• Blazor: sviluppare SPA con .NET e WebAssembly

    Relatech

    Se sei uno sviluppatore .NET e JavaScript è il tuo incubo, Blazor è la soluzione per te: ti permette di usare C# nel browser grazie alla specifica WebAssembly, utilizzando tutta la potenza del framework .NET Core. Alte performance, forte tipizzazione, formato binario e un SDK davvero completo sono solo alcune delle caratteristiche di questo approccio. In questa sessione vedremo come sia semplice realizzare un Single Page Application enterprise con Blazor e WebAssembly, e come implementare gli scenari tipici di questa tipologia di applicazioni. Michele Aponte (https://www.linkedin.com/in/michele-aponte-1996038/) è CEO e CTO di Blexin Srl (www.blexin.com), dove si occupa di sviluppo web e mobile su stack tecnologico Microsoft e JavaScript. Da sempre appassionato di community, è speaker alle principali conferenze nazionali e locali. E' Microsoft MCP, MCTS e MCPD. Dal 2011 al 2017 è stato Microsoft MVP nella categoria Visual Studio and Development Technologies.

  • Da Kubernetes Helm Charts/Kustomize a Kubernetes operators

    Nel talk faremo una panoramica sui diversi tipi di deploy in k8s in particolare vedremo Helm e Kustomize, perché nascono e a cosa servono. Parleremo di K8s operators attraverso un esempio reale di un operator RabbitMQ. Il tutto rigorosamente live attraverso tools per lo sviluppo su Kubernetes in locale (Kind). Integration tests e molto molto altro. Utilizzeremo RabbitMQ ed il plugin "discovery-k8s" per gli esempi di deploy. Gabriele Santomaggio is a Senior Developer @SUSE, working on RabbitMQ in Kubernetes. RabbitMQ contributor/supporter, technologies and open source enthusiast. Co-author of "RabbitMQ Cookbook." Considerando la tematica l'evento sarò organizzato in collaborazione con gli amici di Cloud Native Computing Napoli: https://www.meetup.com/it-IT/cncfnapoli/

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  • Sviluppiamo web components riusabili con Stencil

    Relatech

    In questo "live coding" vedremo come creare web components usabili in qualsiasi progetto web, indipendente dal framework (Angular, React, Vanilla, etc.) su cui è basato il vostro progetto, utilizzando Stencil: un compilatore che usa Typescript e JSX creato per generare componenti al 100% compatibili con ogni browser. Creeremo un componente "completo" di ogni funzionalità e vedremo come compilarlo e utilizzarlo correttamente all'interno di altri progetti. Antonio Gallo ha iniziato a programmare videogiochi da bambino con il Commodore VIC-20 e da quel giorno ha usato quasi qualsiasi sistema o linguaggio conosciuto. Ha girato in lungo e in largo l'Italia, e qualche Paese Europeo, lavorando in aziende grandi e piccole, enti pubblici e banche. https://www.badpenguin.org/ https://antoniogallo.it/

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  • When an error is not an exception

    Relatech

    When an error is not an exception: In this presentation, we'll go over some of the unique requirements of Prism that made me rewire the brain about the way we think about an Error. People will learn the particular domain of Prism, understand why throwing an exception is not an option and what the tooling is available today in JavaScript/TypeScript to model such abstraction correctly. Vincenzo Chianese è uno sviluppatore italiano specializzato in WebAPI e interfacce utente. Precedentemente in Apiary, poi Oracle e LunchBadger adesso lavora al progetto open source Prism per conto di Stoplight.

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  • Seriously Good Software

    Magma

    Per assicurare valore nel tempo, un sistema software non deve solo funzionare correttamente, ma anche rispondere a requisiti non funzionali come efficienza, robustezza, affidabilità e manutenibilità. Seguendo la struttura del libro “Seriously Good Software”, mostrerò diverse versioni di una stessa classe Java, ciascuna volta ad ottimizzare una specifica qualità non funzionale, concentrandomi poi sugli aspetti relativi alla concorrenza e alla thread safety. Infine, racconterò brevemente la mia esperienza nella scrittura di un libro per un editore internazionale come Manning. DURANTE L'EVENTO SARANNO REGALATE TRE COPIE DEL LIBRO GENTILMENTE OFFERTE DA MANNING. Bio Marco Faella è professore associato di Informatica all’Università Federico II di Napoli. Si occupa di metodi formali e ingegneria del software. Nel corso degli anni ha insegnato Laboratorio di Sistemi Operativi, Compilatori e Analisi di Programmi, Game Design and Development, Ingegneria del Software II, nonché Linguaggi di Programmazione II per 14 anni. E’ autore di un video-corso di programmazione funzionale in Java, di un manuale per le certificazioni Oracle e di “Seriously Good Software”, attualmente in accesso anticipato per Manning.

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  • My UI is Functional (with React)

    Relatech

    React non è più una novità, o almeno non dovrebbe esserlo. Finora abbiamo già tutti sentito almeno una volta: - “React è la V in MVC.” - “React è una libreria, non un framework.” Giusto? Niente di più fuorviante! E ne parlerò in questo talk, fortemente opinionato. *Gianluca Esposito* Gianluca è un Remote Front-end Engineer. Lavora con React in remoto da oltre tre anni ma non lascia inesplorati altri territori dello sviluppo software. Continuamente alla ricerca dello “stack perfetto” sembra aver raggiunto il suo Nirvana, almeno sul Front-end...

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  • Microservices Observability con l'Elastic Stack

    Holiday Inn Naples

    Microservices Observability con l'Elastic Stack Nel mondo dinamico dei microservizi, containers e soluzioni di orchestrazione come Kubernetes o OpenShift, i tradizionali approcci di monitoraggio non sono più sufficienti a fornire la visibilità necessaria per mantenere ambienti e applicazioni sani e performanti. Occorre tenere in considerazione le insight fornite da tutti e tre i pilastri dell'osservabilità: logging, metriche e tracing. Daremo un'occhiata alle sfide che si incontrano con le applicazioni basate su microservizi, presenteremo alcuni degli approcci e soluzioni attuali e daremo un'occhiata più da vicino a come potete usare l'Elastic Stack per monitorare e risolvere i problemi di un'applicazione costruita con microservizi e distribuita con Kubernetes. Stefano Pampaloni: Business Open Source Evangelist, Elasticsearch fanatic, CEO @Seacomsrl. Sostenitore convinto dell'Open Source, ha creato il suo primo Internet Service Provider nel 1995, implementando l'intera infrastruttura attraverso software Open Source. Nel corso degli anni ha fondato diverse "Internet Company" tra cui una compagnia telefonica. Grazie a queste esperienze ha acquisito un patrimonio di conoscenze tecniche e manageriali, soprattutto nel campo dei sistemi di comunicazione, collaborazione e BigData.

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  • Elastic Stack: novità ed esempi di applicazione in progetti Big Data

    Elastic Stack rappresenta una delle più efficaci soluzioni Open Source nell’ambito dell’analisi di Big Data, permettendo di operare in qualsiasi contesto di analisi dati, indicizzazione e ricerca, monitoraggio & anomaly detection, machine learning e molto altro. Progettato per essere estremamente duttile e scalabile, lo stack rappresenta una soluzione perfetta per l’integrazione con altri servizi e tecnologie. In questa sessione Stefano Pampaloni introdurrà i principali componenti dello stack approfondendo le novità dell’ultima versione 6.5, mostrando come è possibile sfruttare questa tecnologia in progetti specifici come: - Analisi dei LOG Centralizzata - LogOS: la soluzione per la conservazione dei log - SIEM: la gestione end to end della sicurezza sui dati - Ottimizzazione ricerca per E-commerce - Site e Enterprise Search Stefano Pampaloni: Business Open Source Evangelist, Elasticsearch fanatic, CEO @Seacomsrl. Sostenitore convinto dell'Open Source, ha creato il suo primo Internet Service Provider nel 1995, implementando l'intera infrastruttura attraverso software Open Source. Nel corso degli anni ha fondato diverse "Internet Company" tra cui una compagnia telefonica. Grazie a queste esperienze ha acquisito un patrimonio di conoscenze tecniche e manageriali, soprattutto nel campo dei sistemi di comunicazione, collaborazione e BigData.

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  • OOP V̶S̶ AND FP

    re.work

    OOP V̶S̶ AND FP Object Oriented Programming dominated the software development landscape in the last decade of XX century and in the first of XXI. In more recent years, even as a consequence of the advent of multicore CPUs, Functional Programming and its principles started attracting more interest, becoming at least equally relevant in our industry. The biggest mistake made by programmers nowadays is considering OOP and FP as two mutually exclusive paradigms. This misconception is also the product of a misunderstanding about what OOP actually means and its founding principles. The biggest pros of OOP are polymorphism and encapsulation while FP strengths are immutabilty and its declarative style, but these features are orthogonal and there's no reason why they cannot coexist in the same program. The final purpose of this talk is twofold: debunking the misconceptions on OOP and showing that OOP and FP are actually complementary techniques that can happily coexist in the same codebase. It is the duty of experienced developers to fill their toolbox with both OOP and FP tools and to know from time to time how to choose and employ the tool that is the best fit for the problem at hand. Mario Fusco is a senior software engineer at Red Hat working at the development of the core of Drools, the JBoss rule engine. He has a huge experience as Java developer having been involved in (and often leading) many enterprise level projects in several industries ranging from media companies to the financial sector. Among his interests there are also functional programming and Domain Specific Languages. By leveraging these 2 passions he created the open source library lambdaj with the purposes of providing an internal Java DSL for manipulating collections and allowing a bit of functional programming in Java. He is also a Java Champion and the co-author of "Java 8 in Action" published by Manning.

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  • Quando sarai tu il CTO...

    re.work

    Il lavoro chiede oggi di far leva su qualità e autenticità: non si tratta più di estrarre valore dai lavoratori, ma di focalizzarsi sul valore che possiamo dare loro. Le persone offrono il meglio di sé quando si sentono realizzate, credono in ciò che fanno e hanno il supporto per crescere. Serve un nuovo paradigma di leadership, che tratti i collaboratori come adulti, responsabilizzando ciascuno a partire da una cultura condivisa e non imponendo regole, così da garantire crescita professionale continua, disponibilità di strumenti all'avanguardia e un ambiente stimolante. Non contano più le attività ma i risultati, e il modo creativo per raggiungerli diventa area di totale autonomia. Il talk propone soluzioni e strumenti per affrontare un cambiamento che è prima di tutto personale e culturale, finalizzato a creare un contesto in cui le persone possano esprimere la versione migliore di sé - unico modo per raggiungere e mantenere il successo. Edoardo Turelli è imprenditore hi-tech, top-manager e coach internazionale. Nel suo straordinario percorso, prima in Italia e poi a Londra, ha abbracciato diversi settori raggiungendo in ciascuno il massimo livello. Ha co-fondato Koinup, social media globale che è stato acquisito in 6 anni; creato Flux, un'app da 100mila download in primo piano in più di 100 Paesi nel mondo; ha progettato una metodologia agile che in 9 mesi ha portato il suo team londinese di Adbrain a creare un prodotto da un milione di euro l’anno. Questi 20 anni di successi internazionali nell'imprenditoria, tecnologia e management, Edoardo li ha condensati in un nuovo stile di lavoro, fresco, innovativo e, soprattutto, umano. Ha dato forma ad un nuovo paradigma lavorativo, fatto di approcci e metodi pratici per mettere le persone nella condizione di svolgere il proprio lavoro al massimo delle proprie potenzialità. Una visione d'avanguardia del modo di lavorare, associata a pratiche concrete da applicare nel quotidiano. Edoardo è stato chiamato ad intervenire come esperto, e a parlare di Human-Center Work, in imprese internazionali, accademie, università e conferenze.