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"Agricoltura/Industria" e "Turismo"

Vito G.
user 84314922
San Severo, FG
Post #: 49
"Agricoltura/Industria" e "Turismo", settori fondamentali, in questo momento per poter parare i colpi della crisi nella nostra regione. La figura del grande imprenditore pugliese è inesistente e pure se ci fosse non vede segnali incoraggianti nel poter avere utili ed investe in altre forme speculative e non, e al difuori della nostra regione e all'estero. Imprenditori stranieri neanche a parlarne. Medi e piccoli imprenditori in crisi profonda senza prospettive di miglioramento, rinchiusi in una concezione aziendale personalistica, per concezione storica ed ora sfiducia verso tutti.
- Tipicità e quantificazione dei prodotti e infrastrutture esistenti nei vari territori
- Fondi destinati o da destinare con i relativi progetti, prevalentemente quelli CE
- Studio e Pubblicità dei progetti da proporre per i territori
- Controllo nella realizzazione dei progetti
Questi i Gruppi di Studio da creare e che dovrebbero sfociare nei Gruppi di Lavoro. E' un lavoro impegnativo e non remunerato, ma col supporto del M5S, la collaborazione di tutti potrebbe essere possibile, sempre se siamo convinti nell'IDEA. Altrimenti ... ?
Se ci sono idee, non dobbiamo aver timore di avanzarle, anche se la mia è un fesseria (spero non lo sia, cmq va bene lo stesso), però a qualcuno, sicuramente più capace di me, può stuzzicare la mente e tirarne fuori, da tutto o parte di essa o stravolgerla non importa, una più concreta e fattibile. Proviamoci ...
Vito G.
user 84314922
San Severo, FG
Post #: 54
PICCOLA PROPOSTA
Per i piccoli agricoltori che hanno modeste superfici di prodotto (1 o 2 ha) non si potrebbero creare dei gruppetti da certificare, con salario a compensazione escludendo i contributi?
Marco D.
user 5348543
San Severo, FG
Post #: 332
Stessa linea di pensiero..

Conoscendo abbastanza bene la nostra provincia foggiana, è necessario avviare una riforma basata su turismo e agricoltura che a loro volta si portino dietro tante attività connesse: sistemazione delle strade, ristrutturazione degli edifici rurali (per agricoltura o per turismo o entrambe), pubblicità, formazione e informazione, promozione spinta degli eventi culturali locali (es: Carpino folk festival è un esempio perfetto).

Da quelle due locomotive bisogna tornare a ridare bellezza, di conseguenza tutto il territorio si avvantaggerà
Raffaele R.
user 65238732
Castellaneta, TA
Post #: 98

Venerdì 19 luglio alle 19.00 a Taranto presso la Subfor , ci sarà un incontro promosso dalla FIMA e dal Tavolo Verde " Equitalia incontra gli agricoltori" sarà presente il Dott. Angelo Coco Responsabile nazionale Enti e contribuenti Equitalia, sono stati invitati i Sindaci della Provincia di Taranto,il Presidente del Tribunale , gli organismi professionali Cia, Coldiretti,Confagricoltura,L'Ordine dei Commercialisti Ionici ,l'Ordine degli Avvocati, i direttori dell'Inps di Equitalia e della Agenzia delle Entrate della Provincia di Taranto.

Considerato che i benefici che gli agricoltori avranno sono dovuti al lavoro dei Portavoce del M5S , umilmente a parer mio sarebbe il caso di essere presenti come attivisti e sarebbe il caso che qualche portavoce sopratutto quelli direttamente interessati fossero presenti come rappresentanti sì dei cittadini e anche delle istituzioni di cui fanno parte.

Lavorate bene ,lavorate tanto, ma riconosceteVelo.
Vito G.
user 84314922
San Severo, FG
Post #: 59
Raffaele Rochira, consiglio di inserire subito questo incontro in "suggerisci un nuovo meetup" nella Home Page del MeetUp, per aver conferma di partecipazioni e dopo l'incontro di postarne le impressioni. Personalmente confido nella presenza di tarantini e non, poichè le problematiche agricole del territorio di Taranto sono nel trovare percorsi validi nel sostenere le realtà produttive che dovrebbero coinvolgere la maggior parte degli agricoltori locali.
Mi sono permesso di postare questo tuo messaggio su altri siti e blog per darne maggior visibilità e in una partecipazione accettabile.
Vito G.
user 84314922
San Severo, FG
Post #: 60
(ANSA) - TARANTO, 19 LUG - Una delegazione delle commissioni industria e ambiente del Senato, guidate dai rispettivi presidenti Mucchetti e Marinello, farà lunedì prossimo un sopralluogo nello stabilimento Ilva di Taranto.

Tra lunedì e martedì, inoltre, nella sede della Prefettura si terranno audizioni sulle problematiche industriali e ambientali relative allo stabilimento finalizzate a completare l'esame parlamentare del decreto legge n.61 del 2013 che prevede il commissariamento del Siderurgico.
Raffaele R.
user 65238732
Castellaneta, TA
Post #: 107
Olio extravergine made in Italy. Il grande bluff.

Ad un mese dall’apertura dei frantoi, che per tradizione aprono il giorno di Tutti i Santi, nelle cisterne dell’industria sono già presenti grossi quantitativi di olio deodorato che verrà immesso nel mercato come olio extravergine a due tre euro al kilo .
Io che sono un produttore a quel prezzo non pago neanche gli operai impegnati per la raccolta delle olive.

Tutti sanno quello che succede e chi siano i responsabili cioè gli spagnoli con la complicità dei nostri industriali italiani e in particolare pugliesi .

I primari marchi italiani Cirio ,De Rica, Bertolli ,Carapelli ,Sasso,San Giorgio, Dante pochi sanno che in realtà sono spagnoli e l’olio contenuto nelle bottiglie al 80% è una miscela di olio lampante ,deodorato ed extravergine quindi un olio industriale che niente a che fare con olio extravergine che l’Europa ha definito come quello ottenuto con procedimenti meccanici di spremitura.

Cosa fare ?

Qualsiasi tecnologo e assaggiatore di olio di oliva ,così come qualsiasi produttore o frantoiano conosce la risposta ed ha la soluzione .
La risposta è un analisi semplice e poco costosa la spettrofotometria.
Un'altra analisi e la gascromatografia che tra le altre cose permette di analizzare gli esteri achili che svelano in maniera precisa se l’olio è un prodotto naturale ottenuto cioè dalla spremiture delle olive o un prodotto di origine industriale, ma è qui che gli industriali fanno bingo : il regolamento 61/2011 dell’Unione Europea stabilisce dei parametri così alti di achili esteri che il 90% degli industriali è tutelata e poco possono fare le nostre forze di polizia .

Riassumendo

Quindi nel mondo come in Italia circolano marchi che tutti credono italiani in realtà sono spagnoli che imbottigliano un olio proveniente dalla Tunisia ,Marocco,Grecia Turchia ,Siria,Spagna e in minima parte dall’Italia, miscelato al 30,40,50,70 % con olio deodorato e lampante, venduto come extravergine italiano su gli scaffali della grande distribuzione ad un prezzo di molto inferiore ai costi di produzione di uno qualsiasi dei nostri produttori.
Dopo di che assistiamo alla grande presa in giro di chi afferma che il settore agricolo e il comparto olivicolo italiano è in attivo visto l’aumento delle esportazioni.
Fra Puglia, Basilicata e Molise stiamo parlando in termini di economia di un settore che assorbe 20 milioni di ore lavorative ,una produzione lorda vendibile di un miliardo e duecento milioni l’anno.

L’agricoltura è il settore primario del meridione,l’olivicoltura rappresenta un asse strategico fondamentale in termini di manodopera impegnata e produzione lorda vendibile.
L’olio come altri prodotti si pensi alla farina ,al vino ecc. rappresentano l’immagine dell’Italia ed in particolare del meridione.
I prodotti alimentari ,e l’alimentazione sono fondamentali per la salute .
Le norme che regolamentano il settore agricolo sono norme comunitarie e regionali.
Quindi… … … … … tutto il resto è un grande bluff.
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