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Comitato "Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina". No alla centrale a biomasse, alla raffineria di biodiesel ed alla turbogas SADAM. BASTA IMPIANTI INSALUBRI IN TERRITORIO AERCA!!!

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ASSESSORE ALL’AMBIENTE MAIOLATESI RINVIATO A GIUDIZIO





Siamo venuti a conoscenza del fatto che l’Assessore all’Ambiente del Comune di Jesi, Gilberto Maiolatesi, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di DIFFAMAZIONE e DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA.



In una conferenza stampa del 15 settembre 2009, infatti, nel periodo dell’ acceso dibattito sulla precedente proposta di riconversione Sadam (basata su centrale a biomasse e raffineria di biodiesel) e sul grave problema dell’inquinamento cittadino, l’assessore all’ambiente aveva parlato di “atteggiamento mafioso” dei tre comitati cittadini TUTELA SALUTE E AMBIENTE VALLESINA, SAN GIUSEPPE ed ASSE SUD.



La prima udienza del processo risulta essere fissata al 30 novembre 2011.



Ci auguriamo che dalla magistratura venga presto anche una risposta in relazione all’esposto presentato dai sottoscritti comitati alla Procura della Repubblica sempre nel 2009 relativo all’inquinamento fuori limiti di legge della nostra città ed ai monitoraggi ambientali.





Jesi, 28 luglio 2011





Per il Comitato Asse Sud

Claudio Veroli



Per il Comitato San Giuseppe

Marco Giampaoletti



Per il Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina

Marco Gambini-Rossano







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SADAM: IL CONSIGLIO CONFERMA IL NO ALLE CENTRALI !!!






Si è svolto lo scorso 29 luglio il consiglio comunale con all’OdG l’approvazione del nuovo Accordo di Riconversione sottoscritto da sindaco, Sadam, regione, provincia e sindacati lo scorso 4 luglio 2011.

Tale accordo prevede principalmente la riconversione dello zuccherificio in megastore e parchi commerciali, nonché un insediamento di componenistica industriale.



Nell’approvare l’accordo, il Consiglio ha anche votato una risoluzione che chiude le strade all’insediamento di centrali di produzione energetica. E’ stato poi ribadito definitivamente che il nuovo accordo sostituisce il precedente, firmato il 15 febbraio 2010, che prevedeva centrale a biomasse, raffineria di biodiesel e oledotto (vedere qui, pagg. 7-8).


Il Consiglio, in buona sostanza, ha confermato il NO al precedente accordo, quello che belcecchi aveva firmato violando la delibera di contrarietà del Consiglio stesso espressa il 12 febbraio 2010, ed ha chiarito che non devono essere insediati impianti di produzione energetica (a parte una micro centrale per studio e ricerca sul biogas, di 1 kWe di potenza –poco meno di un’aspirapolvere– prevista nell’accordo del 4 luglio 2011, a pag.12).

Un risultato davvero importante, che recepisce quanto da sempre sostenuto dal Comitato e dai cittadini a tutela della salute nella nostra Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale; un risultato inimmaginabile 3 anni fa, quando arrivò la precedente proposta di riconversione, con la compagine politica già più o meno predisposta ad accettarla; un risultato non così scontato, considerando che fino a qualche mese fa Sadam parlava di una nuova centrale a biomasse/biogas senza neanche chiarire la potenza massima prevista (vedere qui).



Pur rimanendo fortemente critici sul nuovo accordo firmato da Belcecchi, che come il precedente, non presenta certezze piene e concrete per il futuro dei dipendenti, mettendo inoltre a rischio la realtà del medio piccolo commercio locale, pur stigmatizzando il comportamento di belcecchi, ancora una volta fuori da qualsiasi bon ton democratico (ricordiamo che prima ha firmato, poi ha portato la discussione e l’accordo sottoscritto in Consiglio), riteniamo che la maggioranza dei nostri rappresentanti al Parlamento Cittadino abbia dato un segnale importante e molto chiaro: a Jesi, di nuove centrali non se ne faranno!

Rimaniamo vigili sulla questione, dato che Sindaco, Provincia o Regione hanno in passato già più volte bistrattato e brutalizzato il volere degli eletti del Consiglio.

Ci riserviamo pertanto, anche di valutare con i nostri legali, eventuali azioni dirette sull’accordo approvato e sull’iter della riconversione.



Jesi, 8 agosto 2011

il Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina

Il Presidente

Marco Gambini-Rossano

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ATTENZIONE A QUELLO CHE FIRMATE!!!




Ci preme informare la cittadinanza che un cittadino di Jesi, non sappiamo bene se autonomamente ed a titolo personale o in nome o per conto di qualche altra associazione, sta procedendo ad una raccolta firme, con tanto di postazione fissa in Centro, sulla questione del rigassificatore di Falconara.



Ferma rimanendo la meritoria battaglia contro il rigassificatore che il Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina sta portando avanti, si chiarisce che la suddetta raccolta firme ed il suddetto cittadino sono ESTERNI ED ESTRANEI al Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina.

Vorremmo suggerire a tutti i cittadini, ai fini della loro tutela personale, i seguenti consigli generali:



1) Accertarsi SEMPRE che la firma eventualmente apposta a qualsiasi petizione, sia univocamente correlabile ad un testo che deve essere chiaramente leggibile sullo stesso foglio su cui viene apposta la firma. EVITARE QUINDI FIRME SU TABELLE/MODULI IN BIANCO che potrebbero collegare la firma apposta a testi non condivisi in maniera chiara ed univoca dal cittadino

2) Quando un cittadino sottoscrive una petizione, ne accetta e condivide il contenuto. Pertanto il testo va letto attentamente prima della apposizione della firma ed è buona pratica lasciare al cittadino che lo richiede una copia del testo sottoscritto (come per altro SEMPRE avvenuto per le raccolte firme finora effettuate dal Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina).

3) Le petizioni devono contenere frasi ed affermazioni VERE e NON OPINABILI ovvero critiche specificatamente dettagliate all’operato di terzi (enti pubblici/aziende). In caso contrario, affermazioni generiche o infondate che eventualmente ledono l’immagine di terzi (enti pubblici, aziende, ecc..) possono esporre chi sottoscrive a rischio QUERELA. Per questo, prima di apporre la firma, i cittadini devono poter chiarire e fugare qualsiasi dubbio a riguardo…

4) Assicurarsi che venga rilasciata al cittadino informativa sulla privacy e/o dichiarazione di responsabilità sui dati personali con indicato chiaramente NOME e COGNOME del responsabile della raccolta, e che le firme ed i dati personali vengano utilizzati per i soli fini di cui alla petizione sottoscritta. Ciò al fine di evitare inconvenienti davvero spiacevoli legati al trattamento illegale dei dati personali (invio di pubblicità sgradita, email spam, diffusione o vendita ad altri dei dati personali).



In questi 3 anni di attività, con migliaia di firme e sottoscrizioni effettuate, il Comitato Tutela Salute e Ambiente ha sempre tenuto alla base del proprio operato i punti fissi sopra riportati, garantendo totale trasparenza nei contenuti, efficacia delle azioni intraprese e riservatezza per gli aderenti alle sottoscrizioni. Qualsiasi sottoscrizione (anche se spacciata in nome della Salute!) che non rispetti quanto sopra, può esporre i cittadini a RISCHI, diventando controproducente, e quindi agevolando anche coloro che propongono proprio impianti dannosi o rischiosi per la nostra Salute. In tal caso, invitiamo i cittadini ad astenersi dal sottoscrivere.



Per quanto riguarda il rigassificatore API di Falconara in fase autorizzativa al Ministero dello Sviluppo Economico, il Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina organizzerà nelle prossime settimane una Assemblea Pubblica in cui verranno esposte le iniziative intraprese e da intraprendere per impedire l’insediamento dell’impianto.



Jesi, 7 settembre 2011

Per il Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina

Il Presidente

Marco Gambini-Rossano

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CASTELBELLINO (AN): IL SINDACO PAPADOPULOS
E LA CENTRALE AD “EMISSIONI PRATICAMENTE AZZERATE”…




Urrah!!! La tecnologia fa miracoli!!! L’inquinamento non ci spaventa più!!!

Queste sono state alcune delle forti emozioni di felicità che abbiamo provato alla lettura dell’articolo apparso sulla stampa locale del 22 dicembre u.s. in cui venivano riportate le dichiarazioni del sindaco di Castelbellino(AN) Demetrio Papadopulos, che parla di “emissioni praticamente azzerate” riferendosi, udite udite, non ad un centro benessere di cura termale, ma nientepopòdimenoche ad una centrale a biomasse/biogas da 1MegaWatt che una ditta della famiglia di uno dei suoi rivali politici più noti, l’ex consigliere regionale del PdL Enrico Cesaroni, vorrebbe insediare sul suo territorio.



Siamo davvero felici, e tra un’ esaltazione e l’altra, cogliamo l’occasione per dare a Papadopulos, che in quanto Sindaco è anche la massima autorità sanitaria del suo Comune, una opportunità in più per fare chiarezza, con qualche domandina ben precisa sulla centrale.

Alcune di queste domande gli erano già state poste all’assemblea pubblica a Pantiere di Castelbellino lo scorso 9 dicembre 2011. Ma non importa, siamo comunque felici per le dichiarazioni del Sindaco e chiediamo:



1) Caro sindaco, il progetto della centrale da 1 MW ce l’avete o no depositato in Comune? Se sì, e se sarà ad “emissioni praticamente azzerate”, quindi così buono ed innocuo per i cittadini di Castelbellino, perché un sindaco così democratico ed attento alla partecipazione dei cittadini come Lei non lo rende immediatamente scaricabile dal sito del Comune, in modo che tutti possano gioire del fatto di avere una centrale a biogas di un milione di watt di fianco al proprio orticello? E, soprattutto, perché in sede di assemblea pubblica del 9 dicembre 2011 non è stato mostrato lo stralcio del progetto con la quantità esatta delle emissioni espressa in tonn/anno (con i valori “praticamente uguali a zero”!!!)



2) se invece il progetto non ce l’avete ancora, e magari è proprio per questo che non lo avete messo on line e non lo avete mostrato il 9 dicembre 2011, come fa a dire che le emissioni in atmosfera dal camino saranno <<…per di più praticamente azzerate da un “sistema di abbattimento”>>?



3) Perché a pochi kilometri da Castelbellino, un impianto a biogas di 1 MW proposto in località Coppetella (Comune di Jesi), potrebbe emettere in atmosfera fino a “12,8 tonn/anno di Monossido di Carbonio, 3,840 tonn/anno di Carbonio Organico Totale COT, 11,520 tonn/anno di Ossidi di Azoto, 0,256 tonn/anno di polveri, [fonte Studio di Impatto Ambientale-Ricadute Inquinanti_pag.17, reperibile dal sito della provincia di Ancona ] e invece dalla centrale a biogas di Castelbellino, le emissioni sarebbero <<praticamente azzerate>>? Già in passato, ai tempi di Sadam, abbiamo assegnato un nobel virtuale ad un noto tecnico che parlava di centrali ad emissioni zero. Stavolta, a chi potremmo assegnare un “praticamente” nobel? Ai progettisti dell’impianto di Cesaroni? A qualche tecnico di Papadopulos e del Comune di Castelbellino? Oppure dovremmo solo dare una tiratina di orecchie ai progettisti dell’impianto a biogas di 1 MW presentato a Jesi, che sarebbero stati così incauti da presentare un progetto con quegli impatti tutt’altro che azzerati, complicandosi ovviamente non poco gli iter autorizzativi, quando invece avrebbero potuto avere la strada tutta in discesa presentandone uno a <<emissioni praticamente azzerate>> come quello di cui ci parla sulla stampa?



4) Come fa sindaco ad essere così sicuro che “E’ una centrale innocua” come detto in assemblea il 9 dicembre 2011? (Vedere video min.11’00’’)? Su quali studi scientifici basa esternazioni come il suo “Non inquina, non inquina, non inquina!” ascoltato a Pantiere il 9 dicembre? (Vedere video min.8’51’’). E come mai il suo Assessore all’ Ambiente ha dichiarato con altrettanta sicurezza, sempre quella sera, durante la sua accurata esposizione del progetto, che “L’impatto nell’aria è solamente il calore disperso”???!!! (vedere video dell’intervento_minuto 6’51’’)



5) Sindaco, ci spieghi bene la sua posizione “politica” sull’impianto: lei è favorevole ad insediarlo, oppure è contrario ma ritiene che il Comune non possa fare molto per fermarlo, tanto da richiamare addirittura gli scenari della TAV in Valsusa (vedere video min.12’43’’) dove Governo o Regione stanno imponendo con l’esercito i progetti dell’Alta Velocità?



N.B. Per i più curiosi, al seguente link è possibile visionare per intero i video della assemblea pubblica di Pantiere di Castelbellino del 9 dicembre 2011:

http://www.youtube.co...­





Jesi, 27 dicembre 2011

il Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina

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Marco Gambini-Rossano

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CENTRALE BIOGAS CASTELBELLINO (AN)
ASSEMBLEA PUBBLICA 16 GENNAIO 2012






Lunedì 16 gennaio 2012, alle ore 21,00 il Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente della Vallesina presenterà, in un’assemblea pubblica che si terrà a Scorcelletti al circolo ricreativo di via Ancona 24, lo stato dell’arte sulla centrale a biomasse/biogas proposta, appunto, in località Scorcelletti-Pantiere.



Sarà l’occasione per squarciare il velo di riservatezza che pare circondare un progetto che sembra aver avuto negli ultimi giorni, a cavallo delle vacanze natalizie, un’inaspettata quanto apparentemente ingiustificata accelerazione. Non tutti sanno infatti che martedì 17 gennaio 2012 verrà avviata la relativa conferenza dei servizi per il procedimento autorizzativo in Regione.



In tal modo i cittadini, che potranno porre domande dettate da legittima curiosità, avranno la possibilità di capire meglio cosa fare per difendere i propri diritti, aiutando anche il Comune a bloccare un progetto che porta per pochissimi soggetti molti soldi, e per tutti gli altri inquinamento, con conseguenti possibili rischi di depauperamento economico e per la Salute. Il Comitato sarà felice di offrire esempi e testimonianze di situazioni analoghe, fra cui quella di Montegranaro, fermata dal locale Comitato “Montegranaro in Salute”.



Il Comitato estende ufficialmente l’invito a partecipare a TUTTI gli amministratori, di maggioranza e minoranza, dei comuni di Castelbellino, Monteroberto, Maiolati e Jesi e di tutti gli altri comuni limitrofi interessati, nonché agli stessi tecnici comunali coinvolti nei procedimenti relativi al progetto.



Il Comitato si augura che i politici coinvolti nelle scelte relative a questa questione sappiano agire con maggior saggezza e discernimento di quanto a suo tempo fatto dal sindaco di Jesi nella questione SADAM.



Clickando qui è possibile scaricare il volantino dell'assemblea.



Jesi, lì 14/01/2012





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CENTRALE BIOGAS CASTELBELLINO: AGGIORNAMENTO





Si è svolta lunedì 16 gennaio 2012 una assemblea pubblica tenuta dal Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina a Scorcelletti, frazione di Castelbellino, inerente al tema della centrale a biogas che si vorrebbe impiantare proprio nei pressi di tale località. L’assemblea ha avuto una enorme partecipazione di cittadini e fino alle ore 23 è continuato l’afflusso di persone, costrette persino a rimanere fuori dal locale dalla tanta gente presente.



Finalmente, in tale occasione, i cittadini hanno potuto apprendere con esattezza, con cifre e numeri CHIARI estratti direttamente dal Progetto della stessa Azienda presentato in Regione ed in Comune, la portata reale dell’inquinamento previsto da tale impianto. I presenti hanno quindi constatato come sia privo di adeguata fondatezza e credibilità logica o scientifica parlare di “centrale ad emissioni praticamente azzerate” come purtroppo sostenuto sulla stampa qualche settimana fa dal Sindaco di Castelbellino (vedere qui). Forse vale la pena ricordare a tutti i cittadini che il Sindaco è, per legge, la massima autorità sanitaria del Comune.



Durante l’assemblea, i cittadini hanno potuto prendere atto di tutta una serie di criticità/perplessità relative all’iter procedurale fin qui seguito, ed hanno quindi potuto sottoscrivere una lettera di invito/richiamo alle responsabilità indirizzata al Sindaco, alla Regione Marche, alla Provincia e ad altri Enti (nonché per conoscenza alla Procura della Repubblica di Ancona, alla Corte dei Conti ed ad al GSE). Con la stessa, si invitano gli Enti coinvolti a verificare la regolarità delle procedure seguite, a segnalare alle autorità competenti tutte le irregolarità e/o violazioni eventualmente rilevate, a sospendere i lavori del cantiere già avviato in attesa di tali chiarimenti, ed a ritenere, per quanto rilevato, inammissibile l’ istanza per autorizzazione unica presentata in Regione.



Il giorno seguente,17/01/2012, tali lettere sono state depositate dal Comitato in Regione. Davanti alla manifestata volontà della Regione stessa di voler negare la nostra ammissione alla Conferenza dei Servizi, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Castelbellino ha richiesto espressamente che il Comitato partecipasse, consentendo così di fatto l’acceso.

Il Comitato ha sollecitato espressamente e chiaramente in tale sede il Sindaco di Castelbellino presente, affinché richieda al funzionario regionale Responsabile del Procedimento un parere scritto dettagliato ed articolato nel merito delle contestazioni fatte dai cittadini, sulla ricevibilità della richiesta di autorizzazione dell’impianto e quindi, sulla procedibilità dell’istanza. Ci auguriamo che il sindaco si adoperi al più presto in tal senso, a tutela dell’Ente.



Per proseguire con la raccolta delle lettere di invito/richiamo alle responsabilità, per consentire ai cittadini di esercitare il loro diritto ad intervenire nel procedimento sottoscrivendo tali lettere, e per informare la cittadinanza sugli inquinanti emessi da questa ennesima centrale proposta in Vallesina, è convocata una Assemblea Pubblica per il giorno giovedì 26 gennaio 2012 alle ore 21.15, presso il Centro Polivalente, sito in Via Buozzi a Pianello Vallesina.


Clickare qui per scaricare il volantino della assemblea:





Jesi, 22 gennaio 2012



Per il Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina

Il Presidente

Marco Gambini-Rossano

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COMUNICATO POST ASSEMBLEA “NO BIOGAS CASTELBELLINO” DEL 26 GENNAIO 2012





Si è svolta giovedì 26 gennaio 2012 l’assemblea pubblica tenuta dal Comitato Tutela Salute e Ambiente a Pianello Vallesina sul tema della Centrale a Biogas proposta in località Scorcelletti.

Una grande affluenza di persone che hanno riempito la sala conferma quanto il tema sia assai sentito dai residenti della zona circostante a quella dove è previsto l’impianto.

Presenti anche le amministrazioni di Monteroberto e Santa Maria Nuova, nonché esponenti, militanti o simpatizzanti di maggioranza ed opposizione dei Comuni di Castelbellino, Monteroberto, Maiolati, ecc…

Durante la serata, i cittadini hanno potuto constatare ed approfondire con dati scientifici e riferimenti precisi al progetto, la reale portata ed importanza di TUTTI gli inquinanti previsti per l’impianto (e non solo di alcuni di essi!!!); hanno potuto riscontrare come la gran parte delle argomentazioni portate più o meno in sua difesa siano scientificamente o logicamente inaccettabili; ed infine hanno potuto convenire sul fatto che sia da rigettare senza se e senza ma un’aggiunta di tali quantità di inquinanti in una area come la Vallesina, già fortemente compromessa dal punto di vista ambientale.

Ancora più che alla precedente assemblea di Scorcelletti è emerso che I CITTADINI NON VOGLIONO QUESTO IMPIANTO!!!

In meno di mezzora sono raddoppiate le firme alla Lettera di Invito/Richiamo alle Responsabilità Personali promossa dal Comitato e da alcuni cittadini residenti nella zona la cui raccolta era iniziata proprio il 16 gennaio scorso a Scorcelletti.

E’ quindi oggettivo ed evidente che i tentativi dell’amministrazione di Castelbellino, nella sua assemblea tenuta il giorno precedente, di screditare più il ragionatore (il Comitato dei cittadini) che il ragionamento (le reali, fondate e sostanziali argomentazioni contro questo impianto) si sono rivelati un clamoroso boomerang ed un errore politico/strategico davvero incomprensibile.

Ci auguriamo che quanto avvenuto serva da monito agli amministratori, al Sindaco ed alle forze politiche tutte affinché utilizzino le loro risorse e le loro energie per bloccare questo impianto e non per attaccare i cittadini che si stanno facendo in quattro per cercare di fermarlo!!!

L’amministrazione di Santa Maria Nuova, che si trova a dover fronteggiare una proposta di centrale a biogas similare a quella di Castelbellino, per tramite del vicesindaco presente, durante il dibattito ha condiviso le criticità esplicitate dal Comitato nella relazione tenuta ed ha dichiarato ufficialmente la propria volontà di voler evitare l’insediamento di tali impianti sul proprio territorio. Ha inoltre chiesto ufficialmente e pubblicamente ai cittadini presenti ed al Comitato una collaborazione attiva per raggiungere tale obiettivo.

Anche altri cittadini, nonché esponenti o militanti di maggioranza ed opposizione intervenuti nel dibattito hanno sostanzialmente chiesto, unitamente al Comitato, che il Consiglio Comunale batta un colpo, si faccia portavoce dei cittadini, senza divisioni ideologiche o partitiche, indichi la propria contrarietà all’impianto ed indirizzi l’amministrazione a verificare la correttezza delle procedimenti fin qui tenuti e ad adottare realmente tutti i provvedimenti necessari per contrastarne l’insediamento. Ciò anche nei Comuni limitrofi. Esattamente come avvenuto in altri comuni, marchigiani e non, dove la CHIARA CONTRARIETA’ delle amministrazioni comunali a tali centrali, unita ad una interazione con i cittadini, ha portato al rigetto o al ritiro delle proposte progettuali.

Verranno a breve rese note le prossime azioni dei cittadini e del Comitato volte ad impedire l’insediamento di questo impianto, e verrà comunicata la data della prossima assemblea pubblica.

Invitiamo tutti i residenti della zona interessati a collaborare attivamente in questa difficile “battaglia” a non esitare a contattarci ai nostri recapiti ed a sottoscrivere la Lettera di Invito/Richiamo alle Responsabilità Personali indirizzata ai nostri amministratori ed ai dirigenti coinvolti nel procedimento autorizzativo.



Clickare qui per scaricare il testo della lettera di Invito/richiamo alle Responsabilità Personali da sottoscrivere.



Clickare qui per scaricare il modulo per la privacy.



Clickarre qui, infine, per scaricare le istruzioni per la compilazione e la riconsegna delle lettere.





Jesi, 28 gennaio 2012



Per il Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina

Il Presidente

Marco Gambini-Rossano

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FACEBOOK: "Comitato Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina"; "NO CENTRALE BIOGAS CASTELBELLINO"



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BIOGAS CASTELBELLINO: DA CHE PARTE STA IL COMUNE?




Paragonare una centrale a biogas da 999kW ad un pullman a metano; soffermarsi a discutere degli inquinanti emessi a Kg/anno evitando di trattare, esaminare ed analizzare con puntualità ed esattezza le pericolosissime sostanze diffuse a TONNELLATE/anno; continuare a parlare di energia “pulita” oppure di centrale ad emissioni praticamente azzerate, innocua; esternazioni come il ripetuto “non inquina, non inquina, non inquina”; ecc…

Tutto ciò, in buona sostanza, equivale a difendere a tutti i costi la bontà di un impianto.

Perché il Comune ha fatto questo negli ultimi mesi e durante le sue due assemblee pubbliche inerenti l’impianto a biogas, il 9 dicembre ed il 25 gennaio uu.ss.? E perché allora, dicono di averle provate tutte per fermare quell’ impianto e che “purtroppo” il Comune non può far più niente?

Caro Sindaco, ritiene che quell’ impianto vada difeso, oppure che è inaccettabile sul nostro territorio e per questo il Comune ha fatto di tutto per non insediarlo?

Di fronte a questa posizione piuttosto ambigua o comunque poco chiara dell’ Amministrazione, i cittadini chiedono dei fatti e dei riscontri concreti:

1) Dopo le prime decine di lettere di invito/diffida raccolte in poche ore, invitammo il sindaco, in sede di Conferenza dei Servizi del 17 gennaio 2012, a richiedere al Responsabile del Procedimento della Regione un PARERE SCRITTO di AMMISSIBILITA’ e di LEGITTIMITA’ dell’ istanza, dettagliato nel merito delle contestazioni dei cittadini. Perché il Sindaco non l’ha fatto?

Oggi i cittadini pretendono che il Consiglio Comunale esiga questo parere, a tutela dell’Ente e dei diritti di tutti i cittadini.

2)
Occorre una delibera di contrarietà del Consiglio Comunale, motivata ed articolata, ed una di recepimento del PRINCIPIO EUROPEO DI PRECAUZIONE, sul modello di quella già approvata in altri comuni, che esiga legittimamente dalla Regione il rispetto dei diritti dei cittadini, articolando dettagliatamente cosa il Comune può e deve richiedere in Conferenza dei Servizi a tutela dei cittadini.

3) Occorre che venga data la responsabilità ad una figura interna al Comune per una verifica di tutto l’ìiter fin qui svolto in Comune, per accertarsi della regolarità di quel cantier già avviato, viste le osservazioni riportate.

4) Occorre inoltre che il Comune esprima CHIARAMENTE in Conferenza dei Servizi in Regione il proprio DISSENSO MOTIVATO, come previsto dalle normative vigenti.



Se davvero il sindaco e l'amministrazione sono contrari a questa centrale, lo dimostrino concretamente utilizzando queste “armi” disponibili a tutela del territorio, con atti fattibili in pochissimi giorni. Altrimenti, sarà chiaro a tutti che lasceranno ai cittadini l’onere di difendersi da soli, abdicando al ruolo che prima di tutti spetta ai nostri politici ed ai nostri amministratori: la difesa dei Diritti.

Intanto chiediamo al Comune di avviare immediatamente e prima di qualsiasi ulteriore sviluppo del procedimento regionale, un confronto pubblico/forum civico aperto a tutte le parti, Amministrazione, Azienda, Regione, Provincia, Comitati e Cittadini, in cui si possano ascoltare ed evidenziare le argomentazioni dei cittadini che non vogliono questo impianto.

Ci chiediamo infine: perché gli atti del procedimento relativo all’impianto da 999 kW sono stati immediatamente messi online senza alcun problema, mentre quelli del progetto da 249kW (approvato in DIA dal Comune) sul quale si incardina quello da 999 kW, non sono stati pubblicati? Attendiamo dall’ Amministrazione Comunale una risposta PUBBLICA E CHIARA anche a questa domanda.



Jesi, 09 febbraio 2012



Clickare qui per scaricare il testo della lettera di Invito/richiamo alle Responsabilità Personali da sottoscrivere.



Clickare qui per scaricare il modulo per la privacy.



Clickarre qui, infine, per scaricare le istruzioni per la compilazione e la riconsegna delle lettere.







Per il Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina

Il Presidente

Marco Gambini-Rossano

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BIOGAS CASTELBELLINO:
LUNEDI’ 20 FEBBRAIO SAPREMO DA CHE PARTE STA IL COMUNE




Siamo venuti a conoscenza che qualche giorno fa è stato depositato un Ordine del Giorno riguardante le centrali a biomasse/biogas, che sarà votato dal Consiglio Comunale di Castelbellino il 20 febbraio 2012.

Non ci risulta sia stata data dai proponenti alcuna piena informativa o comunicazione/diffusione pubblica sull'esatto contenuto di tale Ordine del Giorno.


Ci auguriamo che non succeda ciò che ci è capitato di vedere in altre situazioni o in altri Comuni, in cui invece di votare delibere subito utili e funzionali per bloccare gli impianti e le centrali in autorizzazione, sono state proposte delibere “salva faccia” (politico, ovviamente) con richieste più o meno generiche a Regione, Ministero, ecc... con tempistiche indefinite, magari con richieste di moratoria che fanno fare bella figura ma non incidono minimamente sui procedimenti in itinere.

Pertanto, per assicurarci che ciò non accada, il Comitato presenterà a tutti i Consiglieri Comunali una proposta di emendamento/modifica/integrazione al suddetto OdG contenente dei “paletti” chiari necessari per fermare l’impianto attualmente in autorizzazione.


Clickando qui è possibile scaricare la proposta del Comitato.



Si chiede a tutti i Consiglieri Comunali di Castelbellino ed a tutte le forze politiche di farla propria e di portarla in votazione in Consiglio il 20 febbraio affinché entri come parte integrante dell’OdG presentato.



E’ stata anche presentata da un Consigliere Comunale una interrogazione urgente sulla correttezza delle procedure autorizzative fin qui seguite, anche tenuto conto delle numerose Lettere di Invito/Diffida presentate dai cittadini.

Nella stessa di chiede anche di sapere se l’Amministrazione Comunale intende organizzare un forum / Consiglio comunale aperto / confronto pubblico aperto, in cui tutte le parti coinvolte e/o interessate possano partecipare (Cittadini, Comitati, Regione, Azienda, Provincia, Asur, Arpam, Soprintendenza, VVFF, Multiservizi, …)



INVITIAMO I CITTADINI A PARTECIPARE NUMEROSI AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 20 FEBBRAIO 2012, PER VEDERE COSA VOTERANNO, SE DAVVERO APPROVERANNO LE PROPOSTE NECESSARIE A FERMARE L’IMPIANTO IN ITINERE, E PER SAPERE COSA RISPONDERANNO RIGUARDO LA CORRETTEZZA DELL’ITER ED IL COINVOLGIMENTO REALE DEI CITTADINI



Il Comitato chiederà di effettuare le riprese video del Consiglio.



Si preannuncia che a stretto giro verrà organizzata una Assemblea Pubblica in cui, atti alla mano, verrà esposto ai cittadini nel dettaglio cosa avranno votato i nostri Amministratori Comunali.





Jesi, 19 Febbraio 2012



Per il Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina

Il Presidente

Marco Gambini-Rossano

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Telefono :347/2960102 - 338/4674945

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gianamax
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Jesi, AN
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BIOGAS CASTELBELLINO:
”VORREI MA NON POSSO” O “POTREI MA NON VOGLIO”?
COMUNICATO POST CONSIGLIO COMUNALE DEL 20 FEBBRAIO 2012
/b]

Ieri sera, 20 febbraio 2012, si è svolto alla presenza di una folla di cittadini tale da non esser contenuta nell’aula consiliare di Castelbellino, il Consiglio Comunale sull’ordine del giorno presentato, ci risulta, dal consigliere Massimo Costarelli, relativo alle centrali a biomasse/biogas.

Il Consiglio si è svolto in maniera alquanto surreale.
L’amministrazione ed il consiglio comunale hanno preliminarmente impedito, con proprio voto a maggioranza e con motivazioni mai sentite prima, le riprese audio/video del Consiglio da parte dei molteplici richiedenti (!).

Dopodichè, preso atto della folla presente, il consiglio, trincerato dietro l’impossibilità di qualsiasi intervento dalla platea, anziché anticipare la sentita questione “centrale a biomasse”, si è lanciato nell’analisi di tutti gli altri punti all’ordine del giorno, prolungando la durata del dibattito, con artificiosità verbali degne di ben altri luoghi, fin verso le 22.45. Dopo questo brillante esempio di “ostruzionismo parlamentare de noaltri” in cui si è particolarmente distinto l’assessore Amburgo, che ha ripercorso le fondamentali vicende degli oneri di urbanizzazione a livello nazionale e locale fin dal lontano 1977, il consiglio è infine approdato alla spinosa discussione sull’ ordine del giorno presentato relativo al Biogas.

Ribadendo il sindaco l’impossibilità per il pubblico di qualsiasi intervento, i cittadini presenti hanno potuto pienamente apprezzare il livello della discussione di questo consiglio. Occorre premettere che l’ordine del giorno era stato pubblicato qualche giorno prima sulla bacheca comunale solo sotto forma di titolo. Ci risulta che ad un cittadino recatosi a richiederne il contenuto nei giorni precedenti, sia stato negato l’accesso a tale documento. (!!)

In relazione al procedimento autorizzativo in itinere per la centrale a Biogas di Scorcelletti-Pantiere, l’OdG presentato dall’Amministrazione si è rivelato essere di fatto poco più della classica foglia di fico politica del “vorrei ma non posso” in cui un’amministrazione, a parole contraria all’impianto, dopo aver esaltato le “meravigliose” sorti progressive del biogas, si è lanciata in un poco efficace ed artificioso tentativo di scaricare sulle autorità regionali e addirittura nazionali l’onere di cambiare o completare il quadro normativo, con tempi e modi ovviamente tutt’ altro che definiti. Dopo tante parole, di concrete e reali misure per bloccare davvero l’ impianto in autorizzazione, sostanzialmente, neanche l’ombra.

A tale Ordine del Giorno dell’ Amministrazione, al quale riteniamo non sia stata data neanche preliminarmente una adeguata visibilità sulla stampa e sui mezzi di diffusione di massa di parte di coloro che l'avevano presentato, il Comitato ha risposto proponendo a tutti i Consiglieri Comunali un emendamento per introdurre delle prescrizioni sostanziali a garanzia dei cittadini, necessarie per fermare gli impianti attualmente proposti. In tal senso, si è costruita una proposta basata volutamente su delibere di comuni dove tali impianti sono stati fermati, con richiami estesi e puntuali alle normative di riferimento (da qui la necessaria specifica sugli impianti idroelettrici, incredibilmente e inaccettabilmente derisa dagli amministratori). Una proposta resa immediatamente pubblica on line dal Comitato e scaricabile clickando qui.

Il problema principale del sindaco Papadopulos, del vicesindaco Cesaroni e dell’assessore all’ambiente Basili ci è sembrato essere quello di richiamare una presunta parzialità politica del comitato e ventilare, in maniera piuttosto pesante, la possibilità di azioni legali contro le decine e decine di cittadini firmatari delle Lettere di Invito/Diffida raccolte finora, apparentemente ignorando che le stesse non sono altro che uno strumento di tutela giuridica espressamente previsto dal nostro ordinamento. Non contenti del clima pesantissimo creato nei confronti dei cittadini presenti, il sindaco si è lanciato nell’ennesimo tentativo di screditare il ragionatore anziché il ragionamento. Una manovra che ci è ormai ben nota, che riteniamo piuttosto inutile e che abbiamo già visto in passato spesso utilizzata ogni qualvolta non si hanno argomenti per rispondere nel merito delle questioni.

A questo punto, visti i continui attacchi ricevuti, il Presidente Gambini ha ritenuto di dover rompere il velo vergognoso dell’obbligo del silenzio dalla platea, data la perdita di ogni bon ton politico da parte dei rappresentanti istituzionali del comune di Castelbellino, per ricordare ai presenti che lui è primo firmatario delle lettere di invito/diffida e Presidente del Comitato e per chiedere anche a gran voce all’Amministrazione un forum tecnico/confronto pubblico fra tutte le parti ed i cittadini, in cui avviare un dibattito che sostituisca lo sterile monologo fin qui messo in piedi.

Una soluzione ben più democratica e utile, piuttosto delle parole pesantissime da parte di amministratori eletti, deputati a difendere i cittadini e non ad attaccarli.

Il sindaco, ha prontamente sospeso il consiglio che, ripreso poco dopo, ha approvato l’ordine del giorno presentato dalla maggioranza cassando l’emendamento proposto dal Comitato e fatto proprio dal Consigliere Cappanera.

Di tutta la serata, gli unici due ulteriori interventi di cui riteniamo valga la pena dare memoria sono quello del Consigliere Stefano Santarelli, che ha cautamente ventilato dubbi sull’opportunità ambientale di un impianto di tale tipo accanto alla pista ciclabile, e quello del Consigliere Agnese Santarelli che, dopo aver ribadito la piena condivisione dell’operato, anche amministrativo, da parte della giunta e dei tecnici comunali, ha però sottolineato la presenza di alcune criticità relativamente ai contributi europei gestiti dalla Regione per la costruzione degli impianti di energie rinnovabili.

Dubbi che, già noti al Comitato (il quale si riserva possibili azioni anche in quella direzione), sono apparsi conosciuti persino dallo stesso assessore all’ambiente.

Al sindaco Papadopulos che dichiarava di non aver notizia del deposito delle lettere di Invito/Diffida, il Comitato ricorda che egli era presente quando in Conferenza dei Servizi in Regione il giorno 17 gennaio 2012 le stesse sono state depositate.

Il Comitato, in tempi brevissimi organizzerà un’assemblea pubblica per illustrare, atti alla mano, gli accadimenti di questo inaggettivabile consiglio comunale e per indicare le prossime azioni necessarie ai cittadini per continuare la battaglia a tutela dei propri diritti.

A nostro parere, la pur spiacevole serata, ha almeno consentito un chiarimento importante per i cittadini: rispetto alla centrale a bioagas in autorizzazione, l’Amministrazione, più di un “vorrei ma non posso”, pare abbia scelto una posizione decisamente più vicina a quella, pur legittima, di un “potrei ma non voglio”.

Jesi, 21 Febbraio 2012
Per il Comitato per la Tutela della Salute e dell'Ambiente della Vallesina

Il Presidente
Marco Gambini-Rossano
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