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Elettrosmog: parliamone

Maurizio
Bartolini
Pianoro, BO
Post #: 325
Per evitare che questo argomento si presenti come un monologo di Elio, aggiungo qui la copia di un mio intervento che ho effettuato sul sito www.sicurezzaonline.it­, punto di incontro di esperti in normative per la tutela dei lavoratori e simili.

Ricevendo risposte di non apprezzamento ai miei interventi riguardanti l'elettrosmog ho dovuto rispondere adeguatamente.
Spero che questo mio intervento possa essere di aiuto anche ad altri.

Innanzi tutto mi scuso per il differente approccio che esiste sul problema tra me e voi, cosi' come il differente linguaggio.

Io sono un tecnico elettronico, appassionato dall'età di 15 anni alla radiotecnica; oltre a ciò sono un creativo e quindi vedo la norma come un qualcosa che si basa sul passato, mentre io amo creare il futuro.

Un futuro che obbligatoriamente deve sottostare alle norme attuali ma, per deformazione professionale, sono portato ad analizzare i fatti per cercare la realta' che sta ancora fuori dalla norma.

Ritengo ovvio che, chi per professione deve pedissequamente ed obbligatoriamente far osservare le norme, per propria deformazione professionale veda la norma come un qualcosa di estremamente valido; non puo' tanto criticarla quanto deve comprenderla e farla applicare!

Quindi vi prego di fare lo sforzo di comprendere le mie ragioni e di sopportare i miei modi diversi di esprimermi e di relazionarmi.

Premesso questo, desidero evidenziarvi che solo da alcuni anni e' in vigore la norma che vieta di fumare negli ambienti di lavoro e da ancor meno quella di fumare nei luoghi pubblici.
Questo dimostra che il fumo ha ucciso centinaia di migliaia di italiani prima che vi fosse una norma che li salvaguardasse, quando invece sarebbe stata necessaria in base ai documenti scientifici di coloro che da decine di anni insistevano nel dire che il fumo faceva insorgere tumori.
C'è voluto il proff. Veronesi al Governo perché fosse approvata una legge che recepiva le sue esperienze quotidiane nelle corsie degli ospedali, esperienze condivise da centinaia di oncologi che sostenevano il contrario di cio' che era permesso dalla legge!
Ricordo anche che la legge fu varata per abbassare i costi della sanità eliminando i costi derivanti dal fumo, ritenendo ciò prioritario rispetto agli interessi dei Monopoli di Stato e delle multinazionali del tabacco.
Quindi la norma assecondo' le esigenze economiche prima che quelle della salute che andava a tutelare!

Al termine dei processi alle multinazionali del tabacco negli USA, salto' fuori che erano stati finanziati importanti studi scientifici per sostenere che non c'era relazione tra il fumo ed i tumori e quindi stilati solo per contrastare gli studi seri.

Questo per dire che entrambi abbiamo ragione, voi a dire che la norma prescrive certi limiti di inquinamento e che i livelli inferiori sono sicuri per legge, io a dire che ci sono centinaia di studi scientifici di seri studiosi di centri di ricerca molto noti ed anche migliaia di casi che dimostrano che i limiti attuali sono ampiamente insufficienti.

Vi prego almeno di avere l'apertura mentale di accettare la possibilità che, con l'inquinamento elettromagnetico e considerati gli interessi economici in ballo, si possa essere in un caso analogo a quello del fumo.

Peraltro cio' sta accadendo anche riguardo all'inquinamento atmosferico, ove si considerano inquinanti solo le particelle fino al PM10 quando da tempo si è scoperto che le più pericolose sono quelle ancora più fini, ancora non considerate per legge.

Se qualcuno volesse anche prendere atto di documenti scientifici o di testimonianze che comprovano ciò che la norma ancora non ha recepito, posso prendermi l'onere di riportarvi dei link a pagine di siti che fanno giungere a tale conclusione con testi attendibili e riportando casi reali.

Desidero solo aggiungere una considerazione che ho già fatto: se in altri Stati le norme prescrivono intensità di campo notevolmente inferiori è evidente che si basano su studi che hanno dimostrato la necessità di rispettare almeno quei limiti quindi, il fatto che le nostre norme siano piu' permissive, non puo' che far nascere il sospetto che non siano ancora adeguate a necessita' gia' appurate.


Maurizio
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 788
Un altro studio sui disturbi del sonno e ADHD (iperattività) da telefonia cellulare.
Antonio GagliardiClick here to find out more!

Subject: Disturbi del sonno e ADHD da telefonia cellulare.


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> Science & Tech
Mobile phone radiation wrecks your sleep
Phone makers' own scientists discover that bedtime use can lead to headaches, confusion and depression
By Geoffrey Lean, Environment Editor
Published: 20 January 2008
Radiation from mobile phones delays and reduces sleep, and causes headaches and confusion, according to a new study.

The research, sponsored by the mobile phone companies themselves, shows that using the handsets before bed causes people to take longer to reach the deeper stages of sleep and to spend less time in them, interfering with the body's ability to repair damage suffered during the day.

The findings are especially alarming for children and teenagers, most of whom ? surveys suggest ? use their phones late at night and who especially need sleep. Their failure to get enough can lead to mood and personality changes, ADHD-like symptoms, depression, lack of concentration and poor academic performance.

The study ? carried out by scientists from the blue-chip Karolinska Institute and Uppsala University in Sweden and from Wayne State University in Michigan, USA ? is thought to be the most comprehensive of its kind.

Published by the Massachusetts Institute of Technology's Progress in Electromagnetics Research Symposium and funded by the Mobile Manufacturers Forum, representing the main handset companies, it has caused serious concern among top sleep experts, one of whom said that there was now "more than sufficient evidence" to show that the radiation "affects deep sleep".

The scientists studied 35 men and 36 women aged between 18 and 45. Some were exposed to radiation that exactly mimicked what is received when using mobile phones; others were placed in precisely the same conditions, but given only "sham" exposure, receiving no radiation at all.

The people who had received the radiation took longer to enter the first of the deeper stages of sleep, and spent less time in the deepest one. The scientists concluded: "The study indicates that during laboratory exposure to 884 MHz wireless signals components of sleep believed to be important for recovery from daily wear and tear are adversely affected."

The embarrassed Mobile Manufacturers Forum played down the results, insisting ? at apparent variance with this published conclusion ? that its "results were inconclusive" and that "the researchers did not claim that exposure caused sleep disturbance".

But Professor Bengt Arnetz, who led the study, says: "We did find an effect from mobile phones from exposure scenarios that were realistic. This suggests that they have measurable effects on the brain."

He believes that the radiation may activate the brain's stress system, "making people more alert and more focused, and decreasing their ability to wind down and fall asleep".

About half of the people studied believed themselves to be "electrosensitive", reporting symptoms such as headaches and impaired cognitive function from mobile phone use. But they proved to be unable to tell if they had been exposed to the radiation in the test.

This strengthens the conclusion of the study, as it disposes of any suggestion that knowledge of exposure influenced sleeping patterns. Even more significantly, it throws into doubt the relevance of studies the industry relies on to maintain that the radiation has no measurable effects.

A series of them ? most notably a recent highly publicised study at Essex University ? have similarly found that people claiming to be electrosensitive could not distinguish when the radiation was turned on in laboratory conditions, suggesting that they were not affected.

Critics have attacked the studies' methodology, but the new findings deal them a serious blow. For they show that the radiation did have an effect, even though people could not tell when they were exposed.

It also complements other recent research. A massive study, following 1,656 Belgian teenagers for a year, found most of them used their phones after going to bed. It concluded that those who did this once a week were more than three times ? and those who used them more often more than five times ? as likely to be "very tired".

Dr Chris Idzikowski, the director of the Edinburgh Sleep Centre, says: "There is now more than sufficient evidence, from a large number of reputable investigators who are finding that mobile phone exposure an hour before sleep adversely affects deep sleep."

Dr William Kohler of the Florida Sleep Institute added: "Anything that disrupts the integrity of your sleep will potentially have adverse consequences in functioning during the day, such as grouchiness, difficulty concentrating, and in children hyperactivity and behaviour problems."

David Schick, the chief executive of Exradia, which manufactures protective devices against the radiation, called on ministers to conduct "a formal public inquiry" into the effects of mobile phones.

To have your say on this or any other issue visit www.independent.co.uk/IoSblogs
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 789
Subject: Telefonino: insonnia, depressione e ADHD.


Le radiazioni dei telefonini rovinano il vostro sonno.
GIi scienziati propri dell'industria della telefonia mobile "scoprono" che l'uso del telefonino può portare di sera a perturbazioni nei cicli del sonno, mal di testa e depressione.
Le radiazioni dei telefonini, disturbano (riducono) il sonno e provocano mal di testa che generano un disordine, secondo uno studio nuovo.

L'esame, finanziato dagli operatori della telefonia mobile stessi indica che chi usa un telefono cellulare prima di andare a dormire, si scontra con problemi di sonno, rispetto a chi non lo utilizza, e che interferisce nelle capacità dell'organismo di recuperare la fatica accumulata durante il giorno.
Questi risultati sono allarmanti per i bambini e gli adolescenti ,- questo è quello che suggerisce l'esame specialmente-perché questi sono quelli che particolarmente lo utilizzano la sera e paradossalmente sono quelli anche che hanno in particolare bisogno di un sonno riparatore.

Questi disturbi inducono ad un cambiamento d'umore, della personalità, dell'ADHD ( Deficit di Attenzione da Disturbo di Iperattività) come sintomi della depressione, della mancanza della concentrazione e di efficienza del risveglio per l'apprendimento scolastico (universitario).

Lo studio è stato eseguito congiuntamente dagli scienziati dell' Istituto Karolinska, dell'università di Uppsala in Svezia e dall'Università Wayne dello stato del Michigan negli Stati Uniti che hanno tutte una rinomanza di prim'ordine.

Questo esame che è stato appena pubblicato dall'Istituto di Massachusetts durante un simposio sulla salute riguardo alle tecnologie elettromagnetiche, è stato finanziato dal Foro Mobile dei fabbricanti che rappresenta le principali compagnie della telefonia mobile.
Esso ha provocato preoccupazioni profonde fra gli esperti medici nel campo del sonno, tra essi uno ha indicato che c'era ora "l'evidenza più che sufficiente" che prova che le radiazioni del mobile "colpiscono il sonno profondo."

Gli scienziati hanno osservato 35 uomini e 36 donne da 18 a 45 anni. Alcuni sono stati sottoposti alle radiazioni (identiche) ricevute con l'ausilio dei telefoni cellulari; altri sono stati collocati con precisione nelle stesse condizioni, ma con esposizione alle irradiazioni finte, senza ricevere radiazioni.
Le persone che avevano ricevuto la radiazione hanno impiegato più tempo per entrare nel ciclo di un sonno profondo e hanno passato meno tempo in questo. Gli scienziati conclusero: "l'esame indica che durante l'esposizione di laboratorio alle radiazioni sprigionate dalle radiofrequenze mobili da 884 MHz, il sonno paradossale che è molto importante per il recupero della fatica quotidiana, è compromesso (colpito)."

Il Foro Mobile degl'lndustriali che è molto imbarazzato, ha assunto un atteggiamento superficiale ripetto a questo risultato mentre palesava piuttosto insistente un disaccordo apparente con questa conclusione: questi "risultati erano poco conclusivi" e che "i ricercatori non hanno proclamato che l'esposizione causa perturbazioni al sonno."

Ma il professore Bengt Arnetz che coordinò lo studio, ha dichiarato: "noi abbiamo trovato che gli effetti dell'esposizione ai telefoni cellulari sono scenari realistici. Questi suggeriscono che ci sono effetti misurabili nel cervello.

Egli pensa che la radiazione può attivare alcuni metabolismi del cervello come quello dello stress", iniziare le fasi di allerta in numerose persone sensibili e ridurre le loro capacità di trovare un buon sonno (addormentarsi)."

Circa la metà delle persone studiate pensano di essere "elettrosensibili", perché hanno riferito dei sintomi come mal di testa ed un cambiamento delle loro funzioni conoscitive dopo un uso del telefono cellulare.

Ma loro si sono rivelati incapaci di dire se loro fossero stati esposti alle radiazioni nei test.

Questo rinforza l'accuratezza della conclusione dello studio, perché era importante che nessuna suggestione che porta alla consapevolezza dell'esposizione (radiazione) ha potuto influenzare i risultati riguardo alle fasi del sonno.

In maniera più significativa, da questo parere gl'industriali che mettono in dubbio la pertinenza di questo esame intendono soprattutto sostenere che la radiazione non ha alcun effetto misurabile.
Questo studio si inserisce in una serie - particolarmente la recente e molto mediatica dell' Università di Essex-che ha ugualmente constatato che le persone che pretendono essere elettrosensensibili non potrebbero distinguere quando la radiazione di laboratorio era in stato attivo, concludendo nello studio che essi non siano stati colpiti.

Ricordiamo che i critici hanno attaccato la metodologia di questo esame, ma questi risultati nuovi non possono che portare ad essi un discredito serio. Per loro, la radiazione ha avuto un effetto anche se loro non potevano dire quando loro furono esposti.

Questo nuovo studio completa anche altre recenti ricerche. Una indagine massiccia, condotta su 1.656 adolescenti belgi per un anno ha riscontrato che la maggior parte di coloro che aveva usato il cellulare prima di essere andato a dormire:
" Ha concluso che quelli che avevano telefonato una volta per settimana erano tre volte meno stanchi di quelli che avevano usato il loro telefono almeno 5 volte."

Il Dott Chris Idzikowski, direttore del centro del sonno di Edinburgo indica: vi sono adesso di più e sufficientemente delle evidenze conclusive di un grande numero di investigatori onorevoli" che evidenziano che esposizione al telefono mobile un'ora prima di andare a dormire compromette il sonno profondo."

Il Dott William Kohler dell'Istituto del Sonno della Florida ha aggiunto: "qualunque cosa che turba l'integrità del vostro sonno avrà potenzialmente conseguenze sfavorevoli nel funzionamento normale delle vostre capacità durante il giorno, come uno stato "pessimo", (irritabilità), difficoltà di concentrazione,persino, per alcuni, problemi di iperattività e di comportamento nei bambini."

David Schick, il dirigente d'azienda di Exradia, che fabbrica dispositivi di protezione contro le radiazioni, ha invitato i ministri a realizzare "un'indagine pubblica aperta" sugli effetti dei telefoni cellulari.
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Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 794
A S S O C I A Z I O N E

?LOTTA INQUINAMENTO ELETTROM.TICO
PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE

VOLTURINO - ONLUS?

Via Oberdan, 36 71030 Volturino_FG

T.0881550498_3477215642

http://elettrosmogvol...­

elettrosmogvolturino@interfree.it


Non solo tenuto sul comodino o sotto il cuscino , come ho allarmato nel 2002, ma anche l'uso un'ora prima di dormire produce gli stessi effetti
Telefonino: insonnia, depressione e ADHD.
(Conseguenze: violenza, delitti in casa, nel vicinato e oltre, suicidi)
I grandi numeri dei nostri tempi con l'assistenza degli onnipresenti testimoni: antenne e telefonini che hanno reso incandescenti anche gli animi più miti.
Antonio Gagliardi- Elettrosmog Volturino

Le radiazioni dei telefonini rovinano il vostro sonno.
GIi scienziati propri dell'industria della telefonia mobile "scoprono" che l'uso del telefonino può portare di sera a perturbazioni nei cicli del sonno, mal di testa e depressione.
Le radiazioni dei telefonini, disturbano (riducono) il sonno e provocano mal di testa che generano un disordine, secondo uno studio nuovo.

L'esame, finanziato dagli operatori della telefonia mobile stessi indica che chi usa un telefono cellulare prima di andare a dormire, si scontra con problemi di sonno, rispetto a chi non lo utilizza, e che interferisce nelle capacità dell'organismo di recuperare la fatica accumulata durante il giorno.
Questi risultati sono allarmanti per i bambini e gli adolescenti ,- questo è quello che suggerisce l'esame specialmente-perché questi sono quelli che particolarmente lo utilizzano la sera e paradossalmente sono quelli anche che hanno in particolare bisogno di un sonno riparatore.

Questi disturbi inducono ad un cambiamento d'umore, della personalità, dell'ADHD ( Deficit di Attenzione da Disturbo di Iperattività) come sintomi della depressione, della mancanza della concentrazione e di efficienza del risveglio per l'apprendimento scolastico (universitario).

Lo studio è stato eseguito congiuntamente dagli scienziati dell' Istituto Karolinska, dell'università di Uppsala in Svezia e dall'Università Wayne dello stato del Michigan negli Stati Uniti che hanno tutte una rinomanza di prim'ordine.

Questo esame che è stato appena pubblicato dall'Istituto di Massachusetts durante un simposio sulla salute riguardo alle tecnologie elettromagnetiche, è stato finanziato dal Foro Mobile dei fabbricanti che rappresenta le principali compagnie della telefonia mobile.
Esso ha suscitato preoccupazioni profonde fra gli esperti medici nel campo del sonno, tra essi uno ha indicato che c'era ora "l'evidenza più che sufficiente" che prova che le radiazioni del mobile "colpiscono il sonno profondo."

Gli scienziati hanno osservato 35 uomini e 36 donne da 18 a 45 anni. Alcuni sono stati sottoposti alle radiazioni (identiche) ricevute con l'ausilio dei telefoni cellulari; altri sono stati collocati con precisione nelle stesse condizioni, ma con esposizione alle irradiazioni finte, senza ricevere radiazioni.
Le persone che avevano ricevuto la radiazione hanno impiegato più tempo per entrare nel ciclo di un sonno profondo e hanno passato meno tempo in questo. Gli scienziati conclusero: "l'esame indica che durante l'esposizione di laboratorio alle radiazioni sprigionate dalle radiofrequenze mobili da 884 MHz, il sonno paradossale che è molto importante per il recupero della fatica quotidiana, è compromesso (colpito)."

Il Foro Mobile degl'lndustriali che è molto imbarazzato, ha assunto un atteggiamento superficiale ripetto a questo risultato mentre palesava piuttosto insistente un disaccordo apparente con questa conclusione: questi "risultati erano poco conclusivi" e che "i ricercatori non hanno proclamato che l'esposizione causa perturbazioni al sonno."

Ma il professore Bengt Arnetz che coordinò lo studio, ha dichiarato: "noi abbiamo trovato che gli effetti dell'esposizione ai telefoni cellulari sono scenari realistici. Questi suggeriscono che ci sono effetti misurabili nel cervello.

Egli pensa che la radiazione può attivare alcuni metabolismi del cervello come quello dello stress", iniziare le fasi di allerta in numerose persone sensibili e ridurre le loro capacità di trovare un buon sonno (addormentarsi)."

Circa la metà delle persone studiate pensano di essere "elettrosensibili", perché hanno riferito dei sintomi come mal di testa ed un cambiamento delle loro funzioni conoscitive dopo un uso del telefono cellulare.

Ma loro si sono rivelati incapaci di dire se loro fossero stati esposti alle radiazioni nei test.

Questo rinforza l'accuratezza della conclusione dello studio, perché era importante che nessuna suggestione che porta alla consapevolezza dell'esposizione (radiazione) ha potuto influenzare i risultati riguardo alle fasi del sonno.

In maniera più significativa, da questo parere gl'industriali che mettono in dubbio la pertinenza di questo esame intendono soprattutto sostenere che la radiazione non ha alcun effetto misurabile.
Questo studio si inserisce in una serie - particolarmente la recente e molto mediatica dell' Università di Essex-che ha ugualmente constatato che le persone che pretendono essere elettrosensensibili non potrebbero distinguere quando la radiazione di laboratorio era in stato attivo, concludendo nello studio che essi non siano stati colpiti.

Ricordiamo che i critici hanno attaccato la metodologia di questo esame, ma questi risultati nuovi non possono che portare ad essi un discredito serio. Per loro, la radiazione ha avuto un effetto anche se loro non potevano dire quando loro furono esposti.

Questo nuovo studio completa anche altre recenti ricerche. Una indagine massiccia, condotta su 1.656 adolescenti belgi per un anno ha riscontrato che la maggior parte di coloro che aveva usato il cellulare prima di essere andato a dormire:
" Ha concluso che quelli che avevano telefonato una volta per settimana erano tre volte meno stanchi di quelli che avevano usato il loro telefono almeno 5 volte."

Il Dott Chris Idzikowski, direttore del centro del sonno di Edinburgo indica: vi sono adesso di più e sufficientemente delle evidenze conclusive di un grande numero di investigatori onorevoli" che evidenziano che esposizione al telefono mobile un'ora prima di andare a dormire compromette il sonno profondo."

Il Dott William Kohler dell'Istituto del Sonno della Florida ha aggiunto: "qualunque cosa che turba l'integrità del vostro sonno avrà potenzialmente conseguenze sfavorevoli nel funzionamento normale delle vostre capacità durante il giorno, come uno stato "pessimo", (irritabilità), difficoltà di concentrazione,persino, per alcuni, problemi di iperattività e di comportamento nei bambini."

David Schick, il dirigente d'azienda di Exradia, che fabbrica dispositivi di protezione contro le radiazioni, ha invitato i ministri a realizzare "un'indagine pubblica aperta" sugli effetti dei telefoni cellulari.
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 795
www.next-up.org origin : http://news.independe...­

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News > Science & tech.

Mobile phone radiation wrecks your sleep.

Phone makers' own scientists discover that bedtime use can lead to

headaches, confusion and depression

By Geoffrey Lean, Environment Editor

Published: 20 January 2008

Radiation from mobile phones delays and reduces sleep, and causes headaches and

confusion, according to a new study.

The research, sponsored by the mobile phone companies themselves, shows that using the

handsets before bed causes people to take longer to reach the deeper stages of sleep and to

spend less time in them, interfering with the body's ability to repair damage suffered during the

day.

The findings are especially alarming for children and teenagers, most of whom ? surveys

suggest ? use their phones late at night and who especially need sleep. Their failure to get

enough can lead to mood and personality changes, ADHD-like symptoms (Next-up: Attention

Deficit Hyperactivity Disorder), depression, lack of concentration and poor academic performance.

The study ? carried out by scientists from the blue-chip Karolinska Institute and Uppsala

University in Sweden and from Wayne State University in Michigan, USA ? is thought to be the

most comprehensive of its kind.

Published by the Massachusetts Institute of Technology's Progress in Electromagnetics

Research Symposium and funded by the Mobile Manufacturers Forum, representing the main

handset companies, it has caused serious concern among top sleep experts, one of whom

said that there was now "more than sufficient evidence" to show that the radiation "affects

deep sleep".

The scientists studied 35 men and 36 women aged between 18 and 45. Some were exposed

to radiation that exactly mimicked what is received when using mobile phones; others were

placed in precisely the same conditions, but given only "sham" exposure, receiving no

radiation at all.

The people who had received the radiation took longer to enter the first of the deeper stages of

sleep, and spent less time in the deepest one. The scientists concluded: "The study indicates

that during laboratory exposure to 884 MHz wireless signals components of sleep believed to

be important for recovery from daily wear and tear are adversely affected."

The embarrassed Mobile Manufacturers Forum played down the results, insisting ? at

apparent variance with this published conclusion ? that its "results were inconclusive" and that

"the researchers did not claim that exposure caused sleep disturbance".

But Professor Bengt Arnetz, who led the study, says: "We did find an effect from mobile

phones from exposure scenarios that were realistic. This suggests that they have measurable

effects on the brain."

He believes that the radiation may activate the brain's stress system, "making people more

alert and more focused, and decreasing their ability to wind down and fall asleep".

About half of the people studied believed themselves to be "electrosensitive", reporting

symptoms such as headaches and impaired cognitive function from mobile phone use. But

they proved to be unable to tell if they had been exposed to the radiation in the test.

This strengthens the conclusion of the study, as it disposes of any suggestion that knowledge

of exposure influenced sleeping patterns. Even more significantly, it throws into doubt the

relevance of studies the industry relies on to maintain that the radiation has no measurable

effects.

A series of them ? most notably a recent highly publicised study at Essex University ? have

similarly found that people claiming to be electrosensitive could not distinguish when the

radiation was turned on in laboratory conditions, suggesting that they were not affected.

Critics have attacked the studies' methodology, but the new findings deal them a serious blow.

For they show that the radiation did have an effect, even though people could not tell when

they were exposed.

It also complements other recent research. A massive study, following 1,656 Belgian

teenagers for a year, found most of them used their phones after going to bed. It concluded

that those who did this once a week were more than three times ? and those who used them

more often more than five times ? as likely to be "very tired".

Dr Chris Idzikowski, the director of the Edinburgh Sleep Centre, says: "There is now more than

sufficient evidence, from a large number of reputable investigators who are finding that mobile

phone exposure an hour before sleep adversely affects deep sleep."

Dr William Kohler of the Florida Sleep Institute added: "Anything that disrupts the integrity of

your sleep will potentially have adverse consequences in functioning during the day, such as

grouchiness, difficulty concentrating, and in children hyperactivity and behaviour problems."

David Schick, the chief executive of Exradia, which manufactures protective devices against

the radiation, called on ministers to conduct "a formal public inquiry" into the effects of mobile

phones.
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 807
ciao a tutti,
qualcuno ha registrato la trasmissione di Rai Uno (Sabato & Domenica)
"Buongiorno Italia" dalle ore 7:00 AM alle ore 7:15 AM circa, in particolare
il servizio - Paola "onde anomale" - domenica 27 gennaio 2008 si e' parlato
di un'intera famiglia morta a causa di una centrale elettrica
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 944
Traduzione: Un nuovo studio rivela gli effetti dei c.e.m. sulla proteina nel metabolismo delle persone.
Antonio Gagliardi

STUK Autorità di Sicurezza Nucleare e Radiazioni


STUK > Comunicato stampa



Lo studio degli effetti delle radiazioni della telefonia mobile sugli umani è completo:

osservazioni interessanti (intriganti) riguardanti gli effetti biologici - che influenzano

la salute rimangono ambigui.



12/02/2008



Il nuovo studio realizzato dall?Autorità di Sicurezza Nucleare e Radiazioni della Finlandia (STUK)

sugli effetti delle radiazioni di telefonia mobile sulla pelle umana rinforza i risultati delle precedenti analisi riguardanti le cellule umane: i tessuti viventi rispondono alle radiazioni dei telefoni mobili.

I risultati dello studio sono stati pubblicati nel giornale di BMC Genomics l? 11 febbraio 2008.



Gli studi precedenti hanno mostrato che i campi elettromagnetici non ionizzanti generati dalle radiofrequenze modulate (RF-CEM) dei telefoni mobili modificano l?espressione della proteina e dell? attività umana nelle cellule endoteliali *. Il nuovo studio di STUK è unico al mondo poiché, per la prima volta, ha esaminato se una esposizione locale della pelle umana all?energia dei campi elettromagnetici delle RadioFrequenze può provocare dei cambiamenti nell?espressione della proteina nel metabolismo delle persone.



Nello studio, una piccola zona dell?avambraccio della pelle di 10 volontari è stata esposta a segnali GSM per un?ora. Dopo che le biopsie della pelle sono state raccolte presso gli esposti e i non esposti, l?insieme dei tratti della pelle e di tutte le proteine estraibili sono state esaminate.

Sull?analisi di 580 proteine identificate, statisticamente 8 proteine sono state trovate significativamente colpite.

?Le radiazioni della telefonia mobile hanno quindi alcuni effetti biologici. Anche se i cambiamenti sono deboli, tuttavia essi esistono?, dichiara Dariusz Leszczynski, Professore-ricercatore allo STUK.



Secondo il Prof. Leszczynski, è molto presto per dire che questi cambiamenti indotti dalle radiazioni della telefonia mobile hanno un effetto sulla salute.



?L?obiettivo di questo progetto non era di rivelare eventuali effetti sulla salute, ma di sapere se la pelle di un uomo vivente risponde alle sollecitazioni delle radiazioni dei GSM a causa di un accesso proteomico** e se provoca un effetto in questa problematica ?, dichiara il Prof. Leszczynski.

(ndr: **proteomico designa la scienza che studia i proteomi, vale a dire l?insieme delle proteine di una cellula, piccolo organo,tessuto,organo,?)



Uno studio più approfondito con 50-100 volontari è adesso previsto dallo STUK.

Esso dev?essere lanciato nel 2009, ma il finanziamento non è ancora assicurato.



Il finanziamento di questo studio è stato assicurato da Tekes ?Agenzia Finlandese per la Tecnologia e l?Innovazione e lo STUK, questo fa parte del progetto HERMO ( Health Risk Assessment of Mobile Communications) completato a settembre 2007.

L?articolo riguardante le radiazioni della telefonia mobile che possono modificare l?espressione della proteina nella pelle umana è disponibile nella rivista BMC Genomics web:

http://www.biomedcent...­

Informazioni complementari:Professore-ricercatore Dariusz Leszczynski, tel. +358 975988 694Responsabile dell?informazione Riika Laitinen-Sorvari, tel. +358 975988 210 *Ndr di Next-up organisation-Wikipedia: Cellule endoteliali- La funzione più evidente dell?endotelio è di contenere il sangue all?interno dei vasi sanguigni, autorizzandone lo scambio delle sostanze nutritive con il circolo interno.In questa funzione, le cellule endoteliali e la lamina basale cooperano agendo come un filtro molecolare. Un?altra funzione è il controllo della coagulazione sanguigna. Le cellule epiteliali inibiscono questa coagulazione quando la lamina basale favorisce l?aggregazione dei trombociti.Una rottura dell?endotelio è dunque subito chiusa e limita le emorragie.Secondo gli organi, l?endotelio può specializzarsi in vista di adempiere ad una funzione specifica dell?organo.Nel reno, la lamina basale è fenestrata. Vale a dire, che implica dei fori che gli danno una funzione di filtro molecolare. Questi fori permettono a tutte le molecole di passare tranne alle proteine molto grosse e rivestono un ruolo fondamentale nella funzione del reno. Nel sistema nervoso, al contrario, le cellule endoteliali sono legate da giunture serrate che impediscono alle molecole di passare tra le cellule.L?endotelio è qui responsabile di funzioni specifiche della barriera emato-encefalica. Next-up organisation: Dossier BHE e MO

http://www.next-up.org/Newsoftheworld/HematoEncephalicBarrier.php­
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 3,597
Oggetto: Mutazioni genetiche su ortaggi

guardate qui il video delle mutazioni di ortaggi grazie alle
antenne e dei loro campi elettromagnetici...


http://videoitalia.et...­
A Gaeta, in Provincia di Latina, due agricoltori notano
strane mutazioni nei prodotti della loro terra, che
coltivano da generazioni. Lo strano fenomeno segue di poco
l'installazione, nelle vicinanze, di alcune antenne per
la telefonia mobile. Il reportage di TMO, a cura di Luigi
Oliviero, mostra gli esiti sugli ortaggi di questo
"strano" e imprevisto fenomeno.
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 6,450
INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO - SENTENZA TAR PIEMONTE IMPORTANTE -


Vi invio la segnalazione della sentenza n.01856 / 2008

Tar piemonte

Per cui un sindaco: può emettere ordinanze con presupposto dell'urgenza stabilito dall'art. 38 della legge n. 142/90 per tutelare la salute dei cittadini abitanti della zona, senza la necessità di dovere rispettare le norme in materia di procedimento amministrativo.
Ossia opera molto più celermente!

--------------------------------------­----------------------------------------­--


segue stralci:

....
dimora un gruppo di cittadini, ha costretto le Autorità comunali ad intervenire con urgenza e senza indugio alcuno proprio con l'intento di tutelare la salute pubblica.

A nulla pertanto rileva il fatto che in precedenza l'emittente fosse in possesso di un parere sanitario favorevole.

Le misurazioni dei campi elettromagnetici generati dagli impianti esistenti nella zona del Colle della Maddalena effettuate dall'ARPA hanno evidenziato come l'emittente abbia superato di molto i limiti di legge generando una situazione di urgenza tale da indurre i Sindaci ad adottare immediatamente e senza indugio alcuno l'ordinanza contingibile ed urgente.

Da ciò consegue l'infondatezza del motivo in esame, non essendo giuridicamente rilevante l’assenza, nella specie, di una preventiva diffida all'emittente ad acquisire la conferma del parere sanitario favorevole del 1993 annullato dall'A.R.P.A.

Ne consegue che legittimamente è stata disposta la disattivazione dell’impianto di fronte alla relazione dell'A.R.P.A. ed in assenza di parere sanitario favorevole, annullato dall'A.R.P.A. senza che fosse necessario nessun ulteriore adempimento istruttorio da parte dell’Autorità comunale.

Con il sesto motivo del ricorso 1638/99, indicato nelle premesse in fatto, parte ricorrente deduce l'incompetenza del Sindaco di Moncalieri ad emettere provvedimenti relativi agli impianti di cui trattasi, per essere ubicati nel Comune di Pecetto Torinese.

Il motivo è palesemente infondato.

Ed invero osserva il Collegio, come giustamente rilevato dalla difesa dell’Amministrazione comunale, poiché la relazione A.R.P.A. aveva evidenziato gravi pericoli per l'incolumità dei cittadini di Moncalieri, in ragione del fatto che gli impianti di cui è causa si trovano a ridosso del centro abitato e a minore distanza, in linea d'aria, rispetto al punto in cui sono stati eseguiti i rilevamenti tecnici, il Sindaco ha, correttamente, esercitato il potere di ordinanza attribuitegli dall'ari. 38, co. 2, legge 142/1990 a tutela della collettività di riferimento. Invero, l'ordinanza vuole precludere immissioni pericolose per la salute pubblica nel territorio moncalierese.




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Ed invero osserva il Collegio che l'ordinanza di riduzione a conformità di cui si chiede l'annullamento è stata legittimamente adottata dal Sindaco sulla base dell'art. 38 della legge n. 142/90 per la tutela di un bene pubblico - la salute della collettività - a fronte di un pericolo accertato (il certo superamento dei limiti stabiliti dal legislatore in materia di inquinamento elettromagnetico).

Il Sindaco, infatti, ricevuta la relazione dell'ARPA, ha legittimamente ritenuto sussistenti tutti i presupposti per procedere d'urgenza ad ordinare la riduzione, entro il limiti di legge di cui al D.M. 381/98, del livello di campo elettromagnetico generato dagli impianti esistenti nella zona del Cole della Maddalena.

Ed invero, come risulta dagli atti di causa, l'ARPA Piemonte, nell'ambito dei poteri di vigilanza e di controllo, eseguiva il 24 aprile 1999 alcune misurazioni dei campi elettromagnetici generali degli impianti esistenti in tale zona.

Dalla relazione risultava che in tale sede le emittenti che emanavano segnali erano 82. Tra queste. ben 48 risultavano prive del parere sanitario previsto dalla legge regionale n. 6/89, e pertanto, in situazione di assoluta irregolarità.

Per quanto riguarda, invece, le emittenti - come la ricorrente - in possesso del parere sanitario favorevole, l'ARPA ha rilevato un valore massimo di campo elettrico superiore ai 6 V/m (Volt/metri) stabilito dal legislatore, ed ha, pertanto, prescritto una riduzione a conformità tradotta in una riduzione del 16% del livello di campo elettromagnetico generato dalle emittenti stesse.

Proprio sulla base di ciò il Sindaco ha legittimamente adottato l'ordinanza impugnata, evidenziando nella situazione in esame la sussistenza, senza alcun dubbio, del presupposto dell'urgenza stabilito dall'art. 38 della legge n. 142/90 per tutelare la salute dei cittadini abitanti della zona, senza la necessità di dovere rispettare le norme in materia di procedimento amministrativo.
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 6,454
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