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Giorgio M.
user 5682011
Bologna, BO
Post #: 458
Ottimo lavoro alberto..... ed ora lavoriamo sul file.

PS nn escludo però che qualcuno non lo riesca aprire in quanto docX fatemi sapere che se no lo salvo e rinvio ad alberto in .doc o altro modificabile.
Marco G.
user 4117689
San Pietro in Casale, BO
Post #: 713

Dalla versione 3, OpenOffice.org che tutti dovremmo usare biggrin ... apre anche i DocX.

La versione attuale scaricabile è la 3.2

Buon lavoro.
A former member
Post #: 33
@Alberto e Marco Gherardi
vi chiedo scusa,credevo che i documenti word potessero caricarli solo gli organizer,altrimenti il file del documento in formato word richiesto, lo avrei fatto da tempo evitando polemiche sterili e da me non desiderate.
Chiedo venia.
A former member
Post #: 34
Cara Beatrice,
ognuno pesta le sue di “MERDE”…e dopo tanti attacchi personali ricevuti anche sul sito della lista beppe grillo non so se devo preoccuparmi di questo “caro” …Scherzi a parte, ti faccio notare che io non rappresento alcuna immagine di nessuno e,come ho già scritto,ritengo Marco e Carla due bravissime e oneste persone. Se vai a rileggere ho solo citato testualmente i commenti riportati su questo sito e quello della lista (che tutti possono leggere) sulla partecipazione del M5S di Bologna alla manifestazione di sabato e i pensieri espressi negli incontri del gruppo Scuola. Io non ho accusato,ribadisco, ma dedotto e sintetizzato chi ritenete siano le cause. Mentre Ivano,come si può leggere,invece mi ha accusato di varie cose:di avere il documento già scritto da mesi,ha fatto illazioni gratuite,cercando e attaccando commenti miei e di monica su fb che non c’entravano niente col documento. Vorreste per caso negarlo?! E di fronte ad insulti e accuse gratuite ovviamente ho reagito.Il confronto fa parte della democrazia ma evitiamo però di tentare di ribaltare la verità e che,come Orwell,la pace diventi guerra e viceversa. Il riferimento all’ora di religione non era riferito a te ma a qualcun altro degli “inquisitori” con il potere di assegnare il patentino di "grillino doc" dal vangelo secondo loro (pur portando avanti essi stessi tesi opposte a quelle di grillo...).
Ti informo che io e tutti quelli presenti a Reggio Emilia non siamo andati ad urlare puttana alla gelmini (non occorre,visto che si sa bene cosa ha fatto per diventare ministro una pluribocciata con tesi scadente e abilitatasi a reggio calabria) ma a protestare contro i tagli da paese terzomondista. Per me la scuola pubblica è di tutti e non mi interessano, nè ho l'ossessione per le bandiere. Riguardo la manifestazione di venerdì, un numero cospiquo di quei ragazzi (che avranno anche la libertà di urlare gelmini puttana) come puoi leggere sopra,sono miei ex alunni che ancora mi scrivono e discutono con me di scuola. Innanzitutto,per far funzionare bene la scuola pubblica per gli alunni e gli insegnanti vuol dire non privarla di 8 miliardi di € (regalandone contemporaneamente 39 miliardi alle spese militari offensive). Quindi non opporsi a tale decreto di tagli scriteriati e stracolmo di bugie (come quella dell’introduzione del “merito” assolutamente demagogico e falso,visto che non sono indicati i criteri) vuol dire appoggiare l’impoverimento della scuola pubblica e insultare l’intelligenza e la competenza di migliaia di alunni,insegnanti e genitori che la scuola pubblica la vivono direttamente e non attraverso “il giornale” o “libero”. Ti faccio presente che,ovviamente, non sono iscritto a nessun partito e nessun sindacato quindi non capisco da chi potrei farmi strumentalizzare e ti invito a rileggere le fonti citate (l’associazione genitori insegnanti delle scuole di bologna e provincia,la fondazione Agnelli e “il fatto quotidiano” non mi pare siano sindacati né partiti politici).Se poi ritieni questo "ragionare per compartimenti stagni",personalmente ritengo molto più sterile e ipocrita far finta che la scuola non la faccia l'insegnante e dire a persone che i problemi della scuola li vivono tutti i giorni che "bisogna mettere al centro gli alunni",come se questi non volessero una scuola di qualità oltreche per loro, anche per i loro alunni e per i loro figli (che sono alunni anche loro). Riguardo le scuole di periferie difficili,come il pilastro,come ho ripetutamente scritto,gli insegnanti tendono a promuovere gli alunni problematici, per un semplice motivo: si levano prima dalle palle. Il problema quindi non è da trovare nella scuola, ma negli strumenti che vengono offerti per gestire situazioni familiari border line,che sono poi quelle da dove escono i ragazzi più problematici. Ancora una volta la questione verte sulla famiglia,il quartiere, i servizi sociali e non sulla scuola.
Vi invito quindi tutti ad evitare i succitati penosi luoghi comuni di una destra che della scuola pubblica non gliene frega niente (la pedagogia la fanno con la televisione), rappresentano un insulto all'intelligenza di migliaia di professionisti laureati e plurispecializzati e il nostro diventa un dialogo tra sordi,senza possibilità di sbocco positivo e produttivo.
Per il resto,riguardo gli inceneritori condivido totalmente quello che hai scritto e le tue preoccupazioni sono anche le mie. Solo che,perdonami,non credo abbiano un nesso con il documento del gruppo scuola e con i principi di cui ancora non ho avuto chiarezza se sono condivisi o no dalla maggioranza del movimento.
stefania
StefaniaS.
Bologna, BO
Post #: 9
Ad Alberto In primis ,alle 2 riunioni del gruppo scuola si devono aggiungere le altre 3 del gruppo stato sociale (ore ed ore, quindi). Inoltre non ti è venuto minimamente il sospetto che il documento ha richiesto ore a casa di studio individuale e stesura?? Infine, visto che sei tanto attento alle problematiche della scuola, perchè non sei mai venuto ad una riunione? Avremmo potuto confrontarci e conoscere de visu le tue opinioni...

@Stefania
Ti spiego perché non ho partecipato alle riunioni del gruppo stato sociale e del gruppo scuola
- Le 3 riunioni del gruppo stato sociale sono state fatte tutte di sabato (5/6, 19/6 e 11/9). Durante i giorni feriali torno a casa dal lavoro tardi ed i miei due figli (abbastanza piccoli) li vedo dalle 19.30/20 alle 21 (quando vanno a dormire). Per questo motivo ho deciso che il sabato e la domenica li trascorro con la famiglia
Alle riunioni del sabato pomeriggio non riuscirò mai a venire
- Le 2 riunioni del gruppo scuola sono state il 1° e l'8 settembre. Io ho fatto le ferie dal 21 agosto al 6 settembre compresi, per cui il 1° settembre non ero a Bologna e per l'8, essendo rientrato la notte del 6, non sono riuscito ad organizzarmi per potere venire
Non è quindi stata una volontà di non partecipare, ma una impossibilità

Ti vorrei anche dire, a dimostrazione di quanto sono ottuso e maleducato, che nei miei post (ti invito a controllare) ho sempre ringraziato coloro che avevano redatto il documento sulla scuola perché ci hanno lavorato con impegno ed hanno portato all'attenzione di tutti un tema fondamentale per lo sviluppo del paese e che non era mai stato trattato con la dovuta attenzione

Ti chiedo inoltre un commento sulle tre proposte di modifica che avevo fatto sul testo del documento (riviste, anche in seguito ad un rilievo di Giorgio):

SCUOLE SUPERIORI
Si parla di riduzione delle ore settimanali, citando ad es. gli istituti professionali dove si passa da 40 a 32-34 ore, con una riduzione del 20-15% dell'orario
Nel documento del gruppo scuola nulla si dice del fatto che la durata dell'ora scolastica passa da 50 a 60 minuti, con un aumento del 20%
Se ciò è vero, fare meno ore di scuola mi sembra bilanciato dal fatto che le ore durano 60 minuti e non 50 (prima: 40h x 50 min = 2.000 minuti; dopo 34h x 60 min. = 2.040 minuti)
E' corretto questo mio rilievo?

LE NOSTRE PROPOSTE
- Si dice che l'ora di religione va tolta dal mattino e fatta il pomeriggio. Scritta così è sgradevole
Non è meglio dire che si chiede di concentrare al mattino le lezioni più pesanti ed impegnative, lasciando al pomeriggio quelle più leggere e discorsive?

- Si prevede la possibilità che le scuole pubbliche ricevano donazioni da privati
Mi sta bene, ma così facendo le scuole delle zone ricche saranno ricche, a favore dei figli dei ricchi, e viceversa
Propongo quindi di confermare la possibilità di donazione, dicendo però che il 50% della donazione deve confluire in un fondo regionale a favore di tutte le scuole della regione

- Ultima frase del documento
Si dice: "in coerenza con la nostra costituzione e il programma cinque stelle, nessun finanziamento alla scuola privata e riaffermare in tal modo la liceità del nostro movimento"
Propongo di sostituirla così:
"Non ci accontentiamo di una scuola da "livello minimo di sopravvivenza" ma pretendiamo che la scuola pubblica sia la migliore scuola sul mercato. Sino a quando la scuola pubblica non sarà a tale livello, nessun finanziamento dovrà essere destinato alle scuole private"
Preciso che per scuola intendo scuola dell'obbligo

Credo che le mie proposte non alterino la sostanza, ma la rendo accettabile ad una platea più vasta rispetto alla versione originale
Che ne dici?
Grazie Alberto per l'aver scritto i motivi della tua assenza... smile
Veniamo a quanto mi chiedi :
1) Sulla "riforma" della scuola superiore mi sto ancora documentando in modo più esaustivo, quindi rimando una mia risposta.
2)Per quanto riguarda l'ora di religione sono d'accordo nel trovare una forma più "gentile" . Sarebbe anche opportuno, spostando le ore di religione al pomeriggio, dare l'opportunità agli alunni che non se ne avvalgono, di uscire prima facendo risparmiare allo Stato o i soldi per pagare gli insegnanti per l'attività alternativa o risorse di personale docente per coprire queste ore. Ti spiego che la situazione in Italia sull'insegnamento della Religione cattolica è veramente assurda: la Curia sceglie i suoi insegnanti, ma li paga lo Stato Italiano ed in più si impiegano risorse umane e soldi,anche per assicurare l'attività alternativa a chi non se ne avvale... Credo che lo Stato Italiano ,da laico, dovrebbe solo dare l'opportunità di insegnare la Religione Cattolica nelle scuole e nient'altro,facendo si che la Curia si pagasse da sola i suoi docenti, visto che se li sceglie (e calo un velo pietoso sui criteri con cui lo fa)... Lo Stato risparmierebbe così tanti soldi che potrebbe investire nella scuola pubblica ormai allo stremo...
3) Sono d'accordo solo sulla prima parte del tuo finale , perchè anche quando la scuola pubblica arrivasse ad alti livelli , anche in quel caso non sono d'accordo sul finanziamento alle scuole private (dalla scuola elementare a quella secondaria di I e II°, escludo quindi i nidi o la scuola dell'infanzia)
Da qui : " noi non ci accontentiamo di una scuola pubblica "da livello minimo di sopravvivenza", ma pretendiamo che essa sia la migliore e l'unica a ricevere fondi dallo Stato nel rispetto della nostra Costituzione.
Che ne pensi?




A former member
Post #: 62
vabbè ragazzi calma..è meglio che state tutti un pò più tranquilli ( non dico abbassiamo i toni perchè come espressione mi fa un pò schifo..)

A seguito della lettura del documento del gruppo scuola vorrei fare alcune osservazioni.

Concordo con i 3 punti fondamentali sopra citati su cui chi ha redatto il documento non intende transigere.

Penso però che a questo punto sia preferibile che si voti prima sulla accettazione o meno di questi 3 punti su cui penso si potrebbe avere una base solida di convergenza. Penso anche che forse sarebbe meglio che ad esprimersi fosse un organismo che meglio può essere rappresentativo delle linee politiche del movimento su questi temi quale l'assemblea degli attivi piuttosto che il gruppo stato sociale..

Per quanto riguarda il documento che ritengo debba essere la base di un progetto futuro di scuola e quindi il punto di partenza di un lungo lavoro e di altri documenti vorrei fare queste osservazioni e proposte:

1) Concordo con quanto scritto a proposito della scuola media e sull'inutilità di tale percorso di studi. Sono per l'abolizione dell'esame di licenza media che era accettabile e poteva dare un minimo di qualificazione in un modello di società al massimo dei primi anni 60' in cui la percentuale di scolarizzazione era molto bassa e ancora molto alto l'analfabetismo. Ora nel nostro contesto sociale è del tutto inutile.
Detto questo mi lancio in una tesi azzardata da non addetto ai lavori. Sarei per accorpare le scuole medie alle superiori in un unico percorso di studi e elevare al secondo anno di superiori e/o liceo lo scoglio valutativo degli alunni e il passaggio ad una fase specializzativa secondaria;

2) la parte relativa agli sprechi nel documento ha senso solo come risposta alla possibile obiezione di chi paventa la mancanza di risorse ma in effetti, pur essendo punti sacrosanti su cui concordo, non c'azzeccano nulla con la scuola. quindi ne citerei uno o due solo a titolo di esemplificazione;

3) mi sembra che nel documento non si parli dell'università. credo sia in futuro un punto da approfondire anche perchè la situazione di questo settore in Italia è particolarmente vergognosa e critica.

4) non concordo sull'inserimento dell'ora di informatica e/o internet ecc. ritengo che internet e l'informatica sia solo un mezzo, uno strumento ma non possa essere una materia di insegnamento. il mio sogno è quello per cui i bambini egli alunni hanno a disposizione un computer a testa ma unicamente quale strumento didattico per l'insegnamento.

5) penso che una delle lacune fondamentali di questa scuola italiana sia proprio quella di non stimolare in nessun modo critico la mente degli alunni per cercare di rendere le persone pedine tutte uguali, ignoranti e lobotomizzate del sistema. I nostri governanti di destra o di sinistra hanno sempre concesso poco o nulla all'istruzione ritenendo che un popolo di gente ignorante e con una mente non critica potesse essere più controllabile e consentisse loro di continuare a detenere il potere.
chi vuole distinguersi da questo schema e sviluppare certi interessi lo deve fare per proprio conto.
Così è da sempre... molto prima che ci fosse e nascesse la Gelmini. Quando iniziai ad andare a scuola c'era una certa Falcucci a cui gli studenti tiravano le uova e urlavano di andarsene.
Certo con la Gelmini si è toccato il fondo ma non mi fossilizzerei solo sulla Gelmini. La scuola pubblica faceva schifo anche molto prima.
Noi come Movimento non abbiamo paura di una scuola in cui gli studenti apprendono e ragionano perchè noi non abbiamo nulla da temere da loro e anzi, è proprio quello che è necessario affinchè il popolo possa svegliarsi da questo lungo sonno..
Detto questo propongo due cose che forse possono andare in questa direzione affinchè gli studenti sappiano meglio cosa è successo e cosa succede nel nostro paese:
a) credo sia giusto inserire un momento in cui nelle scuole a cominciare da quella primaria si educhi gli studenti alla lettura dei quotidiani e a dibattere su temi di attualità;
b) inserire nel'ultimo anno di corso lo studio della nostra storia moderna dal 900 in poi. Berlinguer lo voleva fare ma non credo sia ora attuato.Io per esempio ( forse anche perchè ho fatto il classico), ho studiato la storia romana nei dettagli ma come programma di studi non sono andato oltre la prima guerra mondiale;

Per quanto riguarda gli altri punti sopra esaminati da Alberto e Stefania la mia opinione è:

1) non so nulla sull'argomento della durata delle ore. cado dalle nuvole sentendo che ora le ore sono di 50 min. quando andavo a scuola io le ore erano di 60 minuti.. forse c'era già stato un cambiamento?
2) per quanto riguarda l'ora di religione io sono per la sostituzione dell'insegnamento della religione con l'insegnamento della cultura religiosa intesa come storia delle religioni. è chiaro che questo monopolio del vaticano sugli insegnanti di religione pagati dallo Stato dovrebbe finire. A questo punto se ciò non è possibile se non attraverso la modifica del concordato Stato- Chiesa allora anch'io cambierei quella frase del documento come dice Alberto spostando l'ora di religione al pomeriggio per chi la vuole fare;
3) per quanto riguarda il discorso delle donazioni concordo con la modifiche proposte da Alberto di destinare le donazioni in un fondo nazionale o regionale anche se penso che di privati mecenati ne vedremo pochibiggrin
4) infine sull'ultima frase relativa ai finanziamenti alle scuole private secondo me è perfetta la modifica proposta sopra da Stefania
Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 243
Da qui : " noi non ci accontentiamo di una scuola pubblica "da livello minimo di sopravvivenza", ma pretendiamo che essa sia la migliore e l'unica a ricevere fondi dallo Stato nel rispetto della nostra Costituzione.
Che ne pensi?

@Stefania
Buon compromesso

Stante l'affermazione di cui sopra, rimane da discutere un punto fondamentale, che mi sembra per ora non toccato ed al quale non sono in grado di rispondere. La butto lì a mo' di provocazione (in senso buono)

I soldi che lo Stato ha destinato in passato alla scuola pubblica sono stati ben spesi?
O meglio:
In relazione a quanto lo Stato investe nella scuola pubblica, i risultati in termini di apprendimento sono soddisfacenti?
Qualcuno ha analisi, commenti, articoli che ne parlano?
Marco G.
user 4117689
San Pietro in Casale, BO
Post #: 714

Caro Marco (groucho).

Sono un'ateo che ha sempre rispettato tutte le posizioni religiose, ma personalmente non credo che insegnare a dei bambini "storia delle religioni" sia utile. Sono convinto che l'insegnamento della singola religione in periodo pre-adolescenziale sia propedeutico solo all'adozione di nuovi fedeli e quindi all'allargamento della stessa (qualunque essa sia). Oggi ritengo che un soggetto sia in grado di capire a quale religione sentirsi vicino dopo quel periodo fragile che è la fanciulleza. Tanto, parliamoci chiaro, già la famiglia determina un enorme vincolo in questo senso.

Invece di usare quell'ora per fare capire ai bambini come gli uomini siano stati divisi nei secoli dalle varie religioni, sempre per rimarcare la laicità della scuola, utilizzerei quelle ore per insegnare la cultura della convivenza e della socialità. Il valore laico e sociale della reciproca solidarietà, del rispetto altrui e delle regole (anche minime) di convivenza sociale.

Seriamente però, anche sotto forma di gioco... ma propedeutico alla costruzione di un senso civico del quale noi in Italia continuiamo a sentire la mancanza.

Vorrei rispondere anche a Stefania. Mi sembra assolutamente VITALE non accontentarsi. Per questo forse dovremmo cominciare a sentire davvero cosa succede attorno a noi... senza accedere però ai dati ufficiali, ma direttamente dalle persone. Io sto provando a farlo. COme?

Esistono meetup di Beppe grillo sparsi qua e la per l'Europa. Chiediamo ai nostri connazionali come funziona DAVVERO la scuola negli altri paesi. Come si comportano gli insegnanti, i bidelli, i dirigenti. Verifichiamo quali sono gli investimenti (e gli incentivi) pubblici adatti a sostenere QUEI sistemi e mettiamoli seriamente a confronto con il nostro.

Naturalmente questo lo possiamo anche fare dopo aver deciso il nostro NO al programma che i nostri governi hanno perpetrato negli ultimi 20 anni.

Credo però sia un percorso da fare. La rete è li davanti ai nostri occhi. Usiamola. Io mi sono messo in contatto con alcuni meetup in Germania e Svizzera.. spero ne esca prima o poi qualcosa di produttivo.
A former member
Post #: 21
Per tutto il Gruppo Scuola:
INCREDIBILE MA VERO !
dal sito
http://www.donnepensa...­

1° corso da cheer leader: ecco cosa mancava alla scuola italiana!
Nelle scuole italiane mancano sedie, banchi, rotoli di carta igienica
, ore di sostegno per i bambini disabili, ma il Comune di Bologna s’impegna di fronte alla cittadinanza a rendere disponibili e gratuiti i corsi di cheerleader nelle medie superiori. (vedi: http://www.comune.bol...­)
Più che gli obiettivi didattici della scuola pubblica, il progetto pare centrare gli obiettivi particolari della Federazione Nazionale Cheerleading, il cui presidente afferma:
Il principale progetto che ruota attorno alla Federazione si chiama ‘Cheerleaders nelle scuole’, con il quale si vuole dare una valida alternativa al volley, unico sport che le ragazze praticano all’interno degli istituti. (…) Speriamo di riuscire ad entrare prima possibile con i nostri coach federali nelle scuole delle amministrazioni che hanno aderito, per iniziare a dare le prime basi di questo lavoro. Le previsioni sono quelle di riuscire a formare entro la fine del 2012 circa 700 team scolastici.
Ciò che ci lascia quanto meno perplessi è il fatto che mentre altri sport come il volley oppure la stessa ginnastica artistica, vedono le ragazze protagoniste dell’esibizione, quella delle cheerleaders resta pur sempre ai margini di un match maschile. Nella scuola pubblica ne deriverebbe necessariamente anche una divisione delle attività per genere.
Nel volantino informativo del progetto “Un altro sport” si menziona anche il crescente stress da ansia da prestazione che induce molti giovani ad abbandonare la pratica sportiva.
Il percorso da cheerleader sarebbe stato quindi selezionato anche in base a questo criterio. Il sito cheerleadersitalia smentisce clamorosamente con questa raccomandazione
Il nostro non è un gioco e pertanto sconsigliamo alle ragazze e ai genitori alla ricerca di uno svago per i loro figli di provarci perché alla fine perderanno tempo le ragazze, i genitori e noi. Qui si inseguono risultati e ambizione quindi si lavora seriamente e alla fine si ottiene una grande soddisfazione personale e di gruppo.
L’Italia è il Paese europeo in cui le donne sono maggiormente relegate a bordo campo in Politica, in televisione e nel contesto professionale: siamo sicuri che promuovere un corso da cheer leader non possa contribuire a mantenere granitico il modello femminile che viene proposto da ogni parte?
Ci piacerebbe sapere dal Comune di Bologna e dall’Unità Intermedia Sport se hanno valutato il contesto sociale e culturale bolognese e l’impatto che potrebbe avere su di esso uno sport che incornicia la bellezza femminile e la rende sfondo della competizione maschile.
Ne avevamo davvero bisogno?
La circolare comunale illustra chiaramente gli obiettivi delle nuove proposte sportive per i ragazzi delle scuole superiori:
promuovere lo sport inteso come movimento, il benessere psicofisico legato all’attività motoria, il rispetto dell’ambiente, il rispetto di se stessi tramite un corretto stile di vita, il riconoscimento e il rispetto dell’altro e del valore dell’identità personale intesa come risorsa che porta ad un dialogo condiviso delle differenze.
In quale misura tutto ciò è realmente presente nell’attività di cheerleading?
E’ certo il Comune di Bologna che venga davvero assolto l’obiettivo centrale di questa circolare, ovvero il dialogo condiviso delle differenze?.
Giorgio M.
user 5682011
Bologna, BO
Post #: 460
Ottima proposta
Segnalo che sto tentando di radunare in un unico contenitore il materiale sulla scuola che man mano ho raccolto (articoli, commenti, ...)
Ho a tal fine creato questa specie di SITO in cui chiunque, previa abilitazione, può aggiungere documenti
Vi invito a farlo (andare nella sezione specifica e fate: carica file)
Per attivarsi mandate una mail all'indirizzo che trovate sul sito. Attivo tutti, nessuno escluso!!!


Ho caricato il file con le modifiche che apporterei.
All'inizio c'è anche una proposta di metodo per arrivare alla votazione in assemblea.
Le parti che ho modificato sono in colore giallo e ci ho messo la sigla GM, ho aggiunto note a piè di pagina.
Vedete voi se continuare sul mio file ovvero scaricare e modificare il file .doc mettendo solo le vostre.

Sono d'accordo con varie proposte di modifica lette sopra (Alberto Stefania e non ricordo chi altri) ma preferirei che fossero scritte dai proponenti.
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