai beni culturali.

    1 · November 14

  • Rosanna P.

    1. Impatto dei trasporti; 2. Qualità della vita dei residenti e della popolazione turistica; 3. Qualità del lavoro; 4. Allargamento del rapporto domanda/offerta rispetto all’obiettivo della destagionalizzazione; 5. Tutela attiva del Patrimonio Culturale funzionale al turismo; 6. Tutela attiva del Patrimonio Ambientale funzionale al turismo; 7. Tutela attiva delle Identità delle destinazioni; 8. Diminuzione e ottimizzazione utilizzo delle risorse naturali con particolare riferimento all’Acqua; 9. Diminuzione e ottimizzazione consumi di Energia; 10. Diminuzione e gestione dei Rifiuti.

    November 14

    • Angelo V.

      Qualità del lavoro particolarmente mi piace..

      November 14

  • Rosanna P.

    Il protocollo d’intesa ‘Verso una Rete Europea per un Turismo Sostenibile e Competitivo’ stilato qualche anno fa, prevede che i soggetti firmatari si impegnano a dedicare nei rispettivi livelli di competenza, una specifica attenzione alle seguenti dieci tematiche - detti appunto i 10 pilastri - da presidiare per garantire una vera operatività e applicabilità delle politiche e degli obiettivi strategici per il turismo sostenibile:

    November 14

  • Rosanna P.

    Il progetto ha elaborato politiche di sviluppo turistico sostenibili tramite l’identificazione e l’applicazione di indicatori ambientali, economici e sociali.

    November 14

  • Rosanna P.

    Tra i progetti di Rete del turismo sostenibile è opportuno ricordare quello adottato dalla Regione Sicilia oppure progetti di ampio respiro europeo tipo “EVIMED” (Equilibri di vita del mediterraneo per la promozione di un turismo sostenibile) realizzato nell’ambito del Programma di iniziativa comunitaria “Interreg III B” – Medoc. Nella fattispecie i partner sono:
    Ø Capofila: Regione Toscana;
    Ø Prefettura di Pieria (area del Monte Olimpo) Grecia;
    Ø Regione Sicilia;
    Ø Regione Andalusia (Spagna);
    Ø Dipartimento Alpes Haute-Provence

    November 14

  • Rosanna P.

    La CE quindi conferma il suo sostegno alla costruzione graduale di uno sviluppo sostenibile del turismo in partenariato con i soggetti interessati a livello europeo. Nello specifico, sostiene la creazione di piattaforme strutturate tra le principali regioni turistiche europee al fine di incoraggiare lo scambio di esperienze e l'emergere di attività comuni di ricerca applicate al turismo sostenibile. In tal senso, negli ultimi anni si sono succedute le iniziative del “Forum Europeo del Turismo”, nell’ambito del quale sono stati dibattuti i temi proposti dalla Comunicazione della Commissione Europea denominata “Agenda per un turismo europeo sostenibile e competitivo”.

    November 14

  • Rosanna P.

    Da diversi anni la Commissione europea si è rivolta ai soggetti interessati a livello europeo che occupano un ruolo nel turismo, incoraggiandoli a fornire un contributo attivo allo sviluppo sostenibile e competitivo del turismo nell'UE. I soggetti interessati sono stati invitati ad assumersi le responsabilità di uno sviluppo sostenibile e concorrenziale ai livelli cui essi operano e a valorizzare le opportunità sociali, ambientali ed economiche che uno sviluppo sostenibile può offrire.

    November 14

  • Rosanna P.

    La natura fondamentale del turismo e dei suoi servizi è riflessa in tutte le regioni europee, e particolarmente in quelle aderenti al relativo protocollo di intesa, ed è sempre più sentita l’esigenza di promuovere lo sviluppo economico di questo settore senza causare danni irreparabili al patrimonio naturale e culturale esistente e tale da garantire una equilibrata distribuzione del reddito alle popolazioni delle destinazioni turistiche.

    November 14

  • Rosanna P.

    Il turismo è un settore economico fondamentale, sia a livello europeo che mondiale. Secondo una recente stima del World Travel & Tourism Council (WTTC), il turismo è una delle industrie più grandi del mondo visto che impiega approssimativamente 231 milioni di persone e che genera più del 10,4% del PIL mondiale.
    Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), l’industria turistica è destinata a crescere del 4,6% entro il 2020.
    Inoltre, l’Agenda 21 della Conferenza sull’Ambiente e lo Sviluppo di Rio de Janeiro del 1992 asserisce che il turismo è una delle poche attività economiche capaci di prevedere incentivi economici per la preservazione dell’ambiente, nonché una grande e potenziale risorsa per l’impiego continuativo di donne e giovani.

    November 14

  • Natale C.

    cercherò di fare una sintesi fra quello postato, sarebbe interessante saperne di più anche dagli latri, anche solo un parere o una critica va bene lo stesso

    January 5, 2014

    • Salvatore B.

      ehh adesso hanno rimesso pure la tassa di soggiorno, siamo governati da gente che alimenta la recessione, mi piange il cuore perche se continuiamo cosi, con padre padrone e con molti portavoci onesti e stupendi, siamo destinati a scomparire, ricordo quando ero portiere d'albergo negli anni 80, il turismo è sceso, gli alberghi 4/5 stelle dovettero annassare i prezzi al di sotto dell'inflazione, non abbiamo una classe politica e di dirigente che vogliono fare il bene dell'italia e degli italiani, persino il sindacato del turismo e commercio oggi è colluso con il malaffare

      November 13

    • Natale C.

      chiaramente quando dico legge dico prima politiche che si traducono poi in legislazione. le politiche possono essere affiancate dal marketing, quest'ultimo senza politiche gira a vuoto su se stesso. quello che dice poi salvatore è ancor più evidente delle remore che si potranno fare a questo governo: invece che ristrutturare l'unico bene che produrrebbe PIL che nessun altro settore d'Italia, è lasciato al caso delle accise degli utenti degli alberghi. magari si fosse fatto un piano marketing

      November 13

  • Natale C.

    Caro Angelo, Mauro e spero anche Samuele e chi altro fosse interessato a questo GDL, ho iniziato a raccogliere, quelle che io chiamo premesse. cominciate a vedere se va bene e ognuno, specialmente Angelo, nella fattispecie specifica, cominciasse a scrivere ed annotare gli elementi importanti da inserire su. chiaramente l'invito è esteso a tutti coloro i quali volessero interessarsi di questo grande problema, che a parola è facile pronunciare ma le cui sfaccettature difficili da determinare. quindi armiamoci di pazienza, questo non è un mu di cronaca giornaliera, e scriviamo

    April 16, 2014

    • Natale C.

      samuele mi mandi qualcosa?

      April 17, 2014

    • Roberto Alessandro E.

      L'escursus che hai postato è sicuramente frutto di un progetto generale che indica la starà maestra da percorrere che penso molto lunga e densa di ostacoli legislativi da modificare/abolire/reinv­entare.

      November 13

  • Natale C.

    per questo è necessario il contributo di tutti, nessuno escluso, per questo si cerca di comunicare, per questo si cerca di interfacciarsi e creare insieme. cerchiamo di fare solo questo, qui. altri danno ordini qui si propone

    September 26

  • Rosangela Di M.

    credo che in Italia ci siano tante piccole realta', per cui e' necessario secondo me educare a fare rete, e non essere tante isole e di conseguenza tanti piccoli mondi che non comunicano tra loro.

    1 · September 25

  • Angelo V.

    Fatevelo dire da uno che ci lavora nel turismo da più di 20anni. Il 60% per cento degli alberghi vanno ristrutturati sia dentro che fuori. Se non offriamo degli ottimi servizi ai turisti é tassativo perdere posti nella classifica dell ospitalità. E mi fermo qui per ora.

    March 16, 2014

    • Natale C.

      per quanto riguarda le ristrutturazioni si potrebbe prevedere, nel caso non lo prevedesse già-ma devo studiarmelo- nel piano casa di inserire anche norme specifiche, per esempio per ridurre l'iva al 4%, per esempio e sgravi per adeguamento a etconologie eco-sostenibili o suggeritemi voi

      April 23, 2014

    • Angelo V.

      C e anche da dire la parte estetica dei negozi e delle attività produttive se chiudono perche sono vecchie e brutte.

      April 24, 2014

  • Angelo V.

    Voglio proporre ai nostri deputati di proporre una legge dove le aziende sono obbligate a dare ai propri lavoratori le referenze professionali , anche se tuttora non sono obbligati a rilasciarli.

    April 22, 2014

    • Natale C.

      perchè non qui e poi a lavoro finito ce la passiamo!

      April 22, 2014

    • Angelo V.

      Natale perché no. Con i contratti a termine é doveroso questa situazione

      April 22, 2014

  • michele g.

    cari signori perchè non fate un bel sunto di tutte queste cose così che si capisca qualcosa?

    January 19, 2014

    • Dino C.

      Purtroppo siamo pieni di leggi e leggine, l'abbiamo permesso ed ora siamo costretti ai legulei. Hanno occupato tutto questo spazio e dipendiamo da loro in tutti gli ambiti. Da anche questo, hanno coniato il termine pecoroni. Chi ci permetterà di uscire da questi incubi, avrà la mia riconoscenza. Ora sto confidando in questo 5S che: Dovrà darsi forma e delineare una forma più esile al pachiderma di omissis presenti nel sistema, possibilmente ad uso delfini( o, s) come ho sentito dire. Da che parte si deve iniziare?

      April 17, 2014

    • Natale C.

      Dalla l. 135/2001 farla divenire testo unico, come dovrebbe essere già, e disciplinare tutto li, fermo rimanendo che se si vogliono trattare i poteri attuali essi dovranno, come sopra riportato, andare a modifiche costituzionali

      April 21, 2014

  • Natale C.

    date uno sguardo su e implementate sostituite variate se volete, ma si deve continuare, altrimenti restiamo al palo e siamo solo alla parte della premessa. soprattutto dino, nell'ultima parte si affronta il marketing, ci dai una letta per favore e senza preoccupazione di dover variare cambia, dimmi come e dove però. grazie

    April 17, 2014

    • Natale C.

      ho inserito nel punto 2e per omogenizzare il discorso di valorizzazione, vedete se va bene

      April 20, 2014

    • Dino C.

      Angelo, si è un permesso di soggiorno, con dati di MKTG utili

      April 21, 2014

  • Natale C.

    proprio oggi in attualità un attivista poneva la questione delle guide turistiche che volevo inquadrare nella logistica. visto comunque che le professioni sono da rivedere per il problema interpretrativo di cui prima, della l. 97/13, che sta creando anche da parte dei nostri portavoce non pochi problemi, ho preferito anticipare nel capitolo cultura e professionalità la parte relativa alle competenze riprendendo un articolo efficace di una legge decaduta, l. 217/83: che è da implementare con nuove mansioni e professionalità(1­[masked]!)

    1 · April 19, 2014

    • Angelo V.

      È molto importante questa iniziativa senza dimenticare che chi frequenta le scuole alberghiere abbia un futuro nelle strutture alberghiere ad esempio senza essere incalzati da cassi integrati o da altre categorie. Difendiamo questa categoria

      April 20, 2014

  • Natale C.

    Sto continuando ad aggiungere: prego verificare ed eventualmente integrare. è difficile ricavare da discorsi che variano a tutto campo e da valutazioni serie compromissioni normative. il mio augurio è che quando e quanto scrivete possa essere integrato, ma per farlo occorre la terza persona e il piglio sicuro. esempio: .... a questo punto introdurrei [ nnn,nm,.m] al posto di [...bbmmn,], o anche una nuova frase o concetto da aggiungere. grazie comunque per la collaborazione

    April 18, 2014

    • Natale C.

      io continuo ad aggiungere

      April 18, 2014

    • Dino C.

      Anche questo lavoro,finora è molto integrato. Per molti comuni sarà una traccia utile. A regime avremo una lettura codificata uniforme, delle diversità territoriali.

      April 18, 2014

  • Maria

    Preferisco fare domande, avendo letto alcuni commenti.
    Quale turismo? Di massa? In questo caso, una pianificazione sarebbe indispensabile, perché le invasioni depauperano e snaturano il territorio. Sarebbe fondamentale la promozione di un turismo sostenibile, diffuso e diversificato.Quando si parla di turismo, occorre anche parlare di " sistemi ", la mobilità dolce deve essere parte integrante di una progettazione di politiche per il territorio. Manca, anche l'educazione al turismo, si ignora il turismo di prossimità, mai promosso abbastanza, che potrebbe raporesentare una risorsa in tempo di crisi, che dovrebbe essere promosso nelle scuole.
    Quale turismo?

    2 · April 17, 2014

    • Angelo V.

      Dino per farti un esempio il ristoeatore non dovrebbe neanche contrattare col conune. Perché a suo favore ci devono essere l apt e la confesercenti oppure la fedelalberghi . Di queste società o federazioni conosciamo solo i nomi ma non conisciamo abbastanza le loro funzioni.

      April 18, 2014

    • Dino C.

      Era un esempio di cooMKTG pubblicitario dove tutti avrebbero guadagnato risalto. Era una masseria/albergo in un comune di 8Mab. Usava molto la pubblicità su Internet e la posta elettronica, il tit. è stato scopritore per un Tour Operetor di villaggi vacanze in BR. Il problema dei camperisti è che molte volte scoprono posti bellissimi è le autorità non permettono, anche giustamente, il soggiorno. Comunque non ti meravigliare di molte mie uscite, in effetti ho sempre avuto successo in pubbl. e promozioni perchè non conoscevo tante cose degli addetti ai lavori. Affrontavo i problemi con un'ottica derivante da altre esperienze. I titolari accettavano di operare in maniera diversa.

      April 18, 2014

  • Antonio

    Condivido pienamente che il turismo debba essere il motore della ripresa economica e sociale dell'Italia. Tuttavia non ho compreso in quali termini possa avvenire se non attivandosi gli imprenditori,i manager e gli addetti ai lavori. Non va istituzionalizzato, ma organizzandosi a macchia d'olio fino a coprire tutto il Paese. Comunque esistono siti ben fatti che fondono i vari aspetti del turismo: buon prezzo, alloggio, cucina, ospitalità (familiare) e tanta cultura ed accessibilità a monumenti, musei, chiese, gallerie d'arte, pinacoteche, studi televisivi etc etc. La mia tesi è che dalla parcellizzazione si passi all'unificazione del parcellizzato. In sintesi va bene aver approfondito su ogni segmento di un settore, però poi bisogna ricomporre il segmento e le varie parti fino a ricomporre il corpo..... turismo. Sostengo che i cittadini devono sovranamente indirizzare i gestori della cosa pubblica in via prioritaria gli operatori nel privato e nel sociale.

    April 17, 2014

    • Natale C.

      Caro Antonio mi dispiace ma forse sarebbe necessario leggere la premessa: è proprio quel metodo di cui parli che ha prodotto il sistema che oggi osserviamo. Ribaltando il punto di vista, partendo cioè da una pianificazione strutturata a priori, sarà possibile avere tutto sotto controlli e che gli operatori devono trovare quello che oggi non hanno, un sistema in cui tutto sia chiaro e in cui possano operare. Lo stato deve essere il primo imprenditore di se stesso se vuole che gli addetti tutti si compenetrino nella missione turismo. Proprio per questo motivo cercheremo di variare la legge per consentire maggiori articolazioni e possibilità ad iniziare ad abbassare il livello di consumo del territorio e il recupero delle sue parti più propriamente in causa

      1 · April 17, 2014

    • Antonio

      Caro Natale confesso che non sono un operatore turistico, ne studioso dell'arte. Ho fatto arte, ma strategie nel settore non ne ho se non a pelle. Pertanto non sono tecnicamente preparato e quindi il mio è il parere dell'uomo della strada che sa che l'Italia potrebbe vivere di turismo da nord a sud (di più), invece non sfrutta tali tesori artistici e naturali. Le responsabilità della politica se fossero solo queste saremmo ricchi! Pertanto la politica e le leggi più ce ne sono e più imbrigliano la libera iniziativa e l'ingegno. per me ben venga chi possiede questi requisiti non per acclamazione, ma per meriti guadagnati sul campo. Dico che Rimini che a mio avviso non ha niente di speciale ha saputo organizzarsi e vivere di turismo.

      April 18, 2014

  • Angelo V.

    É scandaloso oggi vedere sulle nostre coste e sui laghi da nord a sud cattedrali di cemento senza che nessuno si renda conto che strappando paradisi naturali significa perdere ciò che noi viviamo cioè di turismo. Basta rendersi conto di altri paesi dal Brasile all ' indonesia come difendono i loro territori dalle costruzioni selvagge. Categoricamente , fermiamo questo scempio immane.

    April 6, 2014

    • Angelo V.

      Dino il mercato di pattaya é accessibile a tutti infatti la stessa pattaya è diventata adatta al turismo sessuale se l fanno é solo per una questione economica e di sostentamento. In effetti sento solo pena per le thailandesi grazie alla minaccia presenza dell anarchia . Sono fermamente convinto che qualora l italia tutta fosse tutelata dall UNESCO sicuramente le strutture selvagge calerebbero.

      April 17, 2014

    • Dino C.

      Molti vanno per quello. E' possibile subito fuori il centro avere dei rapporti normali, facilitati dalla loro mentalità religiosa, per loro è naturale. La loro soddisfazione è poter presentare i genitori, distanti dai 200 ai 500Km. Il delta del costo della vita dipende solo dall'apprezzamento dell'€, e altre monete, ragione per la quale arrivano pensionati da tutto il mondo anche per viverci. Per il resto sono d'accordo con te. Quante generazioni saranno necessarie affinche l'Unesco possa tutelarci od omologarci? Non siamo capaci noi di regolamentarci?

      April 17, 2014

  • Angela A.

    MENO TASSE e MENO BUROCRAZIA e vedi come l'ingegno Italiano fiorisce.

    1 · April 17, 2014

    • Dino C.

      Hai ragione. Ma per ottenerle? Hai o ti hanno dato delle Proposte da chiedere ai politici? guarda questa in un altro ambito :http://chn.ge/PpA6oc­ Se pensi possa essere utile anche nel settore turistico contribuisci a farla firmare sono PMI anche se non di produzione beni. Buon lavoro

      April 17, 2014

  • Natale C.

    con la Conferenza permanente per i rapporti fra lo stato e le città e le autonomi locali e la Conferenza Unificata per i rapporti stato-regioni e stato-autonomie locali per compiti di interesse comune delle reg., prov. e comuni. Questi ultimi provvedimenti sono da mettere in relazione con la riforma in senso federalista dello stato che, però, pur cercando una sistematicità territoriale in effetti ha prodotto una confusione tale da determinare, quella che oggi viene chiamata, la "polverizzazione del comparto turistico", in quanto, come al solito, la legittimazione a "fare turismo" dovrà esercitarsi a cura di più "entità amministrative", diverse per funzioni e richieste: e ciò in quanto i vari livelli hanno obiettivi diversi. Ecco, secondo me, dobbiamo iniziare da qui, che ne pensi/ate?

    2 · March 9, 2014

    • Angelo V.

      Natale sono daccordo è molto ambizioso il programma anche se dobbiamo partire dall accoglienza del turista. Il primo impatto è determinante. Il turisma oltre ad essere una fonte del Pil deve essere soprattutto il testimonial del valore innestimabile dei nostri siti culturali in modo tale che uno porta l altro a visitarci. E poi basra leggere le recensioni su qualsiasi motore di ricerca turistico per rendersi conto.Quindi proprio per questo il motore di tutto sono gli albergatori .

      2 · March 16, 2014

    • Angelo V.

      Se un turista , non è soddisfatto secondo le aspettative , vede delusione ovunque.

      2 · March 16, 2014

  • Natale C.

    Inoltre vi è da verificare il Nuovo CODICE DEL TURISMO, d.lgs n. 79 del 23/5/11 con annessa CARTA DEI DIRITTI DEL TURISTA, che sembra, a primo avviso, e pur mancando di alcune tutele, esempio spiagge libere dove, come utilizzarle se vi vengono concesse licenze per piantare ombrelloni e via di seguito, forse la cosa più interessante che si sia fatto me che non si è per nulla pubblicizzato nelle scuole, come elemento di diritto.

    2 · March 9, 2014

  • Natale C.

    Vorrei mettere, se sei/te d'accordo Mauro e gli altri, un po d'ordine a quanto abbiamo espresso qui per formulare una variante alla legge 135/2001, la legge quadro per il turismo e d.p.c.m. 13/9/2002, non dimenticando che essa è legata al Titolo V della Costituzione, per cui da d.c.p.m.12/3/94, dapprima alla: a) Presidenza del Consiglio dei Ministri( il ministero che vi era dal 59 viene soppresso da un referendum abrogativo nel 1993) con esercizio da parte del Dipartimento del turismo e passaggio (d.lgs 303/99), con Funzioni di Indirizzo e Coordinamento e rappresentanza; b) alle Regioni(modificando l'art. 117 della Costituzione, Legge 3/2001) la sostanziale gestione del settore turistico con la competenza esclusiva o concorrente. Ciò ha prodotto una serie di problematiche da parte degli enti locali, provincie e comuni, i quali rivendicando una loro sfera di autonomia, viene legittimata con l'istituzione da parte del d.lgs 281/97,

    2 · March 9, 2014

  • mauro r.

    Il territorio va pensato come risorsa da valorizzare con le sue identità, specificità e peculiarità che
    divengono asset competitivi da giocare nello scenario della competizione nazionale e internazionale
    mentre, la tradizionale concezione del bene culturale come “mero bene”, va sostituita con una concezione
    più ampia e dinamica in cui il bene culturale/ambientale diventa occasione per sviluppare nuove attività
    produttive, per diffondere nuove tecniche, competenze e specializzazioni, per creare una nuova e più
    qualificata occupazione.

    January 4, 2014

    • Natale C.

      ti ho mandato due mail per una sintesi da fare, forse non sei ancora pratico e devi andare anche sulla mail, soprattutto dopo che mettereno il tutto in discussioni. ciao e di nuovo scusa

      1 · January 5, 2014

  • Natale C.

    x mauro. vedo solo ora i tuoi commenti, ti avevo scritto perchè il link precedente era fallato. giova sapere che da architetto abbia centrato(però ho fatto un corso di turismo solidale l'anno scorso) il tema del marketing. sulle tue basi e su quelle mie proverò a fare delle riflessioni puntuali che posterò sopra in modo da avere i punti cruciali sempre aggiornati. grazie

    1 · January 4, 2014

  • mauro r.

    Tali realtà si costituiscono attraverso i Sistemi Turistici Locali (STL) che l’art. 5 della Legge 135/2001
    definisce come: “i contesti turistici omogenei o integrati comprendenti ambiti territoriali anche di regioni
    diverse e caratterizzati dall’offerta integrata di beni culturali e ambientali e di attrazioni turistiche compresi
    i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locale o dalla presenza di imprese turistiche”. Gli STL sono delle forme associative riconosciute dalla Regione, di Comuni che condividono un determinato
    territorio con le caratteristiche sopra elencate. La Regione privilegia gli STL non solo per l’ottimizzazione
    della distribuzione dei fondi ma anche per far emergere e valorizzare tutte le potenzialità dei territori,
    qualificare e arricchire e diversificare l’offerta turistica, integrare il patrimonio e creare reti e sinergie.

    January 4, 2014

  • mauro r.

    . Una intrinseca carica evocativa-attrattiva;
    . Un elevato carattere di identità ed un radicamento storico, sociale, economico con il territorio;
    . Capacità di organizzare le diverse risorse materiali, immateriali, culturali, paesaggistiche e museali
    di un dato territorio;
    . Compatibilità con la presenza di specie e habitat naturali protetti, capaci di non alterare la
    conservazione della biodiversità e di valorizzare l’identità ambientale dei siti;
    . Collegamento con gli elementi della filiera produttiva di interesse turistico (artigianato, prodotti
    enogastronomici, ristorazione ecc.).

    January 4, 2014

  • mauro r.

    Nell’ambito della logica territoriale e volendo cogliere appieno le opportunità dei finanziamenti pubblici
    disponibili, è doveroso puntualizzare che l’azione regionale è fortemente indirizzata a privilegiare
    investimenti su aree comprensoriali che sviluppino concetti tematico-territoriali caratterizzati dalla
    compresenza di alcuni fattori di attrazione culturale, ambientale e turistica, piuttosto che su singoli
    progetti, e quindi su realtà che abbiano:

    January 4, 2014

  • mauro r.

    . Risorse turistiche, culturali, socio-economiche e produttive;
    . Forme di governante basate sulla concertazione; . Risorse pubbliche destinate per favorire processi di integrazione e aggregazione tra le imprese, per
    attuare interventi intersettoriali e infrastrutturali e per sostenere progetti di innovazione e
    riqualificazione turistica.

    January 4, 2014

  • mauro r.

    L’implementazione di politiche adeguate in grado di utilizzare e valorizzare tutte le risorse disponibili spetta
    alle pubbliche maestranze. A livello comunale l’assessorato al turismo è punto di riferimento e, dopo
    quanto evidenziato, è facile comprendere la complessità dello sviluppo di progetti che richiedano una
    governante estremamente allargata a tutti agli assessorati e a tutti i portatori di interesse, in un clima di
    forte cooperazione e interazione, abbandonando una logica strettamente settoriale per passare ad una
    territoriale e ad un approccio sempre più integrato dei programmi e non dei singoli progetti. Tale logica
    trova pieno riscontro nella programmazione dei fondi della Comunità Europea tracciando linee guida
    coerentemente sviluppate dal Programma Operativo della Regione Lazio. Configurando un progetto di riqualificazione e sviluppo complessivo di un territorio dovremmo, dopo
    quanto esposto, basarci su:

    January 4, 2014

  • mauro r.

    Dal punto di vista economico possiamo considerarlo un luogo in cui cogliere delle opportunità,
    valorizzando le risorse costituite da beni sia materiali che immateriali, come ad esempio l’esperienza
    culturale, che non solo può aiutare la crescita di un Paese democratico ma, in un momento in cui i beni
    immateriali hanno assunto sempre più maggior peso nella determinazione del PIL, la fruizione di cultura
    non è corollario allo sviluppo economico ma ne è la causa. Per quanto sopra esposto possiamo affermare quindi che: il turismo è settore trasversale a tutti gli altri
    settori che concorrono allo sviluppo di un territorio; non si può parlare di turismo senza prendere in
    considerazione lo sport, la cultura, le attività produttive, l’urbanistica, l’istruzione, l’ambiente e quant’altro
    ancora insiste su un dato territorio.

    January 4, 2014

  • mauro r.

    Parlare di turismo oggi vuol dire parlare di turismo sostenibile e quindi dello sviluppo di un territorio nel
    suo complesso dove insistono aree industriali, commerciali, artigianali e agricole; infrastrutture logistiche di
    supporto (viabilità, ricezione, reti virtuali e informatiche); una auspicabile trasparenza amministrativa;
    competenze adeguate; elementi caratteristici del territorio (clima, arte, paesaggi ecc..); capitale sociale
    inteso come conoscenze, tradizioni, ambiente e tutto ciò che rende unico il territorio stesso. Non solo
    quindi un’area geografica ma uno spazio antropizzato ricco di sedimentazioni storiche, culturali, bellezze
    naturali, e che soprattutto esprime dei valori.

    January 4, 2014

  • mauro r.

    TURISMO =
    VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO =
    VOLANO DI SVILUPPO NELLA REALTA’ ITALIANA TURISMO E TERRITORIO “Nell’attuale contesto caratterizzato dalla dematerializzazione delle produzioni, crisi dei settori maturi,
    allargamento dei confini competitivi, i territori sono soggetti a spinte significative verso la ridefinizione del
    loro assetto strategico. Un ruolo determinante in questo hanno le produzioni culturali, l’arte, le
    permorming arts e l’offerta turistica in genere.” (Micozzi, 2009) Il settore del turismo rappresenta il 10% del PIL nazionale e merita quindi tutta la nostra attenzione in
    momenti di congiuntura economica assai complessi e che lasciano esigui spazi di manovra all’incremento
    della produttività in generale.

    January 4, 2014

  • Natale C.

    8) Nella precedente infatti indicavo alcune problematiche da perseguire oltre ai vari tipi di approccio che potremmo condurre sia in analisi che in progetto.
    ECOMUSEI_ Riflettendo su quello archeologico, che avevo intenzione di esaminare nel dettaglio e per cui non mi erano sfuggiti i Musei, in quanto gli inquadravo in quel dei “Campus”, e leggendo i giornali di oggi, apprendo che la legge del 2006/10, detta Convenzione Europea del Paesaggio 2006 al link http://www.convenzion...­ , prevede la possibilità di Istituzione di Ecomusei cofinanziati, ma che la Nostra cara Regione Lazio NON HA ANCORA recepito e tramutato in legge(2006---2013!!!),

    1 · December 12, 2013

  • Natale C.

    7) Sempre sulla PIANIFICAZIONE : GLI ECOMUSEI-, NEW AGRICULTURE, G.A.S. , I CONSUMI A KM ZERO
    Nell'ambito della discussione della pianificazione del turismo(quando parlo del turismo non intendo solo in entrata(domanda) ma anche in uscita(offerta), chiamato appunto Tourism Incoming-turismo in arrivo), come la capacità che ha il territorio di, non solo attrarre, ma di produrre a corredo e indotto di quello, appunto, in entrata: di conseguenza quindi welfare ed economia reale.
    In effetti non dovremmo mai perdere di vista, seppur di primo acchitto sembrerebbe plebeo e lontano dalla nostra sontuosa sovranità virtuale, che la rivalutazione del territorio va di pari passo con l'”offerta” stessa del territorio.
    Non è mia intenzione dibattere qui, e pure sarebbe interessante capire come siamo arrivati al disastro ambientale-economico-sociale in cui versa il nostro territorio, ma come arricchire la proposta relativamente al turismo e, che, chiaramente, invito a fare a tutti gli scritti e non.

    1 · December 12, 2013

  • Natale C.

    6)a) strutture eco-sostenibili e autoreferenziali rispetto l'energia elettrica;
    b) irrinunciabilità al sostentamento all'abitat naturale-ambientale come primo indicatore del turismo sostenibile; irrununciabilità alle tipologie locali(che si sono perse nei nostri prg) per scelte di turismo responsabile; irrinunciabilità alla ricerca dell'autoctona e peculiare sostenibilità del "luogo" specifico;
    c) co-housing / co-edificing pubblici e privati(sperando sia corretto);
    d) economia di ritorno con il turismo incoming e lo job sharing(al momento ma è possibile fare diverse e migliori proposte); lo sfruttamento dell'agricolturta bio a sostegno e rilancio dell'economia con l' agriculture work da parte di mezzadri, ex contadini(con corsi di riconversione) e giovani(attraverso corsi specifici).

    December 11, 2013

  • Natale C.

    5) 1_ minor consumo di terra a favore dell'agricoltura bio; o in alternativa a strutture "emergenti" culturali, sociali, etc., di piccolo impatto ma a risarcimento del tessuto degradato;
    2_ sviluppo del co-so-housing; anche in chiave del turismo responsabile e sostenibile;
    3_ accertamento attraverso il Turismo incoming delle possibilità dell'offerta da parte di privati e pubblici a distribuirsi sul territorio a servizio del turismo(questo punto è fondamentale, sarebbe necessario fare un sondaggio attraverso specifico modulo da realizzare;
    4- individuazione dei punti mare terra montagna archeologia (e del Turismo congressuale)e dei relativi punti-servizi ad essi annessi per il loro maggiore sfruttamento, ponendo:

    1 · December 11, 2013

  • Natale C.

    4) Inoltre, a tutti gli effetti di legge, dovremmo considerare anche le innumerevoli situazioni abusive che hanno prodotto i tre condoni edilizi: le leggi a partire dalla 47/85, e ripreso poi nel 94 e 04, prevedono un piano di recupero da effettuare- mai effettuato però nella nostra zona. Sarebbe occasione in tal senso redistribuire in quelle aeree, chiaramente non in quelle vincolate dal Testo Unico, parte del co-social-housing, con standard urbanistici più idonei, e/o della new agricoltura(bio), riservandosi in questo caso più terreno libero,e, più in generale evitando la dispersione di tanti piccoli interventi. Ciò a favore di progetti che accorpino più residenze in un intervento unico e organico e in continuum, utilizzando lo strumento della demolizione e ricostruzione, lasciando libero gran parte del terreno, che così come si presenta la mappa degli edifici condonati è in esubero sulle volumetrie e, tale da renderlo o alla città o all'agricoltura.
    quindi:

    1 · December 11, 2013

  • Natale C.

    3) Certo, come avevo proposto, il co-housing, andrebbe rivalutato nell'ottica di un raziocinio uso del territorio a favore di un minor e aumento di cubature e di terra. Ma ciò da solo non basterebbe se non si pensasse ad un unicum, in quanto indissociabile qualsiasi tipo di intervento. Realtà come il social-housing o co-housing rifettono lo stesso indirizzo programmatico come il Carpooling ( o auto elettriche pubbliche)e nella realtà economica, vista la crisi, il
    Job Sharing( http://19aboutblank19...­, che sono oltre che strumenti di "assetto del territorio", anche un’opportunità così come stanno divenendo realtà in molte città italiane già oggi.

    December 11, 2013

  • Natale C.

    2) il cosiddetto "Turismo incoming ", quello che in parole povere potrebbe essere il servizio che produce il luogo (economicamente parlando aumento della offerta di lavoro) affinchè chiunque abbia bisogno di servizi turistici quali trasporti, ristoranti alberghi e guide nelle zone da visitare turisticamente ne sia perfettamente partecipato. Io indistinguo luogo e ragione, così come turismo e prg e ambiente. Per me tutto è interdipendente. Non si progetta un prg senza sostenibilità degli abitat umani e non, così come il turismo deve essere in equilibrio con gli altri fattori che regolano lo sviluppo di una città, che come ripetevo spesso, è vicino alla logica delle Transitions Towns.

    1 · December 9, 2013

  • Natale C.

    1) Però, proprio per entrare nell'orbita della proposizione e non degli slogan, mi preme proporre, partendo dalle osservazioni di Maurizio, una richiesta ai SINDACI dei comuni in forma comprensoriale-associativa di: RICHIESTA DI INCLUSIONE al "Network di Regioni e Stakeholder europei NECSTouR. 2". Che è la recepita programmazione europea con fondi da parte delle nostre regioni, in riferimento all’ Agenda Europea del 19 Ottobre 2007. Ciò per stimolare i comuni ad un turismo oltre che responsabile(che porta a stili di vita ed economie locali sostenibili), anche sociale, etico, culturale, sostenibile, e che produca per effetto diretto sul territorio

    1 · December 9, 2013

  • Natale C.

    Chiaramente lo studio è arrivato ad un risultato forse più programmatico che formalmente e realmente traducibile in una legge o a modifica o integrazione delle leggi esistenti(introdurrò poi le altre slide). ma se ci pensate bene il turismo come oggi lo osserviamo è sempre visto nel settore economico del commercio e non come una Proposta Strutturale a se stante e derivante da parametri quali quelli che trovate nella foto, che tengono conto del territorio, dei beni di quel territorio e della logistica(accuratamente da scelte urbanistiche-archeologiche-ambientali), quest'ultima la parte dolosamente mancante nella programmazione attuale così come, nella parte strettamente economica, la mancanza del Tourism Incoming(il lavoro di quel particolare territorio rivolto alla sua popolazione-creazione di posti di lavoro nell'ambito dell'offerta turistica)

    December 9, 2013

  • Natale C.

    3) di MAURIZIO MAFFEI:
    Sono invitate a partecipare all'attuazione della presente Agenda tutte le parti potenzialmente in causa: i poteri pubblici a tutti i livelli, le imprese, i turisti, gli istituti di insegnamento e di ricerca, i sindacati, le associazioni dei consumatori, le organizzazioni non governative e le organizzazioni internazionali.
    I progetti turistici possono beneficiare di numerosi fondi comunitari, tra cui:
    •i fondi della politica di coesione (in particolare il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo sociale europeo);
    •il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale;
    •il Fondo europeo per la pesca;
    •il 7° programma quadro comunitario per la ricerca;
    •il programma «Leonardo da Vinci»;
    •il programma quadro per la competitività e l'innovazione.
    La Commissione terrà conto delle necessità specifiche dei territori, che si tratti di spazi costieri e marittimi, di zone di montagna, di zone rurali o anche di zone urbane.

    December 9, 2013

  • Natale C.

    2) di MAURIZIO MAFFEI:
    - coinvolgere tutte le parti in causa;
    - utilizzare le migliori conoscenze disponibili e condividerle a livello europeo;
    - ridurre al minimo e gestire i rischi (principio di precauzione), cioè evitare in modo preventivo ogni effetto nocivo sull'ambiente o sulla società;
    - riflettere gli impatti sui costi (l'utente e l'inquinatore devono pagare) - i prezzi dovrebbero riflettere maggiormente i costi reali delle attività di consumo e di produzione per la società;
    - ove opportuno, fissare e rispettare i limiti - è a volte necessario valutare la capacità di accoglienza delle destinazioni turistiche e fissare i limiti al livello di sviluppo turistico;
    - effettuare un monitoraggio continuo - la sostenibilità richiede una vigilanza permanente.

    December 9, 2013

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39 going

  • MAURIZIO M.
    Assistant Organizer
    Event Host

    Ingegnere Civile. Progettista Green rispettoso del protocollo LEED ai fini del... more

  • Natale C.
    Event Host

    "homo sum, humani nihil a me alienum puto"

  • thomas a.
    Assistant Organizer

    sono Thomas Asler insegnante

  • Donato G.

    Dipend. pubb. attento. Esperienze lavor. estere in org. intern.li, 4 anni. 3 lauree, tra le... more

  • vincenzo

    No organizer, no assistant, ma da giugno 2012 diffondo le idee del movimento, dove vivo e lavoro... more

  • goffredo

    Buongiorno, sono Goffredo è ho 44 anni. Sposato, abito a Monza, dipendente bancario e anche... more

  • glass b.

    Sono un Imprenditore con attività che spaziano dalla progettazione impianti lavorazione vetro... more

  • felice c.

    Sono un attivista a 5 stelle del Municipio XI di Roma

  • Laura Bellezza T. +1

    E MO BASTA , mi sono stancata di guardare mi sono avvicinata a voi per collaborare...­Che ne pensate?

  • Andrea R.

    Non è l'oggetto a determinare il punto di vista, ma è il punto di vista a creare l'oggetto.

  • franca della c.

    Nata a Tivoli nel 1976 madre di due meravigliose fanciulle alle quali desidererei garantire un... more

  • Piera P.

    oggi più che mai, movimento cinque stelle

  • Dino C.

    fino al70 impianti di combustione civ.Ind. ecologici. Gest team per facil le vend 1 Anno Prom e... more

  • filomena73­

    mi chiamo mena, ho 40 anni, sono laureata in scienze politiche e ho un master di agente x... more

  • LUIGI C.

    IDEALISTA con laurea in scienze politiche con lode. Tesi sul sistema rappresentativ­o. Vari... more

  • Antonietta­ De L.

    Antonietta De Luca, docente di Lettere nelle scuole superiori, scrittrice, giornalista...­ more

  • Angelo V.

    Non si vede bene che col cuore. L'essenziale é invisibile agli occhi.... more

  • Alessandra­ P.

    Attivista movimento 5 stelle Valenzano (Bari)

  • Ruth B.

    Attivista dal 2009 Laurea Sc. Forestali con specializ. Proget. Paessaggistica­ + Monit. e Risan.... more

  • michele g.
    Assistant Organizer

    sono un ex imprenditore di bologna e lavoro nel lazio e campania, quasi prevalentement­e

  • mauro r.

    Ciao a tutti. attivista a 5 stelle residente a Nettuno.. Sono un dipendente del Min.d.Dif.

  • ubaldo

    lavoro nel turismo da oltre 15 anni. Ho vissuto in germania e stati uniti. Mi interesso di... more

  • Elio Andalò V.

    Buongiorno! So fare negoziati, produzione e comunicazione internazionale­ x tv e grandi eventi.... more

  • Elia T.

    Mi chiamo Elia Tropeano, sono iscritto a 178 meetup, Organizer di tre gruppi, ho partecipato...­ more

  • Rosa D.

    Azioni massicce e concrete

  • SEBASTIANO­ V.

    Sono nato e cresciuto a Gallipoli ,ho frequentato il liceo scientifico nella mia città e la... more

  • Mario R.

    Ciao, vengo dal Meetup di Rapallo

  • Roberto

    lavoro nel comparto sanità in una azienda ospedaliera come assistente amministrativo­ a Catania

  • Rosanna P.

    Sono una attivista convinta del M5S Mantova

  • Salvatore B.

    Attivista M5s, ex sindacalista Aziendale per 30 anni, pensionato dal 1 Gennaio 2010, desidero... more

  • Francesca T.

    Sposata con due figlie, ragioniera ho lavorato come contabile, da oltre nove anni lavoro nel... more

  • Melania Di B.

    Sfegatata grillina, già candidata alle Politiche di Febbraio alla Camera, credo frtemente nei... more

5 not going

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  • Mauro C.

    sono commerciante a Roma praticamente da sempre, gestisco l'attività di famiglia , sto vedendo... more

  • Flavia

    Informatica, insegno tecnologie per la Pubblica Amministrazion­e, sono presidente di Stati... more

  • Vincenzo F.

    MBA, Ingrgnere Civile, altri Master e specializzazio­ni. 16 anni nel management di... more

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Rafaël

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