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PROGETTO ENERGIA Le nuove fonti di energia (produzione)

Mirko P.
user 2705963
Bologna, BO
Post #: 99
CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA - 8,5% A GENNAIO
- 8% il dato normalizzato

Roma, 11 febbraio 2009 – Nel mese di gennaio 2009 la quantità di energia elettrica richiesta
in Italia, pari a 27,3 miliardi di kilowattora, ha fatto registrare un calo del 8,5% rispetto ai volumi
richiesti a gennaio dell’anno precedente.
Un simile calo della domanda elettrica mensile fu registrato 34 anni fa, precisamente
nell’agosto del 1975 con un -7,6%.
Il profilo di gennaio, inoltre, ha registrato un calo dello 0,4% rispetto al mese di dicembre 2008.
Il risultato ha risentito con segno contrapposto di due fattori: due giornate lavorative in meno
rispetto a gennaio 2008 e di una temperatura media mensile più fredda di un grado e mezzo.
A parità di calendario e temperatura, la variazione della domanda elettrica sarebbe pari a -8%
(dato normalizzato).
A livello territoriale la variazione della domanda è alquanto differenziata sul territorio
nazionale, ma ovunque negativa: -9,7% al Nord, -8,6% al Centro e -6,2% al Sud.
Il pesante calo dei consumi elettrici di inizio anno riflette la perdurante fase di debolezza della
produzione industriale che, per il mese di gennaio, ha mostrato una flessione a due cifre
secondo i dati del Centro Studi Confindustria.
A gennaio 2009 il fabbisogno italiano di energia elettrica è stato coperto per l’85,9% con la
produzione nazionale, e per il restante 14,1% con il saldo tra le importazioni e le esportazioni.
In dettaglio, la produzione nazionale netta (24 miliardi di kWh) è diminuita del 10,7% rispetto
allo stesso mese dello scorso anno. In calo la produzione termoelettrica (-16,8%) e
geotermoelettrica (-8,6%); in crescita, invece, la produzione idroelettrica (+35%) ed eolica
(+1,9%).

L’andamento negativo dei consumi elettrici non andrà a incidere sulle attività di sviluppo della
rete previste da Terna. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas infatti, riconoscendone la
natura infrastrutturale, ha introdotto un meccanismo di “mitigazione” del rischio connesso alla
prevista diminuzione dei consumi di energia elettrica. Il meccanismo, attraverso una
“franchigia” di +/-0,5%, rende anelastici i ricavi tariffari di Terna rispetto all’andamento del
fabbisogno elettrico garantendo in questo modo la continuità degli investimenti di sviluppo che
la Società ha programmato per potenziare e ammodernare la rete di trasmissione nazionale
(2,6 miliardi di euro sul totale di 3,4 miliardi dal 2009 al 2013).

L’analisi dettagliata dei consumi elettrici mensili provvisori 2008 e 2009 è disponibile nella
pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, consultabile alla voce “Sistema
elettrico – Dispacciamento - Dati esercizio” del sito www.terna.it

link al sito

link al documento


... 'serve più energia'... e .... mi raccomando ... 'W il Nucleare' devilish

Federica C.
Soleadirotto
Bologna, BO
Post #: 252
Ci governa un potere arrogante e ignorante, che parla senza cognizione di causa e mente non curandosi di mentire:

leggi l'intervista a Scajola sul nucleare

Date un'occhiata invece a cosa dicono i veri e competenti esperti sul ritorno al nucleare:

leggi la sintesi dell'incontro sul ritorno nucleare

con Nicola Armaroli (ricercatore CNR) e Gianni Mattioli (docente universitario di fisica)

per farvi un'idea...
A former member
Post #: 840
Carlo Rubbia premio Nobel per la fisica.
La parola a Carlo Rubbia

In una recente intervista, Carlo Rubbia ( premio Nobel per la fisica ) ( come Scajola ) ha dichiarato:

“Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”.

" Quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”.

“ Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali."

" Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”.

“C'è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.

"I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”.

Se è così semplice, perché allora non si fa?

“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”. (30 marzo 2008)

Mobilitiamoci in rete per dire no a questo scempio, prima che sia troppo tardi.
Mirko P.
user 2705963
Bologna, BO
Post #: 100
Anche il mese di Febbraio segna il record dei 'Negawatt'...
-8,9% rispetto al mese di Febbraio dello scorso anno.....

Qui il documento...


Ciao
A former member
Post #: 18
A questo proposito e per chi non lo avesse già letto, vorrei segnalare la mappatura dei comuni che utilizzano fonti energetiche rinnovabili, stilata da Legambiente e disponibile in formato PDF da scaricare. l'indirizzo ve lo riporto qui sotto:

http://www.edilio.it/...­

Si parla di comuni in cui gran parte del fabbisogno energetico viene ottenuto tramite energia Solare termica, Fotovoltaica, Eolica, mini-idroelettrica, geotermica, Biomasse e Biogas. Un Capitolo a parte lo copre il teleriscaldamento a Combustibili fossili con eventuale utilizzo di rifiuti.

Per noi non c'è granchè di cui essere orgogliosi: Bologna si trova al nono posto in Italia per il fotovoltaico (Castello d'argile, Castel maggiore e San Lazzaro sono degni di rispetto per l'impiego di fotovoltaico nell'edilizia), ma se ci confrontiamo con altri comuni in europa allora la situazione è quanto meno migliorabile.
Lizzano Belvedere compare nella classifica per l'utilizzo di teleriscaldamento da biomasse, mentre Bologna Casalecchio, Granarolo, Imola e Monterenzio invece utilizzano il teleriscaldamento da fonte fossile (e alcuni anche recuperando Rifiuti).

Nel campo dell'utilizzo di energie rinnovabili a Bologna quindi c'è molto da fare, molto da investire, idee da farsi venire. Ma la pubblicazione di Legambiente è documentata e credibile. Prendiamo esempio da questi comuni piccoli (che è un vantaggio lo so) ma tenaci, per ripetere le loro esperienze di successo.
La pubblicazione si legge bene, anzi invoglia la lettura per chi è interessato alla materia. Riporta degli esempi reali di eccellenza ("Le buone Pratiche") che da soli potrebbero costituire una parte del programma politico di un buon sindaco.

Alessandro Garlini
Alessandro C.
Alexc1
Bologna, BO
Post #: 1,130
Io e riccardo ci stiamo interessando di minieolico ;-)
Avevo postato precedentemente alcune informazioni di prodotti in merito.
Ma con il mio lavoro sono entrato in contatto con chi li monta davverò che mi ha confermato il forte vantaggio ruispetto al solare (tempo di rientro dell'investimento 5 anni).
Mi astò informando anche quali sono i prodotti più consigliati e sperimentati, a breve spero di potere aggiornarvi bene ;-)
A former member
Post #: 35
Nuova frontiera nell'energia alternativa... L'eolico e la sua grande potenzialità

Sono qui per rilanciare la notizia di qualche anno fa, notizia che ad oggi sembra essere morta....
Le novità nel campo dell'Eolico non finiscono mai... ma c'è chi fa ( o che ha dalla nascita ) orecchie da mercante e propone produzione di energia da centrali nuclari di ultima generazione...
Sembra che senza nucleare non si possa vivere, non ci si possa evolvere, rimanendo indietro dal resto del mondo... ( ma non ci siamo già ?? )....
Non sono solo CONTRARIO al nucleare, ma a tutti quelli che sponsorizzano tale tecnologia, quando nell'energie alternative non ci si è impegnati minimamente.. ( parlo del governo Italiano, dei mancati fondi, delle difficoltà burocratiche, degli scarsi incentivi rispetto al costo dei materiali )...
Non tutti ( forse ) sanno che qualche anno fà ( 2007 ) uscì una notizia entusiasmante.. una nuova "pala" eolica da prestazioni eccezzionali.. fino a 1Gwatt di potenza ( pari a 60 pale eoliche c.a.).
Tale tecnologia si chiama Maglev Wind Turbine Technologies (MWTT).
Una Megaturbina che sfrutta la levitazione magnetica, proprio come i treni superveloci giapponesi..

La turbina è in grado di funzionare già con brezze leggere di soli 1,5 metri al secondo.
É in grado di resistere a regimi più sostenuti da 40 metri al secondo a oltre 140 chilometri all'ora.
In più, l'assenza di parti meccaniche in movimento elimina l'attrito: solo l'1 per cento della forza del vento viene dispersa per muovere le pale, mentre il restante 99 per cento può essere convertito in energia pulita.
Può costare fino al 75% in meno rispetto all'equivalente tradizionale.
La manutenzione, che ha un costo, è di gran lunga inferiore: un apparato eolico-magnetico secondo i suoi progettisti potrebbe funzionare per 500 anni con un minimo di controlli periodici.



Che dire ....


A former member
Post #: 234
Non è bellissima da vedere però è molto efficiente. Se qualcuno ha ulteriori informazioni si questa tecnologia le posti per favore. Sono molto curioso...
A former member
Post #: 36
Alcuni direbbero... meglio che vedere 60 pale eoliche smile
Basti pensare a questo... una sola MWTT ricopre il ruolo e l'efficacia di 60 classiche pale eoliche...
Non solo, maggiore efficenza, guadagno e minore costo manutenzione....

Qui le scorie radiottive non esistono.... wink
A former member
Post #: 928
A me piace molto di più delle classiche pale.

Nik
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