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Cri Cri Cri! se ce la faccio passo anche io!
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uno dei requisiti penalizzanti per le scuole che chiedono contributi dal Comune è "3) Non adozione e/o non pubblicizzazione e/o non conformità della Carta dei Servizi"
Da non esperto del settore mi chiedo: "Non conformità" rispetto a che cosa? Quale è il termine di paragone? Esiste una Carta dei servizi specifica del Comune di Bologna?

come dicevo nell'altro post, esistono carte dei servizi proprie di ciascuna scuola paritaria privata. probabilmente si riferiscono alla non publicizzazione e alla non conformità della loro carta dei servizi.
altro discorso è che in ogni caso dovrebbe esserci una carta dei servizi della scuola dell'infanzia comunale, facilmente accessibile a tutti.
comunque qui un'idea di cosa sia la "Carta dei Servizi":

Le Carte dei Servizi sono il documento nel quale ogni ente erogatore di servizi assume una serie di impegni nei confronti della propria utenza. Nella Carta dei Servizi l’ente dichiara quali servizi intende erogare, con quali modalità e quali standard di qualità intende garantire.
Il punto di partenza per la Carta dei Servizi è la direttiva del Pres. Cons. 27-1-1994, che introduce strumenti quali:
- l’adozione di standard di qualità del servizio;
- il dovere della valutazione della qualità dei servizi;
- il rimborso agli utenti nei casi in cui è possibile dimostrare che il servizio reso è inferiore per qualità e tempestività agli standard pubblicati.

La Carta dei Servizi è volta alla tutela dei diritti degli utenti, e si basa su una serie di principi generali.

  • Il principio fondamentale è quello dell’uguaglianza, per cui tutti gli utenti hanno gli stessi diritti.
  • Deve essere garantita la parità di trattamento sia fra le diverse aree geografiche, sia fra le diverse categorie o fasce di utenti.
  • Gli utenti devono essere trattati con obiettività, giustizia ed imparzialità.
  • I servizi devono essere erogati in maniera continua e regolare, e ove sia consentito dalla legislazione, gli utenti hanno diritto di scegliere l’ente erogatore.
  • La partecipazione del cittadino deve essere sempre garantita come deve essere garantita l’efficienza e l’efficacia dell’ente erogatore.





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alcune osservazioni sui documenti che ha postato alberto.

indicatori di criticità (o penalizzazione):

- rispetto alla convenzione adottata nel 2009, la novità è nei punti 3-4-5, che "puniscono" la mancanza di adozione della carta dei servizi della scuola e la sua pubblicazione, oltre alla mancanza di informatizzazione, mentre prima il loro uso erano considerati fattori premio.

- la tariffa massima concessa aumenta, come faceva notare alberto: se prima doveva essere superiore a 200€ mensili per essere penalizzata, ora deve essere superiore a 3500€ all'anno, che se intendiamo l'anno scolastico della materna, costituito da 10 mesi, sono 350€ al mese.

nel testo c'è forse anche una svista, in quanto è scritto:

"Per ognuno degli indicatori da 1 a 4 su riferiti si applica una riduzione del contributo comunale forfettario per sezione pari a 1.000 euro.
Per l’indicatore 5 si applica una riduzione del 20%, 50% o del 100% del contributo forfettario comunale per sezione se il costo annuo onnicomprensivo è superiore, rispettivamente, a 3.500 euro e inferiore o uguale a 4.000 euro annui, superiore a 4.000 e inferiore o uguale a 5.000 euro annui, superiore a 5.000 euro annui."

ma gli indicatori sono 6, quindi la riduzione non dovrebbe essere così scritta?

"Per ognuno degli indicatori da 1 a 5 su riferiti si applica una riduzione ...."
"Per l’indicatore 6 si applica una riduzione del 20%, 50% o del 100%...."

- manca rispetto al 2009 l'indicatore, secondo me utile, che penalizza il numero di posti vacanti pari o superiori a 5. la questione delle sezioni piccole è infatti motivo di vanto per la scuole paritarie private, ma non è per nulla "paritaria" rispetto alle comunali e i finanziamenti devono essere proporzionali ai bimbi e non alle sezioni.

passiamo agli indicatori di qualità:

- come per la penalizzazione, anche per la premialità si utilizzano parametri maggiori; viene premiata una scuola con tariffa inferiore o pari a 3000€ all'anno (300€ al mese), mentre prima la tariffa doveva essere inferiore ai 200€ al mese.

- aumenta poi anche il premio, che prima era di 3000€ a scuola e ora diventerebbe di 4000€ a scuola

- Contributo economico procapite proporzionale al numero delle famiglie iscritte assegnatarie del contributo in luogo della refezione scolastica: prima era fissato a 3000€ per scuola, con un minimo di 4 famiglie che avevano ottenuto il contributo; ora il budget non ha un tetto massimo, ma un pro-capite di 800€ (ammettendo quindi che ci siano un minimo di 4 famiglie, siamo già a 3200€)

- novità: sono stati inseriti come fattori da premiare l'inserimento di bimbi stranieri, anche se 4 in media per scuola, e disabili, 1 per scuola.
ma è giusto mettere un tetto a questi valori? ed è corretto considerarli fattori premio? non dovrebbero far parte normalmente di una classe senza bisogno di dover premiare la scuola che li accoglie?

- facendo un confronto con l'esercizio 2010, il costo di 70.000€ pare confermato (2500€ a scuola per il coordinamento pedagogico di 28 scuole); mentre non mi è chiaro se gli 852.000€ di contributo per sezioni e scuola fissi + 100.000€ per gli incentivi, sarebbero quelli che ora sono stati sostituiti dai 10.000€ per sezione, che variano però "in aumento o in diminuzione, fino ad un ammontare massimo messo a disposizione sulla base delle disponibilità di bilancio" ---> quale sarebbe l'ammontare massimo messo a disposizione nel bilancio?

infine, chi verifica i parametri di qualità e criticità? c'è un responsabile? non dovrebbe essere reso pubblico, in nome della trasparenza, il rispetto o meno dei requisiti per ogni scuola?

continua inoltre a sussistere il premio in base alle sezioni e alle scuole, mentre sarebbe più corretto un contributo per numero di bambini iscritti.
A former member
Post #: 177
Grazie per le note Federica, pensi di esserci oggi pomeriggio?? Sarebbe molto utile...
A former member
Post #: 1,045
Grazie per le note Federica, pensi di esserci oggi pomeriggio?? Sarebbe molto utile...

ciao francesco, oggi non potrò esserci. grazie a te e agli altri consiglieri per ciò che riuscirete a fare.
A former member
Post #: 1,602
Federica....GRAZIE 1000!!

Io vado in commissione con la telecamera, spero che mi facciano registrare.

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Post #: 1,047
A fuoco il tetto di un asilo Denso fumo nero in zona Fossolo

Bologna, 19 giugno 2012 - Incendio sul tetto della scuola materna Anna Frank di via Spartaco, in zona Fossolo (guarda le foto). E’ successo intorno a mezzogiorno. Sul tetto erano in corso dei lavori di controllo delle infiltrazioni per conto del Comune e a un certo punto dalle lamiere ha cominciato a levarsi una colonna di fumo, spiega l’operaio che era lì in quel momento.

I bambini, (55 quelli della materna, altri 75 quelli del nido nell’edificio a fianco), sono stati fatti uscire dalla scuola (nel prato in attesa dei genitori) perché le maestre hanno sentito odore di bruciato, mentre l’operaio si è fatto dare l’estintore dalle bidelle e ha tentato (invano) di spegnere il rogo sul tetto. Sul posto sono intervenuti Polizia, Carabinieri e Vigili del fuoco. Dal tetto si è levata una densa colonna di fumo e ci sono i pompieri al lavoro. Non ci sono feriti né intossicati, è arrivata l’ambulanza per l’operaio.

Il rogo rose è partito a causa di una sigaretta. Sul tetto, in quel momento, c’erano due operai. L’operaio che stava eseguendo il lavoro ha detto di aver visto del fumo uscire dalle lamiere del tetto: ha provato a spostarle e si è accorto che sotto c’era un fitto strato di foglie secche (presenti su tutto il coperto) che avevano preso fuoco. Forse a causa di una sigaretta spenta male (“Prima avevo fumato, ma non lo so se è stato quello”, ha ammesso il giovane operaio, che ha subito provato a spegnere le fiamme con l’estintore della scuola, salvo poi rendersi conto che era meglio chiamare i soccorsi) oppure per qualche altro motivo legato ai lavori. Questo lo chiariranno gli accertamenti dei Vigili del fuoco, che hanno dovuto scoperchiare buona parte delle lamiere del tetto per spegnere il rogo che ha creato una densa colonna di fumo sopra l’edificio.

Tanto fumo, ma per fortuna niente di grave. E neanche tanto spavento. “I bambini erano tranquillissimi, quando abbiamo visto il fumo li abbiamo fatti uscire nel prato ma non hanno avuto paura di nulla, ormai quest’anno tra il terremoto e la neve siamo tutti diventati esperti”, spiega una delle maestre. “Paura? Macché, erano tutti tranquilli, anzi alcuni di loro erano molto contenti di poter vedere i pompieri”, afferma Elisa Marcato, rappresentante dei genitori della classe dei quattro anni.

Più problematica l’organizzazione dei prossimi giorni, dato che la scuola sarà inagibile: “Il tetto è completamente da rifare. E’ stato tutto bagnato, una parte è crollata. Di sicuro metterlo a posto sara’ una cosa lunga”, dice la presidente del quartiere S.Vitale, Milena Naldi arrivata sul posto poco dopo l’incendio. “Era un edificio nuovo, la materna era stata tutta ristrutturata nel 2001, anche dopo il terremoto non aveva avuto alcun problema. Stamattina stavano facendo un lavoro di routine per delle infiltrazioni alla guaina, probabilmente è stato quello a far scattare il rogo”, spiega Naldi. “Però i bambini sono stati bravissimi e non hanno corso nessun pericolo”, sottolinea. E ora, per i prossimi giorni? “Dovremo pensare”, spiega Naldi, a maggior ragione perché alla materna Anna Frank il 3 luglio, dopo la fine dell’anno scolastico, dovevano iniziare le attività del campo estivo. E’ possibile ‘appoggiare’ in bambini in qualche nido vicino? “Sono tutti parecchio pieni, vedremo”, dice Naldi.

Il coordinatore pedagogico del quartiere San Vitale, Davide Donati, sul posto anche lui, spiega che la decisione definitiva è del direttore del quartiere.
http://www.ilrestodel...­
A former member
Post #: 18
Buongiorno a tutti, volevo fare una riflessione circa alle esternalizzazioni, premesso che il referendum fatto alle lavoratrici credo abbia scaturito un risultato, e di questo sembra non tenerne conto nessuno, e questo non mi meraviglia. Detto questo sembra che nel solo quartiere Navile 3 scuole vengano passate sotto la gestione della asp irides, Scuole Zucchelli, Grosso, e un'altra che non ricordo, per un totale di "X" educatrici di Ruolo che PERDERANNO LA SEDE, e "X" educatrici precarie che contro il loro giudizio verranno temporaneamente assunte dalla asp irides.
Ora premesso che personalmente non sono daccordo di regalare professionalità come quello di un educatore dell'infazia al primo ente che passa per gli uffici comunali, ma neanche al secondo, ma la cosa scandalosa è che se quanto sentito è vero e cioè che le insegnanti di ruolo perderanno la sede perchè la scuola verrà gestita dalla asp irides "questo per il prossimo anno", vuol dire che i miei figli dovranno cambiare le insegnanti e perdere la continuità con le insegnanti che hanno iniziato il percorso con i lattanti?
Stiamo parlando di bambini molto piccoli, e credo sia una manovra davvero indegna questa.
Poi un'altra cosa che mi vien da pensare, le tante educatrici di ruolo "è possibile sapere su Bologna quante sono?", quando non avranno piu asili dove poter lavorare perchè tutti gestiti da asp irides, quali alternative avranno?
Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 437
Aggiorno il post precedente, anche in seguito all'incontro pubblico di 2 gg. fa, con altri allegati e commenti

A luglio 2011 l'assessore Pillati aveva pubblicamente promesso di avviare un percorso partecipato per riformare il SISTEMA INTEGRATO DELLE SCUOLE DELL'INFANZIA (ex Materne - bambini dai 3 ai 5 anni)

Tutte le scuole dell'infanzia paritarie private convenzionate con il Comune di Bologna, interessate al provvedimento:
- ­elenco scuole

Ora l'assessore ha convocato un incontro per martedì 19 giugno 2012 – ore 17.30 - Auditorium Biagi - Sala Borsa in cui spiegherà la proposta della Giunta:
- ­CONVOCAZIONE

Per chi vuole documentarsi (grazie a Serena) potete leggere:
- ­la delibera di Giunta
- ­la proposta della Giunta


Per capire cosa vuole modificare la Giunta occorre analizzare la situazione precedente:
- ­regole 2009/10
- ­regole 2010/11 e 2011/12

Ho già letto i documenti e ...

- mi sono reso conto di una COLOSSALE PRESA PER I FONDELLI da parte dell'assessore Pillati, la quale ha dichiarato che: "il contributo fisso di riduce in ragione della retta di frequenza alla scuola. Se una scuola ha rette di frequenza annue alte il contributo fisso si azzera. Non è scontato che le scuole ricevano i contributi"
Fino al 2010/11 erano penalizzate le scuole che avevano rette mensili superiori a 200 euro
Dal 2012 saranno penalizzate le scuole che avranno rette annuali superiori a 3500 euro
--> siete bravi in matematica?

- in relazione alla "carta dei servizi delle scuole dell'infanzia", non esiste una carta dei servizi del Comune di Bologna ma esistono dei riferimenti normativi che le scuole devono seguire

Allego le slides presentate nell'incontro pubblico del 19/6 scorso a cura del dott. Ventura e della dott.ssa Pepe
- ­Presentazione
- ­Approfondimenti

A pag. 3 degli approfondimenti trova conferma una cosa da me evidenziata durante l'incontro e sgarbatamente contestata dal dott. Ventura, e cioè che con la nuova convenzione, che prevede penalizzazioni per le scuole con retta annuale superiore ai 3500 euro, solo una scuola risulta penalizzata, mentre se si fossero mantenuti i limiti dello scorso anno (tariffa max di 2000 euro/anno) sarebbero state 14 le scuole penalizzate
... se lo scopo è avvantaggiare chi ha tariffe basse per favorire i genitori, la proposta attuale della Giunta va in senso contrario


A former member
Post #: 1,603
alcune osservazioni sui documenti che ha postato alberto.


nel testo c'è forse anche una svista, in quanto è scritto:

"Per ognuno degli indicatori da 1 a 4 su riferiti si applica una riduzione del contributo comunale forfettario per sezione pari a 1.000 euro.
Per l’indicatore 5 si applica una riduzione del 20%, 50% o del 100% del contributo forfettario comunale per sezione se il costo annuo onnicomprensivo è superiore, rispettivamente, a 3.500 euro e inferiore o uguale a 4.000 euro annui, superiore a 4.000 e inferiore o uguale a 5.000 euro annui, superiore a 5.000 euro annui."

ma gli indicatori sono 6, quindi la riduzione non dovrebbe essere così scritta?

"Per ognuno degli indicatori da 1 a 5 su riferiti si applica una riduzione ...."
"Per l’indicatore 6 si applica una riduzione del 20%, 50% o del 100%...."


@Federica
in commissione l'ottimo Alberto ha segnalato, tra le altre, anche le tue osservazione e il refuso è stato corretto. questa la proposta

Ho fatto le riprese, la qualità delle immagini non è proprio il massimo, ma l'audio dovrebbe essere sufficiente. Alcuni interventi sono assolutamente da non perdere :-)
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