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G.A.S. Grilli Aretusei Siracusa
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Arianna
Postato il 28-set-2008 21.34
user 2844659
Siracusa, SR
Post n.: 147
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INVITO 2° G.A.S. SIRACUSA


Ciao a tutti,

Stiamo valutando di aprire il secondo GAS di Siracusa ma, per farlo, abbiamo prima bisogno di sapere quante persone sarebbero interessate ad aderire.

Cominciamo parlando di cos’è un GAS.
I GAS sono Gruppi di Acquisto Solidale, insiemi di persone che decidono di incontrarsi per
acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune da ridistribuire tra loro, si tratta cioè di
acquisti diretti dai produttori senza intermediazione
.
Questi gruppi individuano i prodotti da trattare in base a rigidi criteri che sono quelli della
biologicità e della solidarietà.
Per prodotti solidali si intendono prodotti che provengono da aziende che operano a norma di legge,
e quindi la cui produzione avvenga senza sfruttamento dei lavoratori. Il concetto di solidarietà ispira
questi gruppi anche nella loro gestione, infatti, perché un GAS funzioni, i suoi partecipanti devono
collaborare tra loro, sia ai fini organizzativi, che proprio come “forma mentis”, è necessario che si
instauri una mentalità di gruppo.
I GAS comportano tutta una serie di vantaggi che proviamo ora ad esaminare.
Innanzitutto accorciano la filiera, con conseguente incremento della freschezza dei prodotti.
La filiera corta porta anche vantaggi economici sia individuali ( prezzi inferiori e maggior
guadagno per i singoli produttori piuttosto che per gli intermediari) che collettivi poiché, evitando
le distorsioni economiche provocate dall’intermediazione e dal mercato globale, può rilanciare
l’economia locale
.

A Siracusa esiste già un G.A.S. che conta una trentina di iscritti, ma, visto il crescente interesse per
questo fenomeno e l’importanza che questo può avere, nell’indirizzare il mercato verso
un’economia più incentrata su persone e relazioni, si sta pensando di aprire il secondo.

Tuttavia, come accennato all’inizio della lettera, è opportuno verificare prima quanta gente è
interessata a questa opportunità.


CONTATTATECI AL PIU’ PRESTO!



Per contattarci mandate una mail a gas2sr @ libero .it (senza spazi)

Responsabili: Mortellaro Arianna e Serrapelle Anna

Il sito del G.A.S nazionale è: http://www.retegas.or... oppure http://www.economia-s...


IL GAS E I GRILLI ARETUSEI



I Gruppi di Acquisto Solidali (G.A.S.) nascono da una riflessione sulla necessità di un cambiamento profondo del nostro stile di vita. Come tutte le esperienze di consumo critico, anche questa vuole immettere una «domanda di eticità» nel mercato, per indirizzarlo verso un'economia che metta al centro le persone e le relazioni.

Anche a Siracusa esiste un Gruppi di Acquisto Solidale, siamo tutti dei consumatori e le tematiche etiche sono pane quotidiano per noi Grilli, dobbiamo quindi provare ad entrare anche noi in questo circolo virtuoso di rapporti tra produttori e consumatori.

Secondo la nostra visione il gruppo G.A.S. con gli acquisti diretti dai produttori senza intermediazione, è un'iniziativa da integrare con la Lista Comprare Siciliano dedicata alla valorizzazione dei produttori locali distribuiti in modo classico nei supermercati.

Invitiamo tutto il gruppo ad approfondire queste tematiche cosi' da poter diventare una parte attiva del G.A.S. Siracusano, ne guadagneremo in serenità, salute ed anche denaro risparmiato (cosa che non guasta maibiggrin)

Due esempi per convincervi: un cocomero prodotto nella propria regione, acquistato in estate e coltivato all’aria aperta, necessita complessivamente di 0,3 litri di petrolio per la coltivazione ed il trasporto al magazzino. Quello che compriamo in febbraio, coltivato in serre riscaldate e trasportato per circa 1000 km, ne necessita 1,1 litri. Un chilo di fragole, in stagione necessita di 0-2 litri di petrolio. Se prodotto oltremare e trasportato in aereo per essere venduto in marzo, ci vogliono 4,9 litri di petrolio.




Per chi non sa cos'è un G.A.S.


(nulla a che vedere con le bombole...)


Cosa sono i Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.)?
Un gruppo d’acquisto e' formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro.

Si ma... perché si chiama solidale?
Un gruppo d’acquisto diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare il concetto di solidarieta' come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarieta' che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell’ambiente, ai popoli del sud del mondo e a colore che - a causa della ingiusta ripartizione delle ricchezze - subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo.

Perché nasce una G.A.S.?
Ogni GAS nasce per motivazioni proprie, spesso però alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito. Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a verificare le proprie scelte.

Come nasce un G.A.S.?
Uno comincia a parlare dell’idea degli acquisti collettivi nel proprio giro di amici, e se trova altri interessati si forma il gruppo. Insieme ci si occupa di ricercare nella zona piccoli produttori rispettosi dell’uomo e dell’ambiente, di raccogliere gli ordini tra chi aderisce, di acquistare i prodotti e distribuirli... e si parte!

Criteri solidali per la scelta dei prodotti
I gruppi cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilita' di conoscerli direttamente e per ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre si cercano prodotti biologici o ecologici che siano stati realizzati rispettando le condizioni di lavoro.

Una rete
I gruppi di acquisto sono collegati fra di loro in una rete che serve ad aiutarli e a diffondere questa esperienza attraverso lo scambio di informazioni. Attualmente in Italia sono censiti un centinaio di GAS.
Arianna
Postato il 28-set-2008 21.36
user 2844659
Siracusa, SR
Post n.: 148
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Il Gruppo di Acquisto Solidale (G.A.S.) di Siracusa è operativo da diverso tempo e si riunisce il Mercoledì dalle 19 alle 20 presso gli spazi delle Suore Francescane in Via dell'Olimpiade.
Qui potrete fare i vostri ordini ed acquistare frutta e verdura tramite il gruppo che ri rifornisce settimanalmente da produttori fidati ed a prezzi convenienti per tutti.

Il G.A.S. siracusano ha bisogno della collaborazione di tutti per crescere.
Arianna
Postato il 1-ott-2008 23.10
user 2844659
Siracusa, SR
Post n.: 152
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Primo giorno al G.A.S. di Siracusa, prima esperienza di spesa "insieme". Un bel pò di gente, che ordina telefonicamente o via mail i propri acquisti, la frutta e la verdura provengono per lo più da 2 coltivaltori diretti.
Tutto è rigorosamente biologico e vengono venduti anche prodotti del L'altro Mercato. Ognuno arriva li, pesa le sue cose, imbusta, paga il dovuto e va via; quello che resta verrà poi lasciato alle suore francescane.
Vi lascio un piccolo elenco con prodotti e prezzi:

-pomodorini 2 euro al kg
-pomodoro 1 euro al kg
-zucchine 1,20 euro al kg
-fiori di zucca 15=2 euro
-tenerumi (talli) 1 euro al kg
-uova 6=1 euro
-banane 2 euro al kg
-aglio 3 teste=1 euro
-melanzane 1,50 euro al kg
-peperoni 1,50 euro al kg
-ceci 2 euro al kg
-prezzemolo 1mazzo=0,50 euro
-sedano 1mazzo=0,50 euro
-basilico 1mazzo=0,50 euro
-fagioli 2 euro al kg
-fagiolini 2 euro al kg
-cavolo rapa 3=1 euro
-lattuga testa=0,40 euro
-ananas 1=3 euro
-limoni 0,80 euro al kg
-cetrioli 1 euro al kg
-melograni 1,50 euro al kg
-formaggi 7 euro al kg
-pollo 5,50 euro al kg
-coniglio 6 euro al kg
-vino 1,50 al litro

La prossima settimana ci organizzeremo per dare una mano concreta al gruppo. Vi informerò qui sulle modalità.
Fausto
Postato il 6-ott-2008 0.38
user 4864824
Siracusa, SR
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Da La Sicilia del 2 Ottobre 2008:

Contro caro frutta e caro verdura


Viaggio intorno alla filiera partendo dal coltivatore che in alcuni casi vende anche direttamente


http://giornale.lasic...

Il produttore è il primo anello della filiera e acquistare da lui consente un risparmio che va dal 30 al 40% rispetto alla merce acquistata al supermercato e dal fruttivendolo. Avere un ortolano di fiducia rappresenta, quindi, un ottimo espediente per combattere il caro prezzi che affligge i nostri portafogli.
Questo i siracusani lo hanno ben capito.
La mattina, infatti, numerosi prima di iniziare la loro giornata lavorativa si recano a fare la spesa da qualche coltivatore diretto. Noi ne abbiamo incontrato uno, Giovanni Belli, un ortolano che, oltre a essere uno dei maggiori fornitori del mercato ortofrutticolo, vende anche i prodotti personalmente. E’ affittuario di un terreno di 6 ettari, interamente coltivato a ortaggi di diverso tipo: zucchine, melanzane, peperoni, cavolfiori, broccoletti, zucche, cipolle, bietola, lattuga. Ma la cosa che ha dello straordinario è che quest’orto si trova in città, in una zona peraltro molto frequentata e circondata da palazzoni che minacciosi lo guardano dall’alto in basso. E’ proprio il caso di dire che è un’oasi felice. Le persone si recano numerose durante le prime ore del mattino e vengono accolte con una familiarità e una cortesia, anche questa purtroppo d’altri tempi. Su un banchetto espone gli ortaggi raccolti al momento o poche ore prima della vendita. Ortaggi, quindi, freschissimi che è possibile anche andare a raccogliere con le proprie mani.In questo, come in tutti gli ortolani della città, i prezzi sono abbordabili, anche perché quando si acquista da un ortolano non tutto viene pesato fiscalmente all’etto con il bilancino e la cifra finale è frutto di un buon arrotondamento.
Ed eccoli, mediamente, i prezzi al chilo a cui si acquistano gli ortaggi se ci rechiamo direttamente da un ortolano di fiducia: melanzane 0,60 euro, zucchine 0,60, peperoni 0,50, zucca 0,50, cipolle 1 euro, broccoletti 1 euro al mazzo, lattuga 0,50 al mazzo.
Ma l’ortolano non è esente da alcune difficoltà che possono spiegare l’andamento del mercato ortofrutticolo a Siracusa quest’anno. La produttività dei campi infatti è in forte calo.
«Stormi di colombe selvatiche - spiega Belli - si fiondano sui campi divorando piante e ortaggi. Quest’anno ad aprile avevo acquistato 10.000 nuove piantine che mi sono costate 7.000 euro e sono state tutte distrutte, senza avere il tempo di dare neanche un frutto. Queste colombe non hanno più paura di nulla, è impossibile ostacolare la loro furia distruttiva. Avevo ricoperto le piantine con la rete e hanno divorato anche quella. Ho segnalato il problema alla protezione animali e mi è stato detto che sarebbero intervenuti, ma nulla è stato ancora fatto. La Regione dovrebbe risarcirmi una parte dei danni subiti, ma questo non sempre avviene».
Le difficoltà economiche gravano quindi anche sulle spalle dei coltivatori diretti.
«Svolgo questa attività da 28 anni - prosegue Belli - e in quest’ultimo periodo fatico notevolmente a portare avanti la mia piccola azienda, i costi ci sono e i guadagni non sono dei migliori. Con il ricavato devo mantenere quattro famiglie e, dopo una vita che pago tare e contributi allo Stato, ho diritto solamente a una pensione di 600 euro al mese».
Fausto
Postato il 6-ott-2008 8.21
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Siracusa, SR
Post n.: 1.429
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Da La Sicilia del 5 Ottobre 2008:

PRENDE CORPO LA REALIZZAZIONE DI UN SITO DOVE I COLTIVATORI POSSONO VENDERE AL DETTAGLIO


Dal produttore
al consumatore
Tutti d’accordo


http://giornale.lasic...

Coldiretti e Comune hanno raggiunto l’accordo e adesso si pensa a trovare un sito, «ma non sarà l’unico», sottolinea l’assessore comunale alle Attività produttive, Rosario Fortuna. Dal canto suo il presidente provinciale della Coldiretti assicura che «selezioneremo le migliori aziende agricole locali per dare un’offerta che possa essere altamente qualitativa». L’iniziativa della vendita diretta ha come spirito l’abbattimento dei prezzi, scavalcando una lunga filiera che ormai è impraticabile in una stagione di grave crisi economica.




VENDITA DIRETTA


Entro l’anno sarà identificata un’area dove i venditori potranno incontrare gli acquirenti, con notevole abbattimento dei costi

Prende corpo un nuovo mercato


Lo stanno realizzando la Coldiretti e il Comune. Il prodotto sarà venduto direttamente dal produttore


http://giornale.lasic...

Il mercato del coltivatore diretto si farà. E’ solamente una questione di tempo. Il Comune, in accordo con la Coldiretti provinciale, già alcuni mesi fa, aveva stipulato un protocollo d’intesa per la realizzazione del progetto. Un’iniziativa, quella del mercato dei produttori, atta ad accorciare la filiera e ad abbattere così i costi dei prodotti al dettaglio. In questi giorni la Coldiretti e l’Amministrazione comunale si sono messe al lavoro per dar vita a questo progetto.
Rosario Fortuna, assessore alle Attività produttive e Mercati: «E’un’iniziativa a cui mi preme dar vita nel minor tempo possibile e analizzerò tutti gli aspetti necessari per chiudere questo progetto nel migliore dei modi. La situazione però è complessa e va studiata con le dovute cautele. Bisogna, infatti, trovare una soluzione che coniughi le esigenze e gli interessi di produttori, commercianti del settore ortofrutticolo e consumatori. Senza che
nessuno venga o si senta danneggiato. Stiamo inoltre individuando delle aree nelle quali realizzare questi mercati, per distribuire l’offerta su tutto il territorio. Se sarà possibile ne realizzeremo più di uno, altrimenti individueremo un’area che sia ben servita dal servizio di trasporto pubblico urbano e che sia facilmente raggiungibile da tutti. Entro la fine di quest’anno spero di poter fornire una risposta valida per l’attuazione di questo progetto».
A selezionare i produttori che venderanno la merce in questi mercati sta provvedendo, invece, la Coldiretti.
Lorenzo Cusimano, presidente provinciale della Coldiretti: «Selezioneremo le migliori aziende agricole locali per dare un’offerta che possa essere altamente qualitativa. I criteri scelti sui quali avverrà la selezione saranno: regolarità fiscale e previdenziale dell’impresa, qualità dei prodotti e rispetto di tutte le norme igenico-sanitarie. La realizzazione di questi mercati, oltre ad apportare un notevole abbassamento dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli, avrà, anche, degli ottimi risvolti a livello ambientale. Il trasporto delle merci, infatti, produce e immette nell’aria notevoli quantità di anidride carbonica. Gas nocivi che verranno invece emessi in misura notevolmente ridotta nel momento in cui si acquisterà essenzialmente dai produttori locali».
Arianna
Postato il 6-ott-2008 12.37
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Siracusa, SR
Post n.: 156
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"melanzane 0,60 euro, zucchine 0,60, peperoni 0,50, zucca 0,50, cipolle 1 euro, broccoletti 1 euro al mazzo, lattuga 0,50 al mazzo." ... guarda che al GAS di parla di BIOLOGICO, per questo i prezzi sono leggermente più alti!!Immagino che il rosso indicasse il tuo commento alla faccenda.

Notizia Mercato_ vedremo come selezioneranno queste aziende agricole ... speriamo non ci siano troppo "amici e parenti di...", Fausto, cosa proponi di fare?

Per tutti _ Mercoledì 8 ci vediamo al GAS alle 18:00 per parlare con Linda per l'organizzazione.
Fausto
Postato il 7-ott-2008 13.32
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Siracusa, SR
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"melanzane 0,60 euro, zucchine 0,60, peperoni 0,50, zucca 0,50, cipolle 1 euro, broccoletti 1 euro al mazzo, lattuga 0,50 al mazzo." ... guarda che al GAS di parla di BIOLOGICO, per questo i prezzi sono leggermente più alti!!Immagino che il rosso indicasse il tuo commento alla faccenda.

Notizia Mercato_ vedremo come selezioneranno queste aziende agricole ... speriamo non ci siano troppo "amici e parenti di...", Fausto, cosa proponi di fare?

Per tutti _ Mercoledì 8 ci vediamo al GAS alle 18:00 per parlare con Linda per l'organizzazione.

Ho postato la notizia perché oramai evidente a tutti come il problema del caro-prezzi sia un problema che interessa purtroppo la maggior parte delle famiglie italiane e il G.A.S. può essere una soluzione.
Sappiamo anche che il GAS non è solo un comprare a "poco prezzo" (hai fatto bene a specificare che si tratta di prodotti biologici cioè al "naturale") ma anche un comprare assieme, a scopo sociale (con un forte valore etico e morale), nel pieno rispetto dell'ambiente e della natura: tutto ciò per dare anche una mano all'economia locale, molto spesso schiacciata dal mercato delle multinazionali.

Bene, il GAS raggruppa tutti questi aspetti.
Ci vediamo mercoledì alle 18.
Fausto
Postato il 7-ott-2008 14.25
user 4864824
Siracusa, SR
Post n.: 1.438
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Voglio segnalare questa iniziativa:


http://www.siqillyah....

Domenica 28 settembre 2008


Iniziamo a costruire la rete siciliana dell’economia solidale

Si può fare !




Mangiando meglio, spendendo magari meno, sapendo come e quali mani hanno prodotto il nostro cibo.

Prendendoci cura del nostro territorio attraverso le nostre scelte quotidiane, lo scambio di esperienze e la relazione con gli altri.

Costruendo la rete di tutti quelli che hanno a cuore il bello, il buono, l’onesto, il giusto, il solidale, il pulito, l’equo, il trasparente.

Piantando e coltivando i semi del cambiamento affinché noi e i nostri figli possiamo avere un futuro sostenibile nella nostra Isola.

Mettendo in relazione e facendo incontrare direttamente i nostri bisogni e le nostre offerte, sottraendoli alle innumerevoli mediazioni speculative del mercato.

Contribuendo a creare e diffondere la cultura della legalità, della onestà e della cooperazione in una terra da secoli attraversata dalla cultura della diffidenza e dell’individualismo.

Interagendo con il mondo della educazione pubblica per farle assolvere lo scopo dichiarato di formare le giovani generazioni per il mondo di domani che e’ già oggi.



E allora incontriamoci per:



  • Costruire la rete siciliana dell’ economia solidale.
  • Costituire una banca dati per favorire l’incontro tra consumatori e produttori locali.
  • Promuovere concretamente e rapidamente la nascita di gruppi di acquisto solidale in Sicilia.


Domenica 28 settembre 2008 presso Az. Agr. San Giovannello – Villarosa –EN, ore 10-20

( vedi programma e mappa )


Promuoviamo questo incontro

coinvolgendo ogni persona, gruppo, associazione con cui siamo in contatto.

Fonte:
http://parteciparetus...

Siqillyàh: antichi saperi e altre economie per un isola possibile!





Una domenica di fine settembre, in un agriturismo nel cuore della Sicilia, per iniziare a costruire la rete siciliana dell’economia solidale.
Domenica 28 settembre, a Villarosa centinaia di siciliani si sono riuniti per parlare, ascoltare, condividere e sognare un'altra terra, un'altra isola.
L’incontro organizzato dalla neonata associazione Siqillyàh (www.siqillyah.it) ha riscosso un notevole successo sia in termini di partecipazione che di contenuti.
Nel salone messo a disposizione dall’Azienda Agricola San Giovannello, ci sono proprio tutti: contadini, agricoltori, imprenditori, famiglie, bambini, gente comune.
Si respira un aria famigliare, accogliente, sembra di essere in una grande riunione di famiglia, di quelle in bianco e nero, in una Sicilia rurale e antica.
L’incontro, durato l’intera giornata, è stato promosso per affrontare tre tematiche: costruire la rete siciliana dell’economia solidale, costruire una banca dati per favorire l’incontro fra produttori locali e consumatori, promuovere concretamente e rapidamente la nascita di nuovi GAS in Sicilia.
I GAS ( gruppi d’acquisto solidale) sono formati da persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro.Nascono da una riflessione sulla necessità di un cambiamento profondo del nostro stile di vita. Come tutte le esperienze di consumo critico, anche questa vuole immettere una «domanda di eticità» nel mercato, per indirizzarlo verso un'economia che metta al centro le persone e le relazioni. Ogni GAS nasce per motivazioni proprie, spesso però alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito. Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a verificare le proprie scelte.I gruppi cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilita' di conoscerli direttamente e per ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre si cercano prodotti biologici o ecologici che siano stati realizzati rispettando le condizioni di lavoro e l’ambienteDurante l’incontro, tre le parole chiave riecheggiano di continuo fra i partecipanti: fiducia, eticità e gioia,La pausa pranzo è stata allietata da un ricchissimo buffet condiviso, rigorosamente siciliano e biologico, con un occhio attento al consumo di usa e getta ed allo spreco di plastica. Voci e volti da tutta la Sicilia: Palermo, Catania, Siracusa, Caltanissetta, Gela, Noto, Ragusa..Dalla Sicilia sono scappati in molti, perché non c’è lavoro, perché non c’è spazio per crescere, perché la mafia impedisce di fare impresa. Ma sono molti di più quelli che sono rimasti (o sono ritornati) ed ogni giorno fanno onestamente la loro parte.Tanta gente cerca di costruire un futuro migliore, per tutti, crede che un mondo più equilibrato sia possibile, che si possa star meglio consumando di meno, che sia possibile produrre cibo senza avvelenare la terra e offrire servizi utili a prezzi ragionevoli senza per questo necessariamente servirsi di lavoratori extracomunitari e pagarli due lire.Gente che non mette il denaro al centro dei propri pensieri e del proprio agire.Gente che lavora in ufficio, gente che insegna, gente che suona, gente che coltiva la terra, gente che pedala, gente che cammina a piedi, gente che si oppone e gente che propone.Siqillyàh nasce per dare voce a tutta questa gente, per farli incontrare e riconoscere, in una piazza, dapprima virtuale e poi reale.I promotori dell’iniziativa ci salutano con queste parole: “ Siqillyàh crede nella necessità di trasmettere alle giovani generazioni la capacità di pensare con la propria testa, il rispetto per la terra, per tutti i viventi e per sé stessi, la voglia di cambiare quello che è sbagliato e la fiducia di poterlo fare.”In una domenica di fine settembre, da una campagna nel cuore della Sicilia, fra la terra arida e arsa dal sole, un seme di speranza è stato piantato, per un’ isola possibile.
Arianna
Postato il 7-ott-2008 14.42
user 2844659
Siracusa, SR
Post n.: 158
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Mi arrivano da Salvo le prime notizie del post-Villarosa, che dite di fare?

PRIMA FESTA REGIONALE DEI GASSICULI
CALTANISSETTA 14 dicembre 2008


L'Assessorato all'Identità e al Futuro del Comune di Caltanissetta ha autorizzato e sostiene la PRIMA FESTA REGIONALE DEI GASSICULI che si terrà all'ex mattatoio comunale il 14 dicembre


Quelli di buona volontà si incontrano a Caltanissetta sabato 25 Ottobre per preparare la Festa.
Chi volesse partecipare è invitato a mettersi in contatto con il Gas di Caltanissetta o con robertolicalzi@legallinefelici.it o ad inviare proposte e suggerimenti.

Arianna
Postato il 9-ott-2008 21.28
user 2844659
Siracusa, SR
Post n.: 160
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Resoconto secondo incontro con il Gas di Siracusa.
Parlando con Linda e Mario siamo arrivati alla conclusione che non è necessario nè utile variare il loro modus operandi, quindi niente imbustamento, e niente aiuto con siti internet e varie. La loro organizzazione è già passata attraverso questi step e si sono così assestati.
Quindi, dalla prossima volta in poi, che forse sarà spostata il venerdì sera sempre alle 19, noi ci occuperemo di vendere i prodotti del mercato equo e solidale (portare i prodotti dal negozio Altro Mercato al GAS) e possibilmente anche del L'Arcolaio. Inoltre avremo il compito di cercare piccoli produttori nel territorio che possano fornire anche altri tipi di beni, dalla frutta, al miele, all'olio, ai detersivi.

La mia proposta sarebbe quella di dividerci per mini gruppi di 2 persone e programmare di mese in mese chi sarà al banchetto. In questo modo a rotazione ognuno di noi sarà impegnato un oretta al mese.
Vi sta bene questo tipo di programmazione?Così iniziamo!Chi si rende disponibile?
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