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Meetup Carrara Message Board Connettività › Analisi volta alla diffusione del software open source.

Analisi volta alla diffusione del software open source.

Meetup Carrara - M...
user 5473787
Group Organizer
Carrara, MS
Post #: 130
Questo spazio è dedicato alle discussioni sull'argomento:
Analisi volta alla diffusione del software open source..

le discussioni dovranno essere finalizzate al come raggiungere l'obiettivo.
Saranno fondamentali gli esempi di Mozioni e Delibere Comunali, già adottate o presentate, dal Movimento 5 Stelle in altri Comuni, e non solo.

Dai il tuo Contributo!
Michele P.
Mikelez
Carrara, MS
Post #: 1,374
Riporto di seguito e carico tra i file la mozione presentata (e approvata) del M5S di Milano per la diffusione del software Open Source.



MOZIONE
OGGETTO: OPEN SOURCE
Premesso che:
1. tra i fenomeni significativi legati allo sviluppo dell'ICT sta assumendo particolare rilievo quello che va sotto il nome di Open Source Software (OSS), inteso come qualsiasi sistema software di gestione delle informazioni e delle comunicazioni che consente la disponibilità del codice sorgente;
2. sono sempre più numerose le esperienze, anche in Italia, di uso di Software OSS presso le pubbliche amministrazioni, come dimostra l'esempio del comune di Modena che ha ottenuto risparmi pari ad un milione di euro all'anno grazie alla migrazione verso soluzioni OSS;
3. il decreto legislativo n. 85 del 2005 - articolo 68 - impone alle pubbliche amministrazioni di realizzare una valutazione comparativa prima d'acquisire il software da utilizzare;
4. la contrazione delle risorse in direzione degli enti pubblici dovrebbe sollecitare i diversi livelli della Pubblica Amministrazione ad una attenta e informata ricognizione delle possibilità di risparmio, unitamente alle prestazioni e agli standard di sicurezza, offerti dall'OSS;
5. il Software Open Source offre indiscussi vantaggi che le Pubbliche Amministrazioni possono trarre dalla sua adozione, come: accesso al codice sorgente garantendo il pieno controllo sulle operazioni svolte dal software; indipendenza dal fornitore; la possibilità di sviluppare autonomamente nuove funzionalità del software; i minori costi di licenza; la possibilità di utilizzare sempre l'ultima versione del prodotto software; la possibilità di riuso di applicazioni sviluppate da altre Pubbliche Amministrazioni; la comprovata qualità delle applicazioni Open Source; l'uso di formati standard aperti, universalmente riconosciuti e stabili nel tempo; pieno rispetto dei Dlgs e delle direttive nazionali.
Si impegna la Giunta e gli Assessori competenti, ove tecnicamente ed economicamente possibile, a:
1. prevedere l'adozione in tempi rapidi di formati e protocolli aperti;
2. procedere ad una ricognizione delle spese comunali per licenze software di tipo proprietario che potrebbero essere ridotte tramite l'adozione di Software OSS, raggiungendo così significativi risparmi senza alcuna riduzione delle funzionalità offerte dal software;
3. coinvolgere le realtà italiane esperte di OSS (es. Centri di Competenza sull'Open Source e le varie Università che operano attivamente nel settore del software OSS) per intraprendere un cammino costruttivo verso l'adozione estesa di Software OSS;
4. dare inizio a campagne di sensibilizzazione sui temi legati all'OSS sia all'interno dell'Amministrazione Comunale che verso i cittadini;
5. valutare concretamente la possibilità di migrare la totalità del Comune di Milano verso Software Open Source, lasciando comunque la possibilità di utilizzare soluzioni interoperabili proprietarie di terze parti.

IL CONSIGLIERE COMUNALE
Mattia Calise




Aggiungo miei commenti:

Ci sono alcune cose che meritano di essere guardate con attenzione, prima fra tutte la definizione di Open Source Software al punto 1. e sui cui si basa poi il resto della mozione. Sebbene spesso vadano a braccetto, Open source e Free sono due concetti diversi, ci sono infatti software che rendono disponibile il sorgente (source) ma che sono a pagamento e con licenza chiusa. Sarebbe meglio, quindi, riferirsi direttamente a Free Software e licenze GNU GLP.

C'è poi una questione ancora più importante che riguarda il "come fare" ed i costi. Bisognerebbe fare in modo che una migrazione verso strumenti GPL, per quanto lenta e graduale, venga attentamente pianificata per evitare che ciò che apparentemente sembra un risparmio si tramuti in costi aggiuntivi e non pianificati (es. periferiche già esistenti non supportate, software sviluppato ad hoc già presente, formazione del personale, eccetera)

Per ultimo ci sono alcune direttive europee che chiariscono come il formato "ufficiale" della PA dei documenti dovrebbe essere "open document" e non quello dei file proprietari (es. doc di word). Queste direttive sono per lo più ignorate, forse si potrebbe inserire un riferimento... oppure potrebbe essere materia di un successivo intervento?
Michele B.
michele.bienaime
Carrara, MS
Post #: 13
Link normativa mozioni ecc ... un pò datato



Mozione presentata a Siena

Mozione
dei
Consiglieri
Comunali
Francesco
Andreini
(Rifondazione Comunista), Massimo Bianchi (L’Altra Siena),
Annalisa Tedeschi (Democratici di Sinistra) in merito alla
introduzione ed espansione del Software Libero (a codice
sorgente aperto) nella Pubblica Amministrazione.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI SIENA
DEFINITO
come Software a codice sorgente aperto (open source) il Software (sistemi
operativi, applicativi generici, elaboratori di testo, gestori di database,
navigatori internet e applicativi più specialistici) il cui uso non sia
soggetto a limitazione, tranne quella di imporre limitazioni future sui
prodotti da esso derivati (licenza GPL General Public Licence) e il cui
codice sorgente sia noto e liberamente disponibile così da consentire sia la
sua libera circolazione, sia processi di modifica, produzione,
redistribuzione, evoluzione e riuso;
LETTO
l’appello seguito da numerose firme di professionisti legati al mondo
informatico, operatori della pubblica amministrazione che mette in
evidenza un certo sbilanciamento da parte della Pubblica
Amministrazione verso l’impiego pressochè esclusivo di prodotti software
di una sola azienda sia per quel che riguarda i Sistemi Operativi che per
le applicazioni cosiddette da ufficio (word processor, data-base,
presentazioni, “client” di posta elettronica, ecc.): si consideri che tale
situazione ha instaurato un fortissimo monopolio sui prodotti software;
CONSIDERATO
che il rischio sopra esposto ha convinto alcuni paesi tra cui Francia (ad
esempio il Ministero della Cultura, dell'Educazione e del Tesoro), USA
(compresi agenzie governative come CIA, FBI, NASA, NSA), Gran
Bretagna, Argentina, Belgio, Danimarca, Brasile, Germania, Perù,
Spagna, India, Corea, Messico e Cina a dotare la propria
Amministrazione pubblica prevalentemente e preferibilmente di software
a codice aperto (open source); il Parlamento tedesco ha deciso di portare
l'open source sui sistemi informativi istituzionali, la Corea ordina 120.000
soluzioni Office Open Source risparmiando circa l'80% dei costi, la Gran
Bretagna vuole prescrivere l'uso del Software libero nell'amministrazione
pubblica, ai comuni danesi sono all'esame le alternative Open Source, il
ministero alla Tecnologia sudafricano su indicazioni del National
Advisory Council on Innovation (NACI) sta promuovendo a tutti i livelli
della Pubblica Amministrazione, del business e della scuola l'uso degli
strumenti Open Source e il punto centrale dell'iniziativa IT della
Commissione Europea "e-europe" è la richiesta di sviluppo e diffusione di
piattaforme di sicurezza con Software Open Source;
RITENUTO
che requisiti essenziali per i dati della Pubblica Amministrazione siano la
1) la sicurezza dei dati trattati e conservati; 2) la comunicabilità e
accessibilità dei dati: cioè ogni documento messo a disposizione del
pubblico dovrebbe essere in un formato leggibile dai principali programmi
di videoscrittura e non solo da uno o pochi; 3) la stabilità del formato: ogni
documento deve essere in un formato ritenuto stabile nel tempo, che non
subisce evoluzioni con l’evoluzione del software che lo elabora;
PRESO ATTO CHE
lo scorso 31 ottobre 2002, il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie,
Lucio Stanca, ha firmato il Decreto che istituisce la "Commissione per il
software a codice sorgente aperto nella Pubblica Amministrazione", in
accordo con il piano di miglioramento dell'efficienza, dell'efficacia e della
economicità dell'apparato statale per la cui realizzazione rientra, a pieno
titolo, lo studio e la valutazione dei nuovi sviluppi delle tecnologie
dell'informazione, quali l'Open source. Il lavoro di questa commissione ha
portato all’emanazione di una Direttiva del Ministro Stanca, in data
29/10/2003, in materia di “Sviluppo dei programmi informatici da parte
delle pubbliche amministrazioni”. La Direttiva reca le regole ed i criteri
tecnici per l'acquisto ed anche per il riuso del software nella Pubblica
Amministrazione. L'inclusione di questa nuova tipologia d'offerta tra le
soluzioni tecniche contribuisce infatti ad ampliare la gamma delle
opportunità e delle possibili soluzioni in un quadro di economicità,
equilibrio, pluralismo e aperta competizione;
EVIDENZIATO
che questa Direttiva invita le Pubbliche Amministrazioni “ad acquisire
programmi informatici sulla base di valutazione comparativa tecnica ed
economica tra le diverse soluzioni disponibili privilegiando le soluzioni
che assicurino l'interoperabilità e la cooperazione applicativa tra i diversi
sistemi informatici della Pubblica amministrazione, salvo che ricorrano
peculiari ed eccezionali esigenze di sicurezza e di segreto;che rendano i
sistemi informatici non dipendenti da un unico fornitore o da un'unica
tecnologia proprietaria;che garantiscano la disponibilità del codice
sorgente per l'ispezione e la tracciabilità da parte delle Pubbliche
amministrazioni; che esportino dati e documenti in più formati, di cui
almeno uno di tipo aperto”;
CONSIDERATO CHE
il Comune di Siena, inserito nella Rete Telematica Regionale Toscana, è
impegnato a mettere in atto iniziative in accordo con la normativa
regionale (Proposta di Legge approvata recentemente in Giunta Regionale
dal titolo: Promozione dell’Amministrazione Elettronica e della Società
dell’Informazione e della Conoscenza nel Sistema Regionale. Disciplina
della “Rete Telematica Regionale Toscana”), nazionale ed europea per la
promozione e lo sviluppo delle tematiche legate al pluralismo del Software
nella Pubblica Amministrazione. Il Comune di Siena inoltre fa parte del
Progetto P.E.O.P.L.E di e-government in cui è prevista la possibilità di
utilizzare per la creazione di prodotti, servizi e soluzioni due piattaforme
operative: il Software proprietario e il Software a codice sorgente aperto;
INVITA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
a promuovere l’impiego di formati di dati standard, aperti e documentati,
in quanto di estrema importanza e flessibilità per mantenere la piena
compatibilità con futuri cambiamenti tecnici ;
ad inserire nel programma dei corsi di riqualificazione informatica per i
dipendenti comunali anche l'impiego del sistema operativo GNU/Linux e
di altri prodotti di software libero (e quindi open source) e ad indirizzare i
dipendenti all'impiego di formati di salvataggio/interscambio leggibili da
qualsiasi altro programma;ad attivarsi per mettere in atto politiche per
diffondere maggiormente il software libero e open source nelle scuole in
considerazione del valore didattico e culturale di tale tipo di software, e in
generale presso tutti i cittadini; ad organizzare una giornata di studio per
i Consiglieri Comunali e i tecnici comunali del settore al fine di
approfondire questa tematica.
Francesco Andreini (Rif. Com.)
Massimo Bianchi (Altra Siena)
Annalisa Tedeschi (Dem. Sinistra)
blasco
blasco
Carrara, MS
Post #: 158
Qui un link di un documento francese, tradotto in inglese... http://www.april.org/...­

e la descrizione del software libero dal sito dell'Associazione Italiana: http://www.softwareli...­
Federico B.
user 5162401
Carrara, MS
Post #: 518
chi può darmi una mano a buttare giù un odg che chieda l'utilizzo di software open source (in particolare open office) negli uffici comunali? anche alla luce dell'approvazione di:
OPEN SOURCE: USO PRIORITARIO NEI PUBBLICI UFFICI Approvato dalla Commissione Bilancio - Affari Costituzionali del Senato l'emendamento del MoVimento che prevede l'uso priotitario di prodotti open source nelle pubbliche amministrazioni. (qualcuno può trovare il testo approvato?)
Daniele G.
danieleMS
Carrara, MS
Post #: 40
In merito anche alla questione che ho riportato qui (http://www.meetup.com/beppegrillo-204/messages/boards/thread/43287922­), copio una mozione presentata dal M5S Milano

[in grassetto le mie aggiunte in merito al problema Windows XP - riportato nell'altra discussione]

=====================

MOZIONE
OGGETTO: OPEN SOURCE
Premesso che:
1. tra i fenomeni significativi legati allo sviluppo dell'ICT sta assumendo particolare rilievo quello che va sotto il nome di Open Source Software (OSS), inteso come qualsiasi sistema software di gestione delle informazioni e delle comunicazioni che consente la disponibilità del codice sorgente;
2. sono sempre più numerose le esperienze, anche in Italia, di uso di Software OSS presso le pubbliche amministrazioni, come dimostra l'esempio del comune di Modena che ha ottenuto risparmi pari ad un milione di euro all'anno grazie alla migrazione verso soluzioni OSS;
3. il decreto legislativo n. 85 del 2005 - articolo 68 - impone alle pubbliche amministrazioni di realizzare una valutazione comparativa prima d'acquisire il software da utilizzare;
4. la contrazione delle risorse in direzione degli enti pubblici dovrebbe sollecitare i diversi livelli della Pubblica Amministrazione ad una attenta e informata ricognizione delle possibilità di risparmio, unitamente alle prestazioni e agli standard di sicurezza, offerti dall'OSS;
5. il Software Open Source offre indiscussi vantaggi che le Pubbliche Amministrazioni possono trarre dalla sua adozione, come: accesso al codice sorgente garantendo il pieno controllo sulle operazioni svolte dal software; indipendenza dal fornitore; la possibilità di sviluppare autonomamente nuove funzionalità del software; i minori costi di licenza; la possibilità di utilizzare sempre l'ultima versione del prodotto software; la possibilità di riuso di applicazioni sviluppate da altre Pubbliche Amministrazioni; la comprovata qualità delle applicazioni Open Source; l'uso di formati standard aperti, universalmente riconosciuti e stabili nel tempo; pieno rispetto dei Dlgs e delle direttive nazionali.
6. in data 8 aprile 2014, Microsoft ha emesso un comunicato in cui si annuncia la cessazione di qualsiasi supporto, tecnico e assistenziale, su qualsiasi PC che abbia installato una versione di Windows XP. Microsoft fa inoltre presente che, mancando qualsiasi tipo di assistenza tecnica e la mancanza di aggiornamenti software, il PC sarà vulnerabile ai rischi per la sicurezza, non sarà più in grado di difendersi da eventuali attacchi di virus informatici e, soprattutto, non sarà più in grado di garantire la riservatezza dei dati in esso contenuti.

Si impegna la Giunta e gli Assessori competenti, ove tecnicamente ed economicamente possibile, a:
1. prevedere l'adozione in tempi rapidi di formati e protocolli aperti;
2. procedere ad una ricognizione delle spese comunali per licenze software di tipo proprietario che potrebbero essere ridotte tramite l'adozione di Software OSS, raggiungendo così significativi risparmi senza alcuna riduzione delle funzionalità offerte dal software;
3. coinvolgere le realtà italiane esperte di OSS (es. Centri di Competenza sull'Open Source e le varie Università che operano attivamente nel settore del software OSS) per intraprendere un cammino costruttivo verso l'adozione estesa di Software OSS;
4. dare inizio a campagne di sensibilizzazione sui temi legati all'OSS sia all'interno dell'Amministrazione Comunale che verso i cittadini;
5. valutare concretamente la possibilità di migrare la totalità del Comune verso Software Open Source, lasciando comunque la possibilità di utilizzare soluzioni interoperabili proprietarie di terze parti.
6. ove non sia possibile l’adozione di Software Open Source, si chiede l’aggiornamento dei PC a Sistemi Operativi più recenti, a partire dal sopracitato “Windows XP”.
Michele P.
Mikelez
Carrara, MS
Post #: 1,490
mi piace bravo Daniele.

Unica cosa ho dei dubbi sul secondo sesto punto perché obbligare, con un atto "generale", a fare l'aggiornamento di qualsiasi PC abbia ancora Win XP, senza conoscere nel dettaglio tutte le situazioni, potrebbe portare a problemi o a qualche paradosso o a spendere soldi non previsti a bilancio, ci potrebbero essere casi particolari che non conosciamo (es. software sviluppato ad-hoc che non supporta Vista/Seven/8), inoltre dopo XP i requisiti dei sistemi si sono impennati e quindi in molti casi aggiornare SO significa dover cambiare pc. Lascerei una via di di sceglie cosa aggiornare o no al sysadim del comune, al limite si può fare un invito a fare un "piano di uscita" da win XP, tipo:

6. ove non sia possibile l’adozione di Software Open Source, si chiede di predisporre un piano di aggiornamento dei Sistemi Operativi dei vari computer che preveda, laddove sia tecnicamente possibile, l'abbandono del sopracitato “Windows XP”.

Che ne dite?

La mozione diventerebbe dunque:

=====
MOZIONE
OGGETTO: OPEN SOURCE
Premesso che:
1. tra i fenomeni significativi legati allo sviluppo dell'ICT sta assumendo particolare rilievo quello che va sotto il nome di Open Source Software (OSS), inteso come qualsiasi sistema software di gestione delle informazioni e delle comunicazioni che consente la disponibilità del codice sorgente;
2. sono sempre più numerose le esperienze, anche in Italia, di uso di Software OSS presso le pubbliche amministrazioni, come dimostra l'esempio del comune di Modena che ha ottenuto risparmi pari ad un milione di euro all'anno grazie alla migrazione verso soluzioni OSS;
3. il decreto legislativo n. 85 del 2005 - articolo 68 - impone alle pubbliche amministrazioni di realizzare una valutazione comparativa prima d'acquisire il software da utilizzare;
4. la contrazione delle risorse in direzione degli enti pubblici dovrebbe sollecitare i diversi livelli della Pubblica Amministrazione ad una attenta e informata ricognizione delle possibilità di risparmio, unitamente alle prestazioni e agli standard di sicurezza, offerti dall'OSS;
5. il Software Open Source offre indiscussi vantaggi che le Pubbliche Amministrazioni possono trarre dalla sua adozione, come: accesso al codice sorgente garantendo il pieno controllo sulle operazioni svolte dal software; indipendenza dal fornitore; la possibilità di sviluppare autonomamente nuove funzionalità del software; i minori costi di licenza; la possibilità di utilizzare sempre l'ultima versione del prodotto software; la possibilità di riuso di applicazioni sviluppate da altre Pubbliche Amministrazioni; la comprovata qualità delle applicazioni Open Source; l'uso di formati standard aperti, universalmente riconosciuti e stabili nel tempo; pieno rispetto dei Dlgs e delle direttive nazionali.
6. in data 8 aprile 2014, Microsoft ha emesso un comunicato in cui si annuncia la cessazione di qualsiasi supporto, tecnico e assistenziale, su qualsiasi PC che abbia installato una versione di Windows XP. Microsoft fa inoltre presente che, mancando qualsiasi tipo di assistenza tecnica e la mancanza di aggiornamenti software, il PC sarà vulnerabile ai rischi per la sicurezza, non sarà più in grado di difendersi da eventuali attacchi di virus informatici e, soprattutto, non sarà più in grado di garantire la riservatezza dei dati in esso contenuti.

Si impegna la Giunta e gli Assessori competenti, ove tecnicamente ed economicamente possibile, a:
1. prevedere l'adozione in tempi rapidi di formati e protocolli aperti;
2. procedere ad una ricognizione delle spese comunali per licenze software di tipo proprietario che potrebbero essere ridotte tramite l'adozione di Software OSS, raggiungendo così significativi risparmi senza alcuna riduzione delle funzionalità offerte dal software;
3. coinvolgere le realtà italiane esperte di OSS (es. Centri di Competenza sull'Open Source e le varie Università che operano attivamente nel settore del software OSS) per intraprendere un cammino costruttivo verso l'adozione estesa di Software OSS;
4. dare inizio a campagne di sensibilizzazione sui temi legati all'OSS sia all'interno dell'Amministrazione Comunale che verso i cittadini;
5. valutare concretamente la possibilità di migrare la totalità del Comune verso Software Open Source, lasciando comunque la possibilità di utilizzare soluzioni interoperabili proprietarie di terze parti.
6. ove non sia possibile l’adozione di Software Open Source, si chiede di predisporre un piano di aggiornamento dei Sistemi Operativi dei vari computer che preveda, laddove sia tecnicamente possibile, l'abbandono del sopracitato “Windows XP”.
Giacomo G.
user 2444419
Carrara, MS
Post #: 1,698
per me ok, e sopratutto ''mi fido molto'' :-)

proposta:
perchè non mettere:

6. ove non sia possibile l’adozione di Software Open Source, si chiede di predisporre un piano di aggiornamento dei Sistemi Operativi dei vari computer che preveda, laddove sia economicamente possibile, l'abbandono del sopracitato “Windows XP”. ???
Michele P.
Mikelez
Carrara, MS
Post #: 1,491
Allora direi di metter entrambi:

6. ove non sia possibile l’adozione di Software Open Source, si chiede di predisporre un piano di aggiornamento dei Sistemi Operativi dei vari computer che preveda, laddove sia economicamente e tecnicamentepossibile, l'abbandono del sopracitato “Windows XP”. ???
blasco
blasco
Carrara, MS
Post #: 342
In fondo al punto 6 delle premesse aggiungerei: "Mantenere la scelta di un sistema operativo proprietario obbligherebbe gli utenti a cambiare non solo il software ma anche di potenziare l’hardware con l’acquisto di pc più potenti."

E poi sarebbe stimolante prendere anche delle iniziative come questa di Treviso.
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