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Gli Amici di Beppe Grillo di Bologna Message Board Forum di discussioni varie › Problema SALE DA GIOCO

Problema SALE DA GIOCO

A former member
Post #: 1,607
Per lavare il denaro niente è meglio di una sala slot
Sono ovunque, spesso legate alle mafie. Ecco come funziona il riciclaggio attraverso le slot machine

Alessandro Sarcinelli

Secondo un dossier di Libera, infatti, 41 clan si spartiscono il racket del gioco d’azzardo, dal Piemonte alla Sicilia con poche Regioni immuni. “L’obiettivo è come sempre il riciclaggio: immettere in un mercato lecito denaro sporco” spiega Ranieri Razzante, presidente dell’AIRA (Associazione italiana Responsabili Antiriciclaggio).
Oltre al riciclaggio i reati più contestati sono l’usura e l’evasione fiscale, ottenuta tramite lo scollegamento delle macchinette e la clonazione delle schede elettroniche.
Le mafie entrano nel circuito legale del gioco d’azzardo e risulta difficile distinguere le iniziative imprenditoriali oneste da quelle criminali; una difficoltà sottolineata anche in un documento della Commissione Parlamentare Antimafia: ”l’organizzazione mafiosa sta cambiando volto: si sta strutturando sotto forma di impresa con connotati di “normalità”.
La faccia pulita della criminalità è un ottimo strumento per introdursi nella filiera del gioco d’azzardo a tutti i livelli: a valle penetrando in sale gioco già funzionanti con la complicità degli esercenti; a monte, comprando quote del pacchetto azionario dei concessionari, imprese private che, per conto dell’AAMS (Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato), gestiscono l’intero gioco d’azzardo in Italia; sulle responsabilità delle infiltrazioni nei concessionari gli esperti hanno pareri discordanti: se Razzante è convinto che avvengano per lo più all’insaputa dei concessionari stessi, diverso è il parere della Direzione Nazionale Antimafia secondo la quale “c’è da chiedersi come l’AAMS abbia permesso che lo Stato italiano diventasse partner di gruppi così poco trasparenti”. Nel 2012 il Parlamento tentò di porre un freno alle infiltrazioni mafiose: venne proposto che per aprire una sala slot fosse necessario una certificazione antimafia fino al 3° grado di parentela; tuttavia la legge non venne mai approvata.

IL RICICLAGGIO E IL CASO DI COLOGNO MONZESE
Il meccanismo alla base di queste “lavanderie di denaro sporco” è semplice: l’obiettivo di uno spacciatore è liberarsi il prima possibile del denaro ottenuto vendendo stupefacenti; lo porta quindi in contanti alla sala gioco di riferimento e con questo verranno pagate le vincite al banco. Inoltre, dal momento che statisticamente il banco vince più spesso del giocatore, nelle casse entrerà molto denaro, a tutti gli effetti frutto di un’attività legale. I teatri di questi spettacoli sono soprattutto le periferie delle grandi metropoli dove i controlli delle forze dell’ordine sono più sporadici.
A Milano ad esempio le sale slot autorizzate sono 112: molte di queste non rispettano gli orari di chiusura affissi e non chiedono i documenti ai giocatori, procedura obbligatoria per legge. “Molto presto dedicheremo un mese alla lotta contro le sale-slot. Faremo dei controlli a tappeto per disincentivare le pratiche illegali, un po’ come hanno fatto a Cortina sull’evasione” ha proposto David Gentili, Presidente della Commissione Antimafia del Comune di Milano; ma ha poi ammesso che “le singole amministrazioni locali hanno pochissimi poteri, non possono neanche decidere dove dislocare le sale”.
Proprio nell’hinterland milanese si è registrata una dura lotta tra istituzioni e malavita: a Cologno Monzese, periferia nord di Milano, sono attualmente attive 3 sale. Da anni il sindaco di centro-sinistra, Mario Soldano, sta usando tutti i mezzi a sua disposizione per combattere questi esercizi: ”Le sale slot sono all’interno di una zona d’ombra delle attività imprenditoriali. Si concentrano persone di ambienti poco raccomandabili, può essere testimoniato dalla polizia locale”.
Tuttavia non ha prove schiaccianti per denunciarle. Sembrerebbe un caso come tanti altri, ma la storia è più complessa e racconta di infiltrazioni nella politica locale: alle comunali del 2009, infatti, Leonardo Valle, boss del clan Valle-Lampada, si candidò nella lista dei Riformisti in appoggio allo stesso Mario Soldano. Il sindaco prese subito le distanze e alla fine Valle non fu eletto per cui il tentativo andò a vuoto. Non si sentì più parlare di lui per oltre due anni fino a che, in un filone dell’operazione Crimine-Infinito, fu condannato per associazione mafiosa e al suo clan furono sequestrate 347 tra slot-machines e videopoker installati in 92 locali di Milano e provincia. In un’intercettazione un affiliato confessò che con il gioco d’azzardo guadagnava un milione di euro al mese.
Nell’ambito dello stessa operazione scattarono le manette anche per i cugini Giglio: Vincenzo, medico di Reggio Calabria, per aver appoggiato la campagna elettorale dello stesso Valle e Giuseppe, giudice di “Magistratura democratica”, per corruzione e favoreggiamento a un altro esponente dello stesso clan. Ora Valle è in carcere, Soldano invece continua la sua battaglia contro le sale gioco.

SCHEDE TAROCCATE
Oltre al riciclaggio l’altro grande business della criminalità organizzata è l’evasione fiscale. Secondo il dossier di Libera del 2012 per 25 miliardi di euro raccolti nelle gettoniere delle new slot ne corrisponde una cifra simile che sfugge alla registrazione.
Per eludere il fisco, i boss usano due metodi: lo scollegamento delle macchinette e il taroccamento delle schede; operazioni tutt’altro che semplici dato l’alto avanzamento tecnologico delle slot-machines. Inoltre l’iter di controlli dalla costruzione all’attivazione sembrerebbe privo di crepe come spiega Francesco Spagnolo dell’ACMI (Associazione nazionale costruttori macchine da intrattenimento): ”Quando la smart card viene inserita nella macchina solo il concessionario e i Monopoli di stato sono in grado di leggerla. Se la stacco, il gioco smette immediatamente e parte una segnalazione”.
Quindi le macchine non collegate presenti nelle sale non possono che essere di provenienza illecita fin dalla nascita.
Se scollegare una slot è complicato, clonare una scheda sembrerebbe un’impresa quasi impossibile: “servirebbe il collegamento di tutti i computer d’Europa” afferma lo stesso Spagnolo. Tuttavia la criminalità organizzata è riuscita ad entrare anche nel microchip delle schede di ultima generazione. Per farlo ha ingaggiato professionisti di altissimo livello con stipendi fuori mercato. “La Mafia si è evoluta: non è più quella del bracciante agricolo Toto Riina- osserva Razzante- anche se l’Antimafia ha raggiunto livelli di avanguardia, la criminalità è sempre un passo avanti”.
Infine le sale vengono usate come punti logistici per far sentire la presenza dei clan sui territori. Si controllano gli altri esercizi commerciali del quartiere e si tengono d’occhio i movimenti della polizia. Forse non è un caso che in diversi quartieri milanesi, le prostitute si offrano sui marciapiedi proprio in corrispondenza delle sale slot. A tarda notte poi, quando il lavoro è finito, anche loro tentano la fortuna con una puntata a un video-poker.
http://www.linkiesta....­
A former member
Post #: 1,608
Attestati per i bar senza slot: Pavia e Milano città apripista contro le 'macchinette mangiasoldi'

Il caffè è più buono in un bar senza slot: lo dicono gli ideatori del sito SenzaSlot.it, che raccoglie un vero e proprio elenco dei bar senza macchinette mangiasoldi.

Il sito è stato creato da Pietro Pace e Mauro Vanetti, due sviluppatori di Pavia, che lo hanno realizzato, gratis, anche perchè "la spesa per ora è solo 10 euro all'anno per il sito". E nelle FAQ spiegano:

"In un periodo di crisi come questo, a mangiare i soldi ci sono già le banche e i governi. A cascare nella trappola delle macchinette è quasi sempre la 'povera gente', sono gli indifesi ed i più deboli. Questo sito certamente non risolverà il problema ma forse riuscirà ad essere un deterrente per i gestori dei bar e soprattutto un incoraggiamento per chi resiste [...] Il nostro non è un giudizio morale sul gioco, è un giudizio sociale e politico sul meccanismo delle macchinette mangiasoldi [...] Non condanniamo e non giudichiamo le vittime della dipendenza, ma i padroni delle macchinette che si arricchiscono sulla miseria e sul degrado psicologico che creano"

La città di Pavia tra l'altro è apripista, insieme a Milano, di una specie di certificazione per i bar senza slot. La 'Carta etica' come leggiamo su Repubblica è stata presentata dal sindaco Alessandro Cattaneo assieme all'assessore Rodolfo Faldini e a Simone Feder e Diego Turcinovich della comunità Casa del Giovane.

Il progetto mira a sensibilizzare sul problema del gioco d'azzardo, dell'alcol e delle dipendenze e gli esercenti pavesi che adotteranno le nove regole della 'Carta etica' otterranno un marchio da esporre e diventeranno locali 'amici delle famiglie' (al momento sono già 30).

Pavia purtroppo è la città italiana nella quale si è riscontrata la maggiore dipendenza dai giochi d'azzardo e dalle slot machine presenti nei locali pubblici.

A Milano la stessa iniziativa - quella della certificazione 'senza slot' - è stata messa in atto dal comitato di quartiere Jenner-Farini. Il portavoce Luca Tafuni ha spiegato a Repubblica:

"Noi del comitato speriamo che questo sia il primo di una serie di riconoscimenti che vorremmo consegnare a tutti i bar del quartiere. E vorremmo che si estendesse a tutta la città, perché quello della dipendenza dal gioco è un problema non solo del nostro quartiere, ma una questione sociale di cui vorremmo che il Comune si occupasse: vediamo tanta gente, anche tanti anziani, spendere i loro pochi risparmi alle macchinette"

L'assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, ha parlato di una "iniziativa incoraggiante" e una "buona idea":

"Vogliamo proporre di realizzare una sorta di marchio da esporre fuori dai bar che non hanno slot machine"
http://cronacaeattual...­

si potrebbe creare un sito simile anche a bologna, tipo quello della milkmap... andrea verlicchi, ci sei? smile
Cinzia C.
user 86754492
Bologna, BO
Post #: 4
Bella idea da copiare subito! Io sono da poco nel mu non ne ho un'idea, ma se c'è da lavorarci ci sono!
A former member
Post #: 1,611
in realtà il sito http://www.senzaslot....­ è già predisposto per tutta italia e inserendo bologna qualche bar salta fuori, pochini in proporzione a quanti ne abbiamo. più facilmente sono le caffetterie, locali più trendy come zanarini, che possono fare a meno, anche per mantenere il loro status, di mettere delle slot machine.
una propaganda contro le slot e a favore di bar "a misura di famiglie" sarebbe più complessa in periferia, dove le slot nei bar sono più diffuse, di pari passo col disagio sociale. l'ideale sarebbe che fossero coinvolti il comune e i quartieri, più a stretto contatto con la realtà locale.
A former member
Post #: 1,832
"Slot free E-R" , un marchio per locali senza azzardo

18 giugno 2013 - Una proposta di legge per aiutare chi è affetto da ludopatie: oltre al marchio, anche percorsi di cura

Una proposta di legge sul gioco d'azzardo

"Slot freeE-R", un marchio per i locali che non ospitano nel proprio esercizio le apparecchiature per il gioco d'azzardo.

E' una delle novità della proposta di legge che ha ricevuto il via libera dalla commissione regionale salute del consiglio regionale dell'Emilia-Romagna. L'obiettivo della proposta è quella di dare la possibilità alle persone affette da gioco d'azzardo patologico di fare qualcosa per se stessi. Le misure prescritte nei 10 articoli della proposta di legge definiscono i principi generali e gli strumenti per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico in collaborazione con istituzioni scolastiche, enti locali, Aziende sanitarie locali, Terzo settore e associazioni.

Le altre novità

Nel progetto di legge vengono inoltre individuate le misure sanitarie di carattere sperimentale e potranno essere promosse iniziative, da parte delle Ausl, che riguardano interventi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione. In questo ambito sarà possibile attivare interventi di sperimentazione di offerte di trattamenti anche di tipo residenziale e la costituzione di strutture specialistiche monotematiche e la formazione e l'aggiornamento specialistico degli operatori sociali e socio-sanitari. La proposta di legge andrà ora all'esame dell'Assemblea Legislativa.
http://sociale.region...­
A former member
Post #: 1,858
Regione, è legge il testo contro il gioco d'azzardo
L'Assemblea legislativa ha approvato all'unanimità. I Comuni potranno dettare indicazioni sulla localizzazione delle sale da gioco


L'Assemblea legislativa, all'unanimità, ha approvato la proposta di legge regionale per il contrasto al gioco d'azzardo e alle conseguenze personali e familiari, al danno sociale legato all'aumento della dipendenza correlata, che ha un nome: Gioco d'azzardo patologico (Gap). Un fenomeno da 6,4 miliardi in Emilia-Romagna nel 2011, 1.840 euro la spesa pro-capite.

Il testo assegna ai Comuni la possibilità di dettare indicazioni sulla localizzazione delle sale da gioco, ad esempio lontano dalle scuole, e definisce gli strumenti per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza in collaborazione con scuole, Enti locali, Ausl, Terzo settore e associazioni. Individua poi misure sanitarie di carattere sperimentale e iniziative delle Ausl per interventi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione: tra i trattamenti sperimentali, anche interventi di tipo residenziale, la costituzione di strutture specialistiche, la formazione e l'aggiornamento degli operatori sociali e socio-sanitari.

La Regione, riporta l'Ansa, rilascerà poi un marchio (Slot freE-R) ai gestori di esercizi commerciali, circoli privati e di altri luoghi d'intrattenimento che scelgano di non installare apparecchiature per il gioco d'azzardo.
(02 luglio 2013)
http://bologna.repubb...­
A former member
Post #: 345
Un aneddoto:
Ho un amico che si intende un pò di statistica e parlando con un gestore su come funziona una slot, abbiamo appreso che per chi è assiduo giocatore è MATEMATICAMENTE IMPOSSIBILE VINCERE LE SOMME PERSE!
In pratica la miacchina in modo randomico è obbligata a rendere circa il 70% degli incassi che ha raccolto, ma con massimali di 200 300 euro circa.
Se un avventore casuale passa nel momento in cui la macchina "paga" e ci mette la sua monetina, VINCE!
Peccato che il giocatore dipendente non aspetti il momento "giusto" ma compulsivamente inserisca PER ORE decine e decine di monete superando MEDIAMENTE in entrata quello che la macchina, con fortuna restituirà!

In pratica più giochi più perdi perchè la vincita non è a un certo punto in grado di ridarti il giocato.

Certo potresti cercare fortuna su più macchine, ma rimane il fatto che chi dipende ha perso le capacità razionali di giocare in modo da fare questi banali calcoli!

Questo per dire che le macchinette sono assolutamente DA ELIMINARE! SEnza SE e senza MA!

Proporrei per attivarci quindi affinché i Comuni applichino le regole più stringenti possibili per ELIMINARLE!
giorgio f.
user 5272613
Bologna, BO
Post #: 1,490
Un aneddoto:
Ho un amico che si intende un pò di statistica e parlando con un gestore su come funziona una slot, abbiamo appreso che per chi è assiduo giocatore è MATEMATICAMENTE IMPOSSIBILE VINCERE LE SOMME PERSE!
In pratica la miacchina in modo randomico è obbligata a rendere circa il 70% degli incassi che ha raccolto, ma con massimali di 200 300 euro circa.
Se un avventore casuale passa nel momento in cui la macchina "paga" e ci mette la sua monetina, VINCE!
Peccato che il giocatore dipendente non aspetti il momento "giusto" ma compulsivamente inserisca PER ORE decine e decine di monete superando MEDIAMENTE in entrata quello che la macchina, con fortuna restituirà!

In pratica più giochi più perdi perchè la vincita non è a un certo punto in grado di ridarti il giocato.

Certo potresti cercare fortuna su più macchine, ma rimane il fatto che chi dipende ha perso le capacità razionali di giocare in modo da fare questi banali calcoli!

Questo per dire che le macchinette sono assolutamente DA ELIMINARE! SEnza SE e senza MA!

Proporrei per attivarci quindi affinché i Comuni applichino le regole più stringenti possibili per ELIMINARLE!
Quoto tutto.....in particolare ELIMINARLE.

Resta sul tavolo un problema di non facile risoluzione. IL GOVERNO SI APPROVVIGIONA DI CONTANTE attraverso questa nefasta istituzione e non sarà affatto facile levargli quest'osso dalle voraci mandibole.

Il giro d'affari di questo insano sistema foraggia come al solito "gli amici degli amici" che poi riconoscono, più o meno indirettamente, a chi di dovere nelle istituzioni il loro "conquibus".

Il giro d'affari è enorme, come enormi sono i danni che ricadono sulla popolazione più debole, sono appunto queste fasce che più frequentemente vengono coinvolte dai vari sistemi LEGALIZZATI di gioco d'azzardo.

Tutto ciò è fantastico, una volta il gioco d'azzardo era considerato un reato, unica deroga i pochissimi casinò presenti sul ns. territorio, ora invece di combatterlo lo abbiamo appunto legalizzato, il gettito per lo Stato è ben poca cosa rispetto a quanto "amministrato" dalle varie concessionarie e dagli amici che tramite ruoli chiave all'interno delle istituzioni alle stesse ha concesso lo sfruttamento di tali "risorse".

Non vi è nulla di strano in tutto ciò, la politica oggi non è più quella di lottare contro le mafie, bensi quella di fare accordi con le stesse. Napoles per primo si è mobilitato affinchè le evidenze di questi accordi venissero DISTRUTTI, non secretati come era uso fare una volta.......DEFINITIVAMENTE DISTRUTTI.

Aspettarsi che venga intrapresa un'opera incisiva atta a scoraggiare questa losca attività da coloro che direttamente o indirettamente ne traggono i maggiori benefici è impensabile ed assurdo.
A former member
Post #: 352
Si potrebbe cominciare chiedendo al comune tramite i nostri portavoce che misure intendono adottare!
A former member
Post #: 1,870
Slot machine, la Giunta: "Incentivi a chi non le installa"
In Emilia-Romagna è sempre più guerra al gioco d'azzardo. Il Comune di Bologna si muove contro "una vera e propria patologia"


Incentivi per gli esercenti che diranno no alle videolottery e alle slot machine: è l'idea che sta studiando la Giunta di Bologna, come conferma l'assessore Nadia Monti. Il tutto si lega alla nuova legge regionale, approvata solo pochi giorni fa. Oggi, spiega Monti, "noi enti locali non abbiamo alcun tipo di potere di intervento sulla questione, non possiamo impedire che gli esercenti installino le macchinette e nemmeno che sorgano sale giochi". E intanto, il gioco "sta diventando una vera epidemia, i giocatori italiani sono 15 milioni e sono 3 milioni quelli a rischio patologico".
In Emilia-Romagna ogni cittadino spende in media 1840 euro l'anno per il gioco d'azzardo. Il fenomeno sta diventando di dimensioni preoccupanti, tanto che a Reggio Emilia ha aperto la
prima casa per il recupero dei giocatori patologici.

La ludopatia, avverte Monti dialogando con l'agenzia Dire, "sta prendendo piede anche tra i giovani, visto che le statistiche confermano che il 47% dei giovani tra i 15 e i 19 anni giocano". Per tutte queste ragioni, Monti si augura che il Consiglio comunale dia il via libera al più presto al manifesto sulla ludopatia dell'Anci (Associazione nazionale dei Comuni).
http://bologna.repubb...­
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