A former member
Post #: 22
Abolizione di tutte le prove Invalsi e avvio di un reale processo di autovalutazione dell'attività didattica coinvolgendo docenti, ATA, studenti e famiglie.

Nella veste di genitore sono assolutamente a favore delle prove Invalsi
Sono anche a favore di un processo di valutazione dell'attività didattica coinvolgendo docenti, ATA, studenti e famiglie.


Chiedo, in particolare a chi opera nella scuola:
a) "Chi ha da temere cosa" dalle prove Invalsi?
b) Se il processo di valutazione dell'insegnante porta ad un giudizio molto negativo, quale dovrebbe essere il destino dell'insegnante?
Ciao Alberto
mi rendo conto che vista dall'esterno può essere una buona idea ma quello che porta il "teaching to the text" soprattutto se legato al reintegro delle risorse economiche tagliate quest'anno dallo scellerato "Patto di stabilità" è una perdita dell'aspetto relazionale dell'esperienza didattica e un impoverimento della didattica che viene, come già oggi avviene in UK, sacrificata al superamento dei test. Per approfondire, se vuoi, leggiti l'articolo di Gabrielli in questa documentazione

http://www.cobas-scuo...­
salvo
user 47467332
Bologna, BO
Post #: 4
ciao,
io sono un insegnante di violino e lavorando a scuola vorrei aggiungere qualche commento.
mi piacerebbe molto che l'offerta formativa fosse il più ampia possibile, per permettere a tutti di seguire, nei limiti del possibile, le proprie inclinazioni.
mi piacerebbe in particolare che la scuola, in ogni ordine e grado prevedesse la possibilità di attivare ogni genere di corsi come integrazione di quelli base e anche all'interno di questi stessi.
faccio un esempio: siamo tutti d'accordo sul fatto che in un liceo, per esempio, non si possa prescindere da alcuni fondamentali.
per esempio tutti dovrebbero studiare Dante, giusto?
bene.
poi però, io, come studente, dovrei poter aver la libertà di approfondire gli autori che mi sono più affini. ho da sapere chi è Leopardi ma magari preferisco approfondire Calvino.
inoltre piuttosto che fare educazione tecnica potrei scegliere di fare un'altra lingua oppure d'imparare a cucire o a smontare un elettrodomestico o imparare la ceramica o la scultura.
naturalmente a patto che ci siano un minimo di iscritti al corso e che la scuola possa permetterselo.

insomma mi piacerebbe che si chiedesse agli studenti di cosa hanno bisogno, che si prospettassero loro diverse possibilità, che fossero considerati come persone e non come muli svogliati.
spesso i ragazzi semplicemente sanno che a nessuno interessa quello che hanno da dire e si devono preoccupare solo del voto, della sufficienza.

sarebbe bello che il MoVimento potesse cambiare un po' la scuola, restituendola agli studenti (come per la politica ai cittadini, del resto)
ciao
grazie
Lorenzo
user 49268622
Bologna, BO
Post #: 14
condivido la scelta di fare proposte concrete e realisticamente relizzabili, soprattutto dal punto di vista finanziario, come premesso da lorenzo in questi post. in questo caso, ad esempio, perchè non cercare di reclutare insegnanti di musica in pensione, persone che anche se hanno abbandonato la cattedra, hanno ancora la passione e la voglia di stare a contatto coi bambini (ce ne sono fortunatamente, soprattutto nelle vecchie generazioni), dando loro un piccolo rimborso spese.
per sostenere i corsi di musica ci sono scuole che fanno affidamento unicamente sul fondo d'istituto, peccato che ora sia stato tagliato, e molto, anche quello. una notizia che non fa notizia, ma che avrà risvolti importanti sulle attività scolastiche


Unico appunto a questo contributo riguarda la proposta di usare insegnanti di musica in pensione:
credo che dovremmo pretendere di più, soprattutto in funzione della qualità. Esistono nuove metodologie di insegnamento riguardo alla musica e serve tanta energia per stare con bambini/ragazzi. Non possiamo immaginare un settantenne che torna dietro ad una cattedra e pensare che possa garantire la massima qualità.

Lorenzo
user 49268622
Bologna, BO
Post #: 15
Nella veste di genitore sono assolutamente a favore delle prove Invalsi
Sono anche a favore di un processo di valutazione dell'attività didattica coinvolgendo docenti, ATA, studenti e famiglie.

Chiedo, in particolare a chi opera nella scuola:
a) "Chi ha da temere cosa" dalle prove Invalsi?
b) Se il processo di valutazione dell'insegnante porta ad un giudizio molto negativo, quale dovrebbe essere il destino dell'insegnante?

Come docente posso rispondere che le prove invalsi, anche se molto criticate, conservano la loro utilità in funzione di una verifica del livello di conoscenze degli studenti in tutta Italia. Non si può infatti pensare che tra una città e l'altra, tra una regione e l'altra ci sia una disparità abissale nelle conoscenze con cui i ragazzi escono dalle scuole. Questa verifica è necessaria. Il problema si pone dopo: cosa fare nel caso si evidenzino differenze importanti?
Qui rispondo anche alla seconda domanda:
la valutazione degli insegnanti è un argomento complesso. Non si può dire: "tu insegni male quindi vai a casa".
In una scuola di qualità occorre e conviene investire enrgie sull'aggiornamento costante dei docenti.
In svizzera, per esempio, esiste una commissione che ogni 4-5 anni va nelle classi e "valuta" le metodologie applicate dal docente specifico. Nel caso di "anomalie" il docente viene messo nelle condizioni di migliorare grazie alla supervisione di un tutor che lo aiuta a sviluppare progetti in linea con la sua materia.
Purtroppo il termine valutare ha assunto, negli anni, un'accezione negativa. Auspico che si ritorni a utilizzare il vero senso di questa parola che è "trovare il valore". In questa prospettiva, valorizzando le persone, si avrà sia un risparmio economico sia un aumento qualitativo con ricadute sugli studenti che a loro volta saranno più motivati.
Lorenzo
user 49268622
Bologna, BO
Post #: 16
ciao,
io sono un insegnante di violino e lavorando a scuola vorrei aggiungere qualche commento.
mi piacerebbe molto che l'offerta formativa fosse il più ampia possibile, per permettere a tutti di seguire, nei limiti del possibile, le proprie inclinazioni.
mi piacerebbe in particolare che la scuola, in ogni ordine e grado prevedesse la possibilità di attivare ogni genere di corsi come integrazione di quelli base e anche all'interno di questi stessi.
faccio un esempio: siamo tutti d'accordo sul fatto che in un liceo, per esempio, non si possa prescindere da alcuni fondamentali.
per esempio tutti dovrebbero studiare Dante, giusto?
bene.
poi però, io, come studente, dovrei poter aver la libertà di approfondire gli autori che mi sono più affini. ho da sapere chi è Leopardi ma magari preferisco approfondire Calvino.
inoltre piuttosto che fare educazione tecnica potrei scegliere di fare un'altra lingua oppure d'imparare a cucire o a smontare un elettrodomestico o imparare la ceramica o la scultura.
naturalmente a patto che ci siano un minimo di iscritti al corso e che la scuola possa permetterselo.

insomma mi piacerebbe che si chiedesse agli studenti di cosa hanno bisogno, che si prospettassero loro diverse possibilità, che fossero considerati come persone e non come muli svogliati.
spesso i ragazzi semplicemente sanno che a nessuno interessa quello che hanno da dire e si devono preoccupare solo del voto, della sufficienza.

sarebbe bello che il MoVimento potesse cambiare un po' la scuola, restituendola agli studenti (come per la politica ai cittadini, del resto)
ciao
grazie


Ciao e grazie per il tuo importante contributo. COndivido la necessità di mettere lo studente al centro dell'attività didattica e quindi di cercare di vnire incontro alle reali esigenze odierne. Questo però si ottiene con un costante aggiornamento dei programmi ministeriali. Purtroppo, come insegnante, saprai che chiedere ad un ragazzo di 13-16 anni cosa vuole dal suo futuro è difficile e le risposte che si ricevono sono le più disparate (ed è giusto così). Teniamo conto che le iscrizioni le fanno i genitori, con le loro aspettative, solo più tardi i ragazzi optano per una strada o per un'altra e speso questa scelta è dettata non tanto dalle proprie preferenze ma dalle coningenze.
DIrei quindi di integrare la tua proposta rivdendo l'offerta formativa per lasciare spazio a diversi laboratori in modo che, da una certa età (magari dai 16-17 anni) si possa iniziare poter scegliere.
La scuola ha l'obbligo di mettere tutti nelle stesse "condizioni culturali" affinchè uno possa seguire la sua strada con competenza. Dunque alcune (la maggior parte) competenze devono essere garantite dallo Stato, però trovo allettante l'idea di lasciare uno spazio agli studenti optando magari tra due-tre scelte su una o due ore all'interno dell'orario scolastico.
A former member
Post #: 1,414
Scuola, crolla il tetto del Serpieri
A causa di una perdita di acqua dalle tubature è venuta giù una parte del controsoffitto. Gli studenti sono stati rimandati a casa. Il collettivo: "Ora basta, il 15 febbraio manifesteremo anche per questo"

Gli studenti e le studentesse dell’istituto Serpieri all’arrivo a scuola hanno trovato una grande perdita d’acqua dalle tubature che spandenosi dal primo piano al piano terra ha causato il crollo di una parte del controsoffitto, danneggiando inoltre l’impianto elettrico determinando quindi l’impossibilità di utilizzo dell’istituto.

Secondo una nota del Collettivo studentesco "sospese le lezioni, gli studenti sono stati radunati in palestra e successivamente mandati a casa". I tecnici sono già al lavoro e lunedì le lezioni riprenderanno regolarmente.

"Un ennessimo esempio di come chi di dovere continua a trascurare in maniera estremamente esplicita l’edilizia scolastica e la sicurezza di tutte le persone che vivono la scuola ogni giorno" si legge nella nota del Collettivo. "Ma la pazienza degli studenti è finita: vien giù la scuola,la scuola delle sicurezze europee,la scuola che per tanti anni ci è stato detto essere un baluardo, oltre che un esempio per le altre scuole di Bologna, un modello da seguire".

Gli studenti esprimono rabbia e delusione, sentimenti che porteranno in piazza il 15 febbraio, ribadendo "il nostro totale dissenso alle politiche d’austerity, che nella specificità del caso ne riporta i suoi disastrosi effetti".
http://bologna.repubb...­
A former member
Post #: 1,421
Percorso Partecipato Infanzia

L'Amministrazione comunale ha avviato il percorso partecipato per l'elaborazione di linee giuda per le carte dei servizi e delle attività rivolti all'infanzia 0-6.
L'obiettivo generale del percorso partecipato è quello di elaborare e raccogliere nuove proposte per delineare e dotare l'Amministrazione di linee guida per servizi educativi e scolastici di qualità, in grado di rispondere ai nuovi bisogni e offrire nuove opportunità educative. Un obiettivo che si intende raggiungere attraverso il dialogo e il confronto con le famiglie e la comunità cittadina.
Il progetto intende coinvolgere un ampio numero di attori, ma soprattutto privilegiare la partecipazione e il confronto con i genitori delle bambine e dei bambini da 0 a 6 anni.
Le principali fasi del percorso sono:

informazione e sensibilizzazione;
prima ricognizione e ascolto;
confronto ed elaborazione di proposte;
elaborazione finale del documento di proposta condivisa.

Nelle varie fasi del progetto sono previste diverse modalità di partecipazione; agli istituti già contemplati dall'ordinamento comunale sono affiancati strumenti e tecniche innovative, ma già ampiamente sperimentate nella definizione di politiche pubbliche. In particolare, gli strumenti a cui si farà ricorso sono: Focus Group, World Cafè e Open Space Technology (OST).

I prossimi passi previsti dal percorso partecipato saranno:

conferenze dei servizi educativi e scolastici: avranno lo scopo di illustrare e far conoscere l'intero sistema integrato dei servizi all'infanzia. Si terranno presso i Quartieri cittadini e saranno aperte a tutti gli interessati;
formazione facilitatori: è previsto un corso intensivo per formare 30 facilitatori, figure in grado di favorire il dialogo nei diversi momenti del percorso;
focus group: momenti di confronto a piccoli gruppi - di genitori, educatori, insegnanti e collaboratori di nidi e scuole d'infanzia, pedagogisti, operatori del settore, rappresentanti di agenzie del territorio - che permetteranno di mettere a fuoco temi, nodi critici e domande, utili sia per l'organizzazione del World Cafè sia per l'individuazione delle tematiche di lavoro degli Open Space Technology.

A breve saranno pubblicate le date, le modalità di partecipazione e adesione e tutte le notizie relative al progetto.
http://www.comune.bol...­
A former member
Post #: 1,441
Percorso Partecipato Infanzia

L'Amministrazione comunale ha avviato un percorso partecipato per l'elaborazione di linee guida per le carte dei servizi e delle attività rivolti all'infanzia.
Le principali fasi del percorso, che devono coinvolgere un ampio numero di attori, sono:

informazione e sensibilizzazione;
prima ricognizione e ascolto;
confronto ed elaborazione di proposte;
elaborazione finale del documento di proposta condivisa.


A istituti già contemplati dall'ordinamento comunale (Istruttoria Pubblica) sono affiancati strumenti e tecniche innovative, ma già ampiamente sperimentate nella definizione di politiche pubbliche. In particolare, gli strumenti a cui si farà ricorso sono: Focus Group, World Cafè e Open Space Technology (OST).

I prossimi appuntamenti previsti dal percorso partecipato sono di seguito elencati.

Conferenze sui servizi educativi e scolastici:

Borgo Panigale e Reno - lunedì 11 marzo, alle 17- Sala Bacchelli, via Galeazza 2
Savena - mercoledì 13 marzo, alle 18 - Sala Polivalente, via Faenza 4
Porto e Saragozza - giovedì 14 marzo, alle 17 - Sala del Consiglio del Quartiere Porto, via dello Scalo 21
Navile - venerdì 15 marzo, alle 17 - Sala Masina, via Saliceto 3/20
Santo Stefano - lunedì 18 marzo, alle 17 - Sala del Baraccano, via S. Stefano 119
San Donato e San Vitale - mercoledì 20 marzo, alle 17 - Sala del Silenzio, Vicolo Bolognetti 2


Focus group: momenti di confronto a piccoli gruppi di genitori, educatori, insegnanti e collaboratori di nidi e scuole d'infanzia, pedagogisti, operatori del settore, rappresentanti di agenzie del territorio.

I Focus Group dei genitori si terranno:

sabato 16 marzo, dalle 9.30 alle 12.30 - Centro RiEsco del Comune di Bologna, via Cà Selvatica, 7
giovedì 21 marzo, dalle 16 alle 19 - Centro Zonarelli, via G. A. Sacco, 14

Le modalità di adesione sono descritte nell'allegato:
http://www.comune.bol...­

ATTENZIONE:
È possibile iscriversi entro e non oltre il 10 marzo

Formazione facilitatori: corso intensivo di 18 ore per formare 30 facilitatori (selezionati tra genitori, dipendenti comunali e cittadini interessati).
Il corso si terrà presso il Dipartimento di Sociologia dell'Università di Bologna, Strada Maggiore 45, con il seguente calendario:

12 marzo, dalle 14.30 alle 17 (introduzione alla partecipazione);
13 marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 (negoziazione e facilitazione; infanzia e partecipazione);
18 marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19 (simulazione World Cafè e Open Space Technology).

Le modalità di adesione sono descritte nell'allegato:
http://www.comune.bol...­

È possibile richiedere informazioni scrivendo a: percorsopartecipatoinfanzia@comune.bolog­na.it

http://www.comune.bol...­
A former member
Post #: 1,443
io non leggo più il titolo di questa discussione, GRUPPO SCUOLA, e neanche quello della discussione di sotto su LIQUID FEEDBACK. è un problema solo mio?
A former member
Post #: 1,463
Percorso partecipato ZEROSEI

Un percorso partecipato che elabori linee guida per servizi educativi e scolastici di qualità, in grado di recepire i cambiamenti, offrire risposte ai nuovi bisogni e generalizzare pari opportunità educative per i bambini da 0 a 6 anni.

Il progetto, messo in campo dall'Amministrazione comunale, intende promuovere la partecipazione del più alto numero possibile di attori, coinvolgendo non solo i genitori dei bambini da 0 a 6 anni, ma l'intera comunità cittadina.

Si inizierà l'11 marzo con Conferenze dei servizi educativi e scolastici nei quartieri cittadini , per illustrare e far conoscere l'intero sistema integrato dei servizi all'infanzia. Successivamente, prenderà avvio la fase di partecipazione attiva, nella quale si farà ricorso a strumenti innovativi sul piano metodologico, quali il Focus Group, il World Cafè e l'Open Space Technology. È previsto, inoltre, quale parte integrante del percorso, il coinvolgimento dei bambini con l'attivazione di laboratori nelle scuole dell'infanzia e nelle classi prime delle scuole primarie.

Le riflessioni e le proposte condivise, che emergeranno da queste occasioni di dialogo, confluiranno in un'Istruttoria Pubblica aperta all'intera cittadinanza a giugno.

Ad ogni fase del progetto sarà data evidenza nel portale del Settore Istruzione, dove sarà anche possibile reperire informazioni più dettagliate sulle diverse fasi e sulle modalità per partecipare alle varie iniziative.
http://www.comune.bol...­

qui il calendario: http://porto.iperbole...­

il prossimo appuntamento è Lunedì 11 marzo 2013 ore 17, Borgo-Reno: Sala Bacchelli via Galeazza, 2
rivolto a tutti i genitori, cittadini, interessati e operatori del settore.

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