addressalign-toparrow-leftarrow-rightbackbellblockcalendarcameraccwchatcheckchevron-downchevron-leftchevron-rightchevron-small-downchevron-small-leftchevron-small-rightchevron-small-upchevron-upcircle-with-checkcircle-with-crosscircle-with-pluscrossdots-three-verticaleditemptyheartexporteye-with-lineeyefacebookfolderfullheartglobegmailgoogleimageimagesinstagramlinklocation-pinmagnifying-glassmailminusmoremuplabelShape 3 + Rectangle 1outlookpersonplusprice-ribbonImported LayersImported LayersImported Layersshieldstartickettrashtriangle-downtriangle-uptwitteruseryahoo
A former member
Post #: 64

NO AI TAGLI NO AI BAVAGLI
APPELLO PER LA DEMOCRAZIA NELLA SCUOLA E LA LIBERTA' D'INSEGNAMENTO

VI INVITO AD ANDARE A LEGGERE L'APPELLO E A FIRMARLO.

http://www.iperbole.b...­

A former member
Post #: 677
Niente soldi alla scuola in tv
E stop ai premi per i più bravi
Scompaiono Fuoriclasse, Canale scuola-lavoro, Divertinglese, Esplora. Nelle linee guida del Ministero i fondi vengono abbattuti. E così quelli per le scuole destinati ai tanto sbandierati riconoscimenti per gli alunni migliori e i 100 e lode, o per l'educazione ambientale


La Gelmini taglia Rai scuola. Ma non solo. Quest'anno, gli istituti avranno meno soldi per i giochi sportivi studenteschi, per l'Educazione ambientale, per quella degli adulti. E spariscono completamente i fondi per la valorizzazione delle eccellenze. Quasi tutte le trasmissioni che la televisione di stato ha messo finora in onda in collaborazione col ministero dell'Istruzione, per offrire agli alunni italiani uno strumento più moderno e snello per imparare e orientarsi, saranno cancellate. Niente più, quindi, Inglese attraverso la Tv e il web per i bambini della scuola elementare, niente più trasmissioni scientifiche, attraverso le quali approfondire quello che si era studiato in classe, per i più grandi e neppure quel minimo di orientamento post secondario che aiutava i ragazzi a scegliere quale strada intraprendere dopo il diploma.

Se le trasmissioni in questione erano nate, si legge nella bozza di direttiva ministeriale, come "sostegno all'innovazione didattica attraverso le nuove piattaforme di comunicazione, Tv digitale terrestre e Web", si tratta decisamente di un passo indietro. Tutti i tagli in questione sono contenuti nello schema di direttiva sui cosiddetti fondi per l'Autonomia scolastica, all'esame del Parlamento. "Il giorno dopo le autorevoli parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, unanimemente approvate, di attenzione per evitare una politica dell'istruzione fatta solo di tagli - spiega il senatore del Pd, Vittorio Rusconi - la settima commissione del Senato ha dato parere favorevole allo schema di parere sulla legge 440 con l'ennesima riduzione di risorse".

L'oscuramento di Fuoriclasse, Canale scuola-lavoro (che realizza un legame tra mondo dell'istruzione, dell'orientamento e della formazione con quello del lavoro), del Divertinglese (per un apprendimento innovativo dell'inglese e dell'italiano a scuola attraverso la sinergia di Tv e Web, rilegge nel sito dedicato) e di Esplora (il rotocalco scientifico che approfondisce tutti gli aspetti della ricerca e dell'innovazione suddivisi per aree tematiche), nonostante il successo di ascolti, è stato deciso dal ministro Gelmini per rastrellare altre risorse. Le scuole, quest'anno, riceveranno in tutto 12 milioni in meno del 2009.

La singola voce di bilancio dedicata alle trasmissioni Rai passa da 11 a 4 milioni. I due milioni stanziati fino all'anno scorso per la valorizzazione delle eccellenze (100 e lode alla maturità e piazzamenti in gare nazionali e internazionali) sono stati cassati e di quasi dimezzati (da 16 a 10 milioni) quelli per l'Istruzione degli adulti, che l'Europa ci chiede invece di rilanciare. Per i progetti di Educazione ambientale, per lo sport a scuola e per tutta un'altra serie di attività i fondi saranno dimezzati: passeranno da 15 milioni a 7,4 milioni. Ma è l'intero finanziamento, attraverso il quale le scuole dovrebbero attuare l'autonomia, che cala costantemente. Da quando a viale Trastevere siede la Gelmini sono stati tagliati 56 milioni: dai 186 del 2007 ai 129 del 2010.
http://www.repubblica...­
A former member
Post #: 910
A former member
Post #: 913
Oggi su Libero.it ho trovato questo:


24 settembre 2010 - 12:06

A scuola col moschetto


Si chiama "Allenati per la vita" ed è un progetto di addestramento militare per tutti gli studenti della Lombardia



di Redazione

Agli studenti della Lombardia sarà insegnato a mirare, sparare e tirare con l'arco. È quello che prevede il Protocollo d'Intesa, siglato a Milano alla vigilia della Giornata Internazionale della Pace, dal Comando Militare Esercito Lombardo e dal Provveditore Regionale Scolastico della Lombardia. A volerlo i ministri dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, e della Difesa, Ignazio La Russa,che hanno dato il via ad un progetto di addestramento militare, Allenati per la vita, per gli scolari lombardi.

Il progetto, che coinvolgerà gli studenti delle medie e delle superiori della regione, nasce con l'intento di avvicinare i giovani alle forze armate. Nel Protocollo si legge che gli allievi saranno organizzati in pattuglie, come quelle che girano per le strade dell'Afghanistan. E a vincitori e vinti sarà riconosciuto un bel Credito formativo scolastico. Il programma di "addestramento" prevede naturalmente percorsi ginnico-militari, arrampicate, attività di orientamento e di primo soccorso, nuoto e salvamento. Ma non mancheranno anche lezioni teoriche di propaganda militare.

Immediate le critiche. A partire dal settimanale cattolico Famiglia Cristiana, il primo a segnalare l'iniziativa, che parla di "una scelta che sa di antico". Il Pd ha già anticipato che presenterà un'interrogazione urgente al ministro dell'Istruzione Gelmini. Ma soprattutto c'è chi fa notare come in questo modo più che contrastare il fenomeno del bullismo a scuola si finisca per favorire quello del nonnismo delle caserme.


commenti: 426
Giorgio M.
user 5682011
Bologna, BO
Post #: 419
Nessuno commenta l'idea-proposta di Simona?
sono andato indietro di 4 pag ma non l'ho trovata.

Segnalo invece questa importante novità.
Il Tar del Lazio conferma: la riduzione dell’orario negli istituti tecnici è illegittima Ora gli istituti rischiano di dover rivoluzionare gli orari settimanali dalla seconda classe in poi, ripristinare i vecchi orari, rifare le cattedre e richiamare gli insegnanti che in seguito alla riforma Gelmini erano stati dichiarati in sovrannumero

IL RESTO DEL TESTO QUI
http://www.ilfattoquo...­
A former member
Post #: 915
Nessuno commenta l'idea-proposta di Simona?
sono andato indietro di 4 pag ma non l'ho trovata.



ehmmm... da un blogger come te non me l'aspettavo!! biggrin

L'ho linkata nel testo del mio post, puoi cliccare anche sulla tua citazione del mio post da me citata!wink
Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 221
@Max, Monica, Felice, Marco, .....

NON AVEVO ANCORA LETTO IL ­DOCUMENTO PREDISPOSTO DAL GRUPPO SCUOLA!!!
Dovevo farlo, perché scrivere senza essersi prima documentati lo ritengo, io per primo, sbagliato.
Tutti i post che ho pubblicato qui erano quindi figli degli interventi letti sul meetup, senza avere letto il documento di sintesi

Dopo avere letto il documento lo condivido al 90%; il resto sono affermazioni fuori argomento o esagerate (secondo me ovviamente)

Non sarei in grado di produrre un documento altrettanto ricco di riferimenti e dati, ma al contempo vedo alcuni passaggi secondo me "rivedibili"

E' possibile avere il documento in word ?
Vorrei aggiungere/modificare alcuni aspetti per produrre una versione n. 2 basata sullo stesso schema di fondo
Segnalerò ovviamente, per comodità di lettura, le parti variate
Avremmo così il doc. 1 (il vostro) e il doc. 2 (figlio dell'1) con alcune variazioni

Aspetto news

Grazie
Alberto

@Renato
Secondo me i link contenuti nel testo di una frase è meglio metterli sottolineati: sono più visibili

Giorgio M.
user 5682011
Bologna, BO
Post #: 424
@renato Infatti nn me ne ero accorto del link (cmq mi sembra che per nido e scuola d'infanzia possa essere una buona soluzione, soprattutto in paesi o piccole città e nn credo che il gruppo scuola abbia nulla da ridire..... potrebbe essere aggiunto un passaggio nel documento del gruppo scuola).

@alberto sono contento che tu condivida al 90% e condivido che ci sono delle esagerazioni (e credo che siano volute) .... io aggiusterei la sequenza di un paio di passaggi (VISTO CHE CI SIAMO POSSIAMO METTERE DENTRO QUANTO POSTATO DA SIMONA..... CHIAMANDOLO PROGETTO CASA-SCUOLA?....... NON CI PROVO NEANCHE A SCRIVERE IL NOME A MEMORIA.
A QUANDO è FISSATA LA RIUNIONE X DISCUSSIONE ?

QUI PASSAGGIO DELLA NEWS LETTER DI IGNAZIO MARINO SU
Scuola e Università. I tagli, le riforme programmate e attuate senza averne ancora le risorse, testimoniano che questo Governo non agisce in stato confusionale, ma ha un progetto preciso: distruggere tutto quello che ci rende uguali, a partire dalla scuola e dalla sanità pubblica.
Sul fronte specifico dell'università, e' giusto far sapere all'Italia che buona parte dell'insegnamento universitario ricade sulle spalle dei ricercatori. La riforma Gelmini 'senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica' (ripetuto 11 volte nel DDL), cioè senza investimenti nel settore in cui tutti gli altri paesi investono, articola la docenza in ordinari e associati, ma dimentica di attribuire lo status di docenti ai ricercatori, che invece potranno essere inquadrati, per ben 6 anni, con contratti a tempo determinato senza certezza alcuna sull'immissione in ruolo. Infatti, la cosiddetta tenure track è legata all'esistenza e l'assegnazione di risorse economiche dedicate.

E QUI UN PASSAGGIO DI 2 RIGHE SULLA PROSSIMA DISCUSSIONE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO, CHE DICE TUTTO SULLA PROSSIMA DISCUSSIONE E COSA DOVREBBE LIMITARSI A DIRE LA LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO (SECONDO ME QUANTO IN CARATTERE SOTTOLINEATO):
Non è possibile che la legge sul testamento biologico la scriva chi vince le elezioni. Non è una maggioranza politica a dover scegliere le migliori terapie per un paziente, ma è l'ammalato insieme alla propria famiglia e al proprio medico.
Federica S.
6993930
Bologna, BO
Post #: 1,554
Ho letto il documento redatto dal gruppo scuola, come scritto sul forum , finalmente dopo tanto parlare abbiamo un punto di partenza. Il contenuto direi che è in larga parte condivisibile, alcuni toni un po’ “coloriti” credo andrebbero limati. Se il documento vuole essere la nostra posizione nei confronti della scuola non possiamo lasciarci andare ad affermazioni tipo “questo chiassoso 'governo del fare'”. Questo perché verremo immediatamente attaccati per i toni e i contenuti passerebbero in secondo piano. Dato che a noi interessano i contenuti, allora cerchiamo di veicolarli in maniera inoppugnabile…..
Più volte al gruppo scuola è stato fatto notare che si pone con un tono rifondarolo, dando la priorità al posto fisso dell’insegnate piuttosto che mettere al centro gli alunni. Il primo punto del documento è: “130.000 insegnanti in meno in tre anni, nonostante l’aumento della popolazione scolastica.” Voi capite che quelle osservazioni sono legittime. Faccio un’esagerazione come se fossi l’avvocato del diavolo, mi serve solo per rendere l’idea: a me genitore mi importa relativamente poco che vengano messi a casa 130.000 insegnati, considerando quanti dipendenti statali imboscati ci sono mi verrebbe da dire che è la volta buona che iniziano a lavorare sul serio! Come può toccarmi poco che ci siano 45.000 bidelli in meno: tutte le volte che vado a prendere i miei figli durante l’orario scolastico per portarli a qualche visita, trovo 3/4 bidelli a chiacchierare e leggere il giornale. Mia figlia stessa ipotizzando la fine del petrolio e cercando soluzioni di mobilità alternative mi suggeriva di andare a scuola a cavallo, “parcheggiarlo” nel giardino della scuola e incaricare i bidelli di dargli la biada “tanto hanno un sacco tempo libero” (testuali parole di mia figlia). Come può interessarmi relativamente poco il discorso dei soldi…. A me genitore importa che mio figlio vada a scuola e impari e la cosa che più mi lascia di sasso in questa riforma è che mio figlio, nella sua carriera scolastica, andrà a scuola per due anni in meno rispetto a prima: “• 1900 ore di insegnamento in meno, pari a un taglio di due anni di scuola dalla prima elementare alle superiori”
Quindi se l’obiettivo del Movimento 5 Stelle è una scuola di qualità partiamo dal fatto che la riforma Gelmini cala le ore di insegnamento scolastico dei nostri figli e lo fa senza nemmeno rivisitare i programmi.

Nel documento vengono citati “numerosi numeri” senza però spiegare come sono stati calcolati. Dato che lo scopo del MoVimento è anche quello di fare informazione, sarebbe utile spiegare come si è arrivati a quei numeri. Quando si scrive :” aule affollate ed insicure:fino a 35 studenti per classe” sarebbe opportuno portare degli esempi reali (io personalmente non ho mai visto classi di 35 alunni, non sto mettendo in dubbio che non ci siano, ma dobbiamo documentare quanto affermiamo).

Un’altra cosa importante da fare, per capire meglio l’entità della riforma, sarebbe fare il confronto con il prima riforma e il dopo riforma.
Ad esempio “tagli agli insegnanti di sostegno”: allora diciamo quanti erano prima della riforma, quanti sono dopo la riforma e soprattutto mettiamo i dati in rapporto al numero di alunni che ne hanno bisogno.
Nella “SITUAZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA A BOLOGNA E PROVINCIA” insieme ai dati del 2010/2011 andrebbero posti i dati degli anni precendenti in modo da avere un termine di paragone.

Il capitolo sulla scuola media ad esempio fa una fotografia di come era e si è evoluta la scuola per arrivare fino alla riforma. Leggendo quel capitolo ci si fa un’idea chiara di come sia messa la scuola media e di come incida la riforma su di essa.

Nel capitolo sulla scuola superiore invece, si parte direttamente dai cambiamenti della riforma senza spiegare da dove si parte. Risulta così essere difficile farsi un quadro generale della situazione.

Il documento da l’impressione di essere fatto da addetti ai lavori per addetti ai lavori. Se vogliamo arrivare alla “Gente Comune” dobbiamo integrarlo con altre informazioni, in modo da dare
1) la situazione scolastica pre-Gelmini
2) cosa cambia con la legge Gelmini
3) quali sono le nostre proposte di riforma scolastica
Federica S.
6993930
Bologna, BO
Post #: 1,556
poi c'è un'altra questione spinosa sulla scuola: i finanziamenti alle private

Noi stiamo sostenendo che non si debbono dare finanziamenti alle scuole private. Io sono formalmente d'accordo http://www.meetup.com...­
...Dato che si parla della scuola dell'obbligo deve essere lo stato a garantire una buona scuola pubblica (visto che ci obbliga ad andarci). Se uno sceglie quella privata è giusto che se la paghi. Se io decido di non andare dal dentista della mutua, mica chiedo una sovvenzione allo stato per andare da quello privato!!!!!!

Ma vorrei ragionare su dei distinguo tra scuola dell'obbligo e non

Avevo lanciato una riflessione qui http://www.meetup.com...­
per il momento è caduta nel vuoto, quindi la ripropongo.
Quando diciamo NO ai finanziamenti alle scuole private cosa intendiamo? Le scuole private sono inserite in un gruppo più ampio definito parificate.
­Legge 10 marzo 2000, n. 62
Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione
1. Il sistema nazionale di istruzione, fermo restando quanto previsto dall’articolo 33, comma 2 della Costituzione, è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali. La Repubblica individua come obiettivo prioritario l’espansione dell’offerta formativa e la conseguente generalizzazione della domanda di istruzione dall’infanzia lungo tutto l’arco della vita.
2. Si definiscono scuole paritarie, a tutti gli effetti degli ordinamenti vigenti in particolare per quanto riguarda l’abilitazione a rilasciare titoli di studio aventi valore legale, le istituzioni scolastiche non statali, comprese quelle degli enti locali, che, a partire dalla scuola per l'infanzia, corrispondono agli ordinamenti generali dell’istruzione, sono coerenti con la domanda formativa delle famiglie e sono caratterizzate da requisiti di qualità ed efficacia di cui ai commi 4,5, e 6.


QUINDI A COSA STIAMO DICENDO NO?
Stiamo dicendo no a tutti i finanziamenti elargiti alle scuole paritarie?
Stiamo dicendo no solo ad una selezione di scuole paritarie?
Leggendo questa legge io desumo che i nidi e le materne comunali sono paritarie, dicendo no in toto ai finanziamenti stiamo evitando che arrivino soldi alle casse solo dei diplomifici o anche alle scuole nido e materne comunali?
Vorrei ricordare che ad esempio a Bologna la maggior parte di asili nido e scuole materne sono comunali, se togliessimo loro i finanziamenti non credo che faremo un bel servizio alla comunità.
Powered by mvnForum

Sign up

Meetup members, Log in

By clicking "Sign up" or "Sign up using Facebook", you confirm that you accept our Terms of Service & Privacy Policy