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Gli Amici di Beppe Grillo di Bologna Message Board Forum di discussioni varie › Elettrosmog: parliamone

Elettrosmog: parliamone

Elio A.
Bologna_la_dotta
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Mezz’ora al giorno vicino
al cellulare uccide gli alveari
01 giugno 2010


Per il declino delle api sono sotto accusa i cambiamenti climatici, i pesticidi e gli Ogm, ma secondo uno studio indiano i principali responsabili potrebbero essere i cellulari. Secondo l’articolo pubblicato su Current Science bastano trenta minuti al giorno di esposizione alle microonde per provocare danni devastanti a un alveare. I ricercatori dell’università del Punjab hanno approntato due alveari, uno ”equipaggiato” con due cellulari che venivano accesi due volte al giorno per quindici minuti e uno con dei finti telefonini. Dopo tre mesi, l’analisi degli alveari ha rivelato un drastico declino sia nella produzione di miele che nella deposizione di uova da parte della regina.


Inoltre molte meno api operaie riuscivano a tornare nel nido “tecnologico” rispetto all’altro, una prova secondo i ricercatori del potere delle microonde di interferire con il sistema di navigazione delle api. «L’elettrosmog può interferire con la biologia delle api - scrivono gli autori - perché queste hanno al loro interno della magnetite. Non conosciamo bene le cause del declino nella produttività, ma è un fatto che al termine dell’esperimento nell’alveare non c’era più miele».

Lo studio non è il primo che porta a questa conclusione, ma talvolta le osservazioni “sul campo“ non concordano con questi risultati: «Quando parlo con apicoltori che hanno gli alveari sotto i ripetitori qualche volta mi riferiscono problemi, altre volte no - spiega Claudio Porrini, del dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali dell’università di Bologna - forse quello delle onde elettromagnetiche è un fattore secondario, che agisce cioè in presenza di altri problemi come patologie, presenza di pesticidi o assenza di colture ricche di proteine fondamentali per le api».

Anche se forse il declino delle api non è dovuto esclusivamente ai cellulari, i suoi effetti si sentono anche in Italia: «Da noi siamo riusciti a ridurre la mortalità estiva con il bando di alcuni pesticidi del mais - spiega l’esperto - ma rimane quella invernale, legata soprattutto ai parassiti, che provoca un 30% circa di morti ogni anno»

Notizia tratta da:
http://ilsecoloxix.il...­
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,517
Cellularri, a San Francisco l'etichetta rischio radiazioni diventa legge

Scritto da Augusto Rubei Giovedì 17 Giugno 2010 10:07

Da oggi oggi a San Francisco i cellulari sarano venduti con un'etichetta di avviso riguardo il tasso di radiazioni che emettono. Si chiama 'The Right To Know': l'ordinanza municipale che obbliga rivenditori e società di telefonia mobile a rivelare "l'intensita delle radizioni emesse dai loro apparecchi e di avvertire il consumatore sui rischi per la sua salute".

In particolare, i rivenditori dovranno esibire la 'specific absorbance rate' di ogni modello in vendita. "Si tratta di una misura che aiuterà il consumatore a fare una scelta informata", ha affermato Sophie Maxwell, del consiglio comunale e principale firmataria della misura.

Ma mentre il sindaco Gavin Newsom sostiene ad alta voce la normativa, pare che commercianti e industrie telefoniche non siano colte dall'entusiasmo. Il primo lancia perfino una campagna di sensibilizzazione pubblica con ripercussioni su Facebook, Twitter e gli altri social networks.

I secondi lamentano invece che ciò scatenerà solo confusione. "Piuttosto che informare, l'ordinanza svierà i consumatori facendogli credere che alcuni modelli sono più sicuri di altri", ha infatti replicato John Walls, vice presidente della Cellular Telecommunications and Internet Association. Che poi ha aggiunto: "Inoltre i cellulari devono già rispettare le line guida della Federal Communication Commission".

Tuttavia, per quanto controverso e malgrado i dubbi di alcuni, dagli studi emerge una "forte correlazione tra l'uso continuato dei cellulari - oltre dieci anni - e un significativo aumento percentuale di casi di cancro del cervello". A poche ore dal via libera a San Francisco dunque, ecco che anche in Maine e nello Stato della California si apre un tavolo di confronto.

tratto da:
http://www.nextme.it/...­
Elio A.
Bologna_la_dotta
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25-02-11
RADIO VATICANA: RAMMARICO PER SENTENZA CASSAZIONE, ACCUSE INGIUSTE

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 25 feb - ''Rammarico'' per la sentenza con cui ieri la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Radio Vaticana nell'ambito della causa sulle emissioni elettromagnetiche sui ripetitori di Santa Maria di Galeria: lo esprime la stessa emittente vaticana in un comunicato diffuso oggi.

''La Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione - si legge nel testo - ha rigettato nella giornata di ieri, 24 febbraio 2011, il ricorso presentato dalla difesa contro la sentenza pronunciata in data 14.10.2009 dalla Corte di Appello di Roma, la quale aveva dichiarato di non doversi procedere nei confronti di un ex Dirigente dell'Emittente pontificia per prescrizione del reato ('getto pericoloso di cose')''.

''Tale sentenza - prosegue il comunicato - veniva contestata dalla difesa perche' contrariamente ai principi giuridici fissati da una precedente sentenza della stessa Corte di Cassazione, privava - di fatto - l'imputato della possibilita' di essere giudicato - e quindi assolto - nel merito. Rimandando una valutazione piu' approfondita della decisione della Suprema Corte alla pubblicazione delle motivazioni della sentenza, la Direzione della Radio esprime rammarico per questa decisione anche alla luce del fatto che la procura generale non aveva ritenuto infondati alcuni motivi del ricorso''.

Nella seconda parte del comunicato, si afferma che ''la sentenza si inserisce in una vicenda processale lunga e tormentata e che ha visto l'Emittente pontificia oggetto di accuse ingiuste per i presunti disturbi nei confronti di una parte della popolazione, in relazione alle emissioni elettromagnetiche del Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria''.

''Vale la pena ricordare - prosegue la nota della Radio del papa -, come spiegato molte volte in questi anni anche in sede processuale, che la Radio Vaticana ha sempre svolto la sua attivita' nel quadro degli accordi internazionali esistenti con l'Italia relativi al Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria e che si e' sempre attenuta alle raccomandazioni internazionali in materia di emissioni elettromagnetiche anche prima della esistenza di normative italiane''.

In conclusione, il comunicato afferma: ''Dal 2001, poi, in seguito all'accordo con il Governo italiano, rispetta attentamente i limiti previsti dalla sopravvenuta legislazione italiana, come dimostrano le ripetute misurazioni svolte dalle istituzioni pubbliche italiane piu' competenti e attrezzate in materia. Essendo tale normativa assai restrittiva, non vi e' alcun motivo giustificato di preoccupazione da parte della popolazione, con la quale e' sempre stato desiderio della Radio Vaticana coltivare un rapporto di collaborazione''.

asp/cam/rob

http://www.asca.it/ne...­
Elio A.
Bologna_la_dotta
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Elio A.
Bologna_la_dotta
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[ 25 febbraio 2011 ] Inquinamenti


Condanna definitiva per Radio Vaticana, le onde elettromagnetiche aumentavano di 4-5 volte il rischio di leucemie


Eleonora Santucci

LIVORNO. E' stata confermata la condanna per Radio Vaticana. La Corte di Cassazione ha infatti ribadito la decisione dalla Corte d'Appello del Tribunale di Roma: reato di "getto pericoloso di cose" (articolo 674 Codice penale) e risarcimento ai cittadini. Non si procederà però, nei confronti dell'unico imputato superstite, il cardinale Roberto Tucci, perché il reato si è estinto.

«Ieri - dichiara il Comitato dei Comitati di Roma Nord - è stata una data storica per la giustizia italiana: la Suprema Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della Radio Vaticana». Ed aggiunge «Ogni volta che rileveremo violazioni dei limiti di legge e disturbi alla nostra vita quotidiana sporgeremo querele contro i responsabili della radio vaticana».

La questione è iniziata molti anni fa (oltre 11) quando alcuni cittadini di Cesano denunciarono la trasformazione di alcuni elettrodomestici, citofoni, lampadari in duplicatori del segnale di Radio Vaticana. A ciò si aggiunsero gli esposti da parte di chi accusava malattie provocate dal superamento dei limiti di emissione delle onde elettromagnetiche.

Nel tempo si sono infatti susseguiti due giudizi di primo grado, due pronunciamenti di secondo grado e si sono già avute quattro sentenze della Corte di Cassazione, di cui una nell'ambito del procedimento penale per omicidio plurimo colposo, per il quale il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, a seguito dei sorprendenti ed impressionanti risultati dell'indagine epidemiologica condotta in cinque anni nel territorio limitrofo agli impianti, il 13 novembre 2010 ha rinviato gli atti alla Procura della Repubblica per le conseguenti decisioni della pubblica accusa.

Gli studi hanno sottolineato che il rischio di mortalità di leucemia presenta un fattore di 4,9 volte superiore al valore atteso oltre i 12 km di distanza. In particolare lo studio di incidenza di leucemie e linfomi nei bambini da 0 a 14 anni ha dimostrato che il fattore è da 4,1 a 4,7 volte superiore al valore atteso oltre i 12 km. di distanza e fino a 6,9 volte se si considerano solo i bambini di età maggiore di un anno.

Tanto che la perizia del Tribunale di Roma ha annunciato che «l'eccesso di rischio è clamorosamente alto. ... L'effetto è molto importante e non può essere dovuto al caso... I risultati ottenuti sono assolutamente impressionanti. ... Non siamo stati in grado di trovare un fattore di causa diverso dalla Radio Vaticana. ... Non si può non pensare che lì sia successo qualcosa di importante per la vita di quelle persone, che non è spiegabile con altra causa che non siano le emissioni della Radio Vaticana. ... I risultati hanno a che fare con la dislocazione in cui queste persone hanno abitato nella loro vita e questi bambini hanno abitato nel loro periodo di vita. ... Livelli così elevati di rischio si riscontrano, nella letteratura scientifica, soltanto negli studi epidemiologici relativi alle zone che hanno subito gli effetti dell'esplosione di una bomba atomica».

Tratto da:
http://www.greenrepor...­
Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 347
QUI si trovano le mappe di Bologna relative all'elettrosmog
Selezionando "aree sensibili" si vedono, cerchiate in giallo, le aree tutelate, cioè scuole ed ospedali

Su segnalazione di una persona mi sono accorto che le scuole Marconi, Don Milani e Tambroni (quartiere Santo Stefano) non risultano come "aree sensibili". Perchè?

Qui le mappe in pdf:
http://files.meetup.c...­

Qualcuno ha qualche informazione/suggerimento da darmi?
Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 351
QUI si trovano le mappe di Bologna relative all'elettrosmog
Selezionando "aree sensibili" si vedono, cerchiate in giallo, le aree tutelate, cioè scuole ed ospedali

Su segnalazione di una persona mi sono accorto che le scuole Marconi, Don Milani e Tambroni (quartiere Santo Stefano) non risultano come "aree sensibili". Perchè?

Qui le mappe in pdf:
http://files.meetup.c...­

Qualcuno ha qualche informazione/suggerimento da darmi?
Cerco esperto di elettrosmog !!!
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,786
Alberto, ti chiedo scusa per non averti risposto prima, possiamo parlarne dopo il 13 giugno... attualmente sono concentrato sui Referendum
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,835
Frequenze pericolose: dispositivi senza fili e danni biologici
Intervista a Fiorenzo Marinelli, biologo del Cnr, che da anni studia gli effetti delle frequenze sulle nostre cellule



Roma, 28 giugno 2011 - La domanda che tutti si fanno e molti rimuovono è semplice: sono davvero dannosi i telefoni cellulari? E come reagisce il cervello al bombardamento di onde Wi Fi che ci consentono di stare connessi a internet giorno e notte? Fiorenzo Marinelli, biologo del Cnr, da anni studia gli effetti delle frequenze sulle nostre cellule. Secondo lui stiamo scherzando con il fuoco.

Cominciamo dalle brutte notizie?
"Eccole: l’Agenzia internazionale sulle ricerca sul cancro (IARC ed OMS) ha comunicato che le radiazioni di alta frequenza (quindi telefonini, Umts, Bluetooth, wireless, Wi Max e in generale tutta la serie relativa alla telecomunicazione) possono essere cancerogeni per l’uomo".

Quali ricerche supportano l’allarme?
"Gli effetti si possono misurare dopo dieci anni di latenza dall’esposizione. Le ricerche sui vecchi cellulari come il telefonino analogico hanno fatto rilevare un aumento di tumori cerebrali".

Dobbiamo buttare via tutto?
"I telefoni cellulari dovrebbero essere utilizzati solo come strumento di emergenza. E per il resto dobbiamo usare i limiti di precauzione".

Ovvero?
"In Italia sono 20 volt per metro per le esposizioni occasionali alle radiazioni e 6 volt per metro per quelle superiori a 4 ore. Sono limiti troppo larghi".

Dovremmo restringerli?
"Il ministro Brunetta ha detto che vorrebbe 10.000 scuole con il wireless mentre la Germania ha sospeso il progetto. E il ministro Romani ha dichiarato che i nostri limiti di legge sono eccessivamente prudenti, vuole alzarli. Mentre ai congressi si dice che dovremmo ridurre le esposizioni alle onde elettromagnetiche di alta frequenza. Siamo nella situazione in cui sappiamo che queste esposizioni fanno male, ma non viene fatto niente. E non si informa la gente: solo da poco in alcuni libretti di istruzione si dice che non si deve usare il telefonino a meno di 2,5 centimetri dalla testa".

Come possiamo ridurre i danni?
"Con alcune precauzioni: non telefonare all’interno dei luoghi chiusi metallici come l’auto o il treno (il tetto fa rimbalzare le onde elettromagnetiche prima di uscire). Non telefonare camminando, spostandosi il telefono teme di perdere la connessione e quindi emette il massimo della potenza. Aspettare che il telefono stabilisca la comunicazione, fase nella quale emette il massimo della potenza, prima di portarlo all’orecchio. Utilizzare l’auricolare perchè riduce di dieci volte l’impatto (ma non il wireless che emette un ulteriore segnale per connettersi al telefono). Sostituire la connessione Wi-Fi di internet con il cavo o dotarsi di un apparecchino power line che trasferisce le onde sull’impianto elettrico (è irragionevole, dopo aver cablato tutta la terra, fare gli ultimi dieci metri via radio)".

Cosa succede alle nostre cellule dopo le eccessive esposizioni alle onde elettromagnetiche?
"Le cellule sono mantenute in vita da un bilanciamento dell’espressione dei geni. L’esposizione a campi elettromagnetici produce uno sbilanciamento dei geni così che le cellule danneggiate vengono indotte a morire, e quelle sopravvissute possono trasformarsi in cellule tumorali".

di Geraldina Fichter

articolo tratto da clicca
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,901
VOGLIONO SALVARLA CON IL DECRETO SULLO SVILUPPO ECONOMICO

COORDINAMENTO DEI COMITATI DI ROMA NORD


COMUNICATO STAMPA del 25 Ottobre 2011


ELETTROSMOG. INCREDIBILE MA VERO: IL GOVERNO SI APPRESTA A CAMBIARE DRASTICAMENTE LA NORMATIVA SULLA PROTEZIONE DELLA POPOLAZIONE DAI CAMPI ELETTROMAGNETICI A RADIOFREQUENZA E MICROONDE ATTRAVERSO IL DECRETO SULLO SVILUPPO ECONOMICO. IN QUESTO MODO SALVEREBBE IL FUTURO DELLA RADIO VATICANA E PERMETTEREBBE AI GESTORI DELLA TELEFONIA MOBILE E DELLE RADIOTELEVISIONI DI AUMENTARE FORTEMENTE LE EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE. CHIEDIAMO ALLE ASSOCIAZIONI E AI COMITATI PER LA TUTELA DELLA SALUTE E DELL'AMBIENTE DI INTERVENIRE IN TUTTE LE POSSIBILI SEDI CIVILI AFFINCHE' QUESTO NUOVO ATTACCO ALLA SALUTE PUBBLICA, DOPO QUELLO SVENTATO GRAZIE ALLA CANCELLAZIONE DEL NUCLEARE PER VIA REFERENDARIA, POSSA ESSERE VANIFICATO.


E' proprio così: nella bozza del decreto legislativo sullo sviluppo economico preparata dal governo, pubblicata ieri, compare un paragrafo (pagine 33-35) dedicato ai livelli di campo elettromagnetico generati da emittenti radiofoniche e radiotelevisive, da stazioni radio base per la telefonia mobile e da ponti radio. In definitiva, da tutte le sorgenti fisse di campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde utilizzate per le telecomunicazioni e le radiodiffusioni.

Secondo quella bozza l'attuale limite attenzione di 6 Volt/metro per l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici generati da quelle sorgenti che, secondo l'attuale DPCM 8 luglio 2003, deve essere rispettato in tutti i luoghi ove la permanenza umana è non inferiore a 4 ore giornaliere, sarà applicabile soltanto all'interno degli edifici, escludendo le pertinenze esterne come terrazzi, balconi, cortili e lastrici solari.

Inoltre, quella bozza prevede che nelle suddette pertinenze esterne e nelle aree aperte intensamente frequentate, l'attuale limite di cautela di 6 Volt/metro non dovrà più essere rispettato in qualunque intervallo di 6 minuti, bensì come media giornaliera. Questo significa che in questi luoghi si potrà raggiungere da oltre 3 a 10 volte (cioè da 20 V/m 60 V/m, come nel caso di Radio Vaticana), oltre 3 volte (20 V/m, come nel caso delle emittenti radiotelevisive e di quelle radiofoniche a modulazione di frequenza) e oltre 6 volte (40 V/m, come nel caso dei ponti radio) il livello ammissibile oggi e per un tempo di gran lunga superiore ai 6 minuti attuali.


Tutto ciò rappresenta un totale disprezzo del governo italiano per:

1) le evidenze scientifiche emerse a Roma Nord e nei Comuni vicini grazie alla ricerca epidemiologica riguardante il territorio intorno alla Radio Vaticana di Santa Maria di Galeria, che ha dimostrato una maggiore incidenza di leucemie e linfomi nei bambini (fino a 4,7 e a 6,9 volte entro 12 km rispetto al valore atteso oltre 12 km, rispettivamente per i bambini da 0 a 14 anni e da 1 a 14 anni) e una maggiore mortalità per leucemia per tutte le età (fino a 4,9 e a 6,6 volte, rispettivamente entro 12 km e fra 6 e 12 km, per più di 10 anni di residenza o da sempre per i bambini, rispetto a chi vive lì da non oltre 1 anno);

2) le evidenze scientifiche emerse dalla ricerca epidemiologica riconosciute dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che, attraverso la propria Agenzia per la Ricerca sul Cancro, il 31 maggio scorso ha annunciato, con il comunicato stampa n. 208, di aver inserito i campi elettromagnetici a radiofrequenza (in particolare quelli emessi dai cellulari, ma l'agente fisico è lo stesso) fra i possibili agenti cancerogeni per l'uomo a causa dell'aumento del rischio di tumori cerebrali come il glioma (+40% di rischio per un uso di 30 minuti al giorno per almeno 10 anni).

Il governo italiano, invece di adottare misure di tutela nei confronti della popolazione in applicazione del Principio di Precauzione, va nel senso opposto, consentendo a breve un forte incremento dei livelli di esposizione residenziale della popolazione ai campi elettromagnetici.

Il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord fa appello alle associazioni e ai comitati di tutela della salute e dell'ambiente, e a tutti gli amministratori pubblici che condividono la nostra opposizione a quanto sta per avvenire, a porre in essere ogni strumento di contrasto civile fino ad arrivare ad una raccolta di firme per un referendum abrogativo di questa assurda nuova normativa qualora dovesse essere approvata dal governo e confermata dal Parlamento.


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