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MOVIMENTO 5 STELLE TRAPANI Message Board Organizzazione e Comunicazione › ATTENZIONE AI PIFFERAI MAGICI

ATTENZIONE AI PIFFERAI MAGICI

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user 4298214
Marsala, TP
Post #: 713
Circa 20 giorni fa mi sono affacciata al meetup di Catanzaro che ho visitato per la vicenda DE magistris.
Dopo aver letto quello che segue ho deciso che DOVEVO iscrivermi....loro hanno chiuso questo post alle risposte e così faccio anch'io perchè è solo un post che serve a fare capire molte cose...
BUONA LETTURA

[Nell'incontro di questa sera il Meetup di Catanzaro ha approvato il seguente comunicato che verrà letto nel corso del raduno nazionale del 17 novembre a Bologna:


Dall'8 settembre ad oggi, ed in particolare in queste ultime settimane, cavalcando le vicende De Magistris, Forleo, Levi-Prodi e gli ultimi raduni dei Meetup, come quello di Roma, nonché le difficoltà di coordinamento tra i Meetup nazionali, numerosi "pifferai magici" sono apparsi operando delle vere e proprie incursioni nei vari Meetup Nazionali a diverso titolo.
Emeriti sconosciuti in cerca di visibilità e protagonismo che spesso si celano dietro fantomatiche sigle, paventando contatti, relazioni, capacità di aggregare e convincere, cercano di carpire l'attenzione e la buona fede dei frequentatori dei Meetup.
Per la verità ci troviamo di fronte a due tipologie di incantatori.

La prima tipologia usa, più o meno, lo stesso stratagemma: apre un post qualche giorno prima, si inventa una manifestazione, un progetto da promuovere, lo posta nel Meetup di turno (usando loghi e immagini che disturbano e creano confusione) dando l'impressione a chi legge che tutto sia già pronto ed organizzato e, spesso, che il tutto abbia il sostegno e l'appoggio dello staff di Grillo se non proprio di Grillo stesso.
Quest'esca ha un unico e solo obiettivo: far iscrivere al Meetup, appena aperto, più persone possibili, per avere un pubblico a cui propinare, da quel momento in poi, le proprie a volte paranoiche teorie.
Nulla a che fare con Grillo e con le sue battaglie.

La seconda tipologia è alla ricerca di visibilità e di consenso per raggiungere obiettivi di carriera politica. Si spaccia per rappresentante, partecipa agli incontri decisivi, raramente rappresenta qualcuno, sovente non ha alcun seguito. Spesso ha già pronto un logo, uno stemma, un simbolo per una futura candidatura.
Attenzione! State vigili! Possono rappresentare la fine del vostro Meetup. Si insinuano con le proposte più subdole e fumose, paventando progetti volti all'organizzazione ed al miglioramento del funzionamento dei Meetup, con nomi altisonanti, per puntare all'obiettivo esattamente opposto: creare confusione, approfittare della buona fede di chi ci crede, depistare le iniziative, distrarre e attrarre verso di sé come fanno gli incantatori di serpenti.
Il Meetup di Catanzaro lancia l'allarme e non si lascerà abbindolare da questi personaggi in cerca di visibilità.

Internet è uno strumento straordinario che ci offre grandi possibilità e una grande libertà ma a questa libertà deve necessariamente corrispondere un eguale senso di responsabilità.
Fidiamoci solo delle persone in carne ed ossa che conosciamo e con cui ci interfacciamo quotidianamente.
Prima di aprire la porta ad estranei, così come facciamo nella vita reale, chiediamo sempre "chi è"? e accertiamoci di conoscere le persone con le quali entriamo in contatto e stabiliamo relazioni. C'è molta gente che vuole cavalcare il fenomeno Grillo.
Questi "pifferai magici" si alleano, spesso, con gli scontenti, con i fuoriusciti, con quelli che non condividendo scopi, metodi e scelte dei vari Meetup decidono di lasciare il gruppo.
Questi ultimi, invece di misurarsi e di confrontarsi democraticamente all'interno del gruppo con chi la pensa diversamente da loro o di proporre delle alternative, fuoriescono dal gruppo attaccando dall'esterno in modo vigliacco, infantile ed irresponsabile quelli che restano, con il solo scopo di denigrarli. Non reggono il confronto perché non reggono la democrazia.
Il filosofo francese Charles Fourier affermò che nessuno è obbligato a sopportare il proprio vicino, a recitare la parte dell'amico, ad aderire in modo ipocrita a un gruppo o ad una comunità. Tutte le relazioni si basano sulla legge di attrazione passionale e ciascuno trova sempre il suo corrispettivo, perché ci sarà sempre un esibizionista per un voyeur, una signora caritatevole per un vecchio uomo solo e così via.

Non è obbligatorio, infatti, essere tutti d'accordo, è indispensabile invece rispettarsi, poi il proprio corrispettivo si troverà prima o poi da qualche parte.
I Meetup sono gruppi autonomi, nati spontaneamente, per il semplice fatto di riconoscersi nelle battaglie e nei valori impliciti nelle iniziative di Beppe Grillo.
Ciascun Meetup assume in autonomia, rispetto agli altri e per forza di cose, connotazioni localistiche e, spesso, come è normale che sia, l'impronta data dal suo Organizer.
Il coordinamento tra i Meetup è auspicabile ma non obbligatorio. Può nascere da elementi, valori e battaglie condivise che possono accomunare e appassionare le diverse anime che li compongono. Il segreto per raggiungere risultati sta nel concentrarsi sugli obiettivi piuttosto che sulle persone o sulle etichette. Quando ci si concentra sui personalismi si scade nella polemica fine a se stessa. Quando ci si concentra sugli obiettivi si raggiungono risultati inimmaginabili.

I Meetup non sono la salvezza del mondo, non ci montiamo troppo la testa. Possono diventare, se ci impegneremo a farlo, solo un mezzo per migliorare la qualità della nostra vita e delle comunità nelle quali viviamo. Riuscire in questo sarebbe già un enorme risultato.
Ma i Meetup sono soprattutto un luogo dove trovare sostegno e solidarietà quando le ingiustizie, i soprusi e le umiliazioni, che quotidianamente come cittadini subiamo, sembrano relegarci al ruolo di spettatori passivi, incapaci di reagire.


Il Meetup di Catanzaro

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